martedì 14 Aprile 2026

Iran, Netanyahu: “Li stiamo schiacciando”. Aereo Usa da rifornimento precipita in Iraq

Il premier israeliano parla di "risultati enormi" e ribadisce: "Hezbollah pagherà un prezzo molto alto per la sua aggressione"

ROMA – “Stiamo vivendo giorni storici. Con una cooperazione senza precedenti tra Israele e gli Stati Uniti, abbiamo ottenuto risultati enormi che rafforzano la posizione di Israele come potenza più forte che mai. Hezbollah sente la forza del nostro braccio e la sentirà ancora più intensamente, pagherà un prezzo molto pesante per la sua aggressione”. Lo ha detto ieri sera il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che per la prima volta dall’inizio della guerra in Iran ha tenuto una conferenza stampa.

IRAN: “DAREMO FUOCO AL PETROLIO E AL GAS”

L’Iran, intanto, nella serata di ieri ha minacciato di distruggere l’industria petrolifera e del gas della regione se le sue infrastrutture energetiche dovessero essere attaccate durante la guerra con Stati Uniti e Israele. “Diamo fuoco al petrolio e al gas della regione al minimo attacco alle infrastrutture energetiche e ai porti iraniani”, ha dichiarato un portavoce del comando operativo centrale dell’esercito iraniano, noto come Khatam al-Anbiya.

UN AEREO USA È PRECIPITATO IN IRAQ

Intanto, si apprende la notizia che un aereo da rifornimento Kc-135 dell’esercito statunitense è precipitato ieri in Iraq occidentale. “L’incidente è avvenuto nello spazio aereo amico durante l’Operazione Epic Fury e le operazioni di soccorso sono in corso” ha detto in una nota il Comando Centrale statunitense (Centcom). Secondo il Comando, l’incidente “non è stato causato da fuoco nemico o amico”. A bordo c’erano almeno cinque membri dell’equipaggio, ma al momento non è chiaro se si siano salvate.

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