martedì 14 Aprile 2026

Il governo smentisce “negoziati sottobanco per Hormuz”. Trump: “Putin sta aiutando l’Iran? Un pochino va bene…”

Quattordicesimo giorno di guerra in Medio Oriente. La Nato ha abbattuto un altro missile sopra la Turchia. Ucciso un soldato francese a Erbil. Un cargo Usa è precipitato in Iraq. Tutti gli aggiornamenti

ROMA – Quattordicesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutte le principali notizie della giornata.

22.30 – ISRAELE LANCIA NUOVI ATTACCHI SU TEHERAN: SEGNALATE FORTI ESPLOSIONI NELLA CAPITALE

L’esercito di Israele ha annunciato di aver avviato una nuova “massiccia ondata” di attacchi contro Teheran, capitale dell’Iran. Secondo quanto riferito dalle Israel Defense Forces (IDF), l’operazione è iniziata intorno alle 22:00 ora locale ed è stata rivolta contro quelle che l’esercito israeliano definisce “infrastrutture del regime iraniano”.

L’annuncio è stato pubblicato sui canali social dell’IDF, anche in lingua farsi. Nello stesso messaggio le forze armate israeliane hanno parlato di una “massiccia ondata di attacchi” contro obiettivi nella capitale iraniana. Nel frattempo diversi residenti di Teheran hanno riferito di aver sentito forti esplosioni in varie zone della città, mentre al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali su eventuali danni o vittime.

19:45 TAJANI: “AVANTI PER DE-ESCALATION, MA NO AD ATOMICA TEHERAN”

“Andiamo avanti per una de-escalation; spingiamo per un accordo tra le parti, che deve portare a un blocco della bomba atomica dell’Iran, che sarebbe un rischio enorme”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in merito al conflitto cominciato con i bombardamenti di Stati Uniti e Israele.
Le dichiarazioni sono state rese durante la trasmissione ’10 minuti’, in onda su Retequattro. Secondo Tajani, “l’obiettivo di Stati Uniti e Israele è proprio impedire l’atomica”. Il conflitto, stando alla sua versione, è cominciato proprio quanto Washington e Tel Aviv “hanno capito che era impossibile far recedere l’Iran”.

18.00 – MELONI: ITALIA LAVORA CON DETERMINAZIONE PER PACE E STABILITÀ

“L’Italia, al fianco dei partner internazionali, inclusi i Paesi del Golfo maggiormente colpiti, resta fermamente impegnata nel promuovere un allentamento della tensione. Continueremo a lavorare con determinazione affinché la pace e la stabilità nella regione siano ristabilite”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che aggiunge: “A nome del Governo italiano e mio personale, esprimo il più profondo cordoglio alla Francia per la scomparsa di uno dei militari rimasti coinvolti da un nuovo, ingiustificabile attacco a Erbil. Alla sua famiglia e alle autorità francesi va la nostra vicinanza in questo momento di dolore. Rivolgo inoltre- aggiunge- un pensiero di pronta guarigione agli altri militari feriti, nell’auspicio di un rapido e completo recupero.

17:30 – TRUMP: “VA BENE SE PUTIN STA AIUTANDO L’IRAN… UN POCHINO”

Durante la trasmissione “The Brian Kilmeade Show” su Fox News Radio, Donald Trump ha risposto ad una domanda sull’intervento di Putin nella guerra al fianco dell’Iran. E Trump ha risposto così: “Penso che li stia aiutando un po’, sì, immagino, e probabilmente lui pensa che stiamo aiutando l’Ucraina, giusto?”

“Sì, li stiamo aiutando anche noi, e lui dice questo, e la Cina direbbe la stessa cosa. È come dire: ‘Ehi, lo fanno loro e lo facciamo anche noi, in tutta onestà. Lo fanno loro. E lo facciamo anche noi'”.

16:00 – “NESSUN NEGOZIATO SOTTOBANCO PER HORMUZ”

“Non è in corso nessun negoziato riservato per garantire il passaggio ad Hormuz di navi o petroliere italiane”. Lo fanno sapere fonti interne alla Farnesina in merito a un articolo del Financial Times, che riferisce di presunti colloqui di Paesi europei tra cui Francia e Italia con le autorità di Teheran per garantire un transito sicuro alle navi cargo battenti bandiera di quei Paesi lungo lo Stretto di Hormuz, che le autorità iraniane continuano a tenere chiuso per fare pressioni su Israele e Stati Uniti.
Le fonti aggiungono: “Palazzo Chigi e Farnesina confermano che nei loro contatti diplomatici i leader italiani vogliono favorire le condizioni per una de-escalation militare generale, ma non esiste nessun ‘negoziato sottobanco’ che punti a preservare soltanto alcuni mercantili rispetto ad altri”.

15:00 – VOLANTINI ISRAELIANI SU BEIRUT

L’aviazione israeliana ha preso a lanciare su Beirut dei volantini consigliando la popolazione a ribellarsi a Hezbollah. “Se vuoi far parte di un vero cambiamento e contribuire alla prosperità e alla difesa del vostro paese, siamo qui per ascoltare”, c’è scritto. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha pubblicato su X un video che mostra le reazioni degli iraniani.

14:30CONSIGLIO SUPREMO DIFESA: RISCHIO GUERRA IBRIDA E TERRORISMO

“Il Consiglio Supremo di Difesa ha analizzato lo scenario di crisi che si è determinato con la nuova guerra in corso a seguito dell’azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, manifestando grande preoccupazione per i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell’intera regione del vicino medio Oriente e nell’area del Mediterraneo”. È quanto si legge nel comunicato finale dell’incontro presieduto da Sergio Mattarella al Quirinale. Alla riunione – che è durata circa due ore e trenta minuti – hanno partecipato la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Capo di Stato maggiore della difesa, Generale Luciano Portolano. Hanno partecipato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano; il segretario generale della presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti; il consigliere del presidente della Repubblica per gli Affari del Consiglio supremo di difesa e Segretario del Consiglio, Francesco Saverio Garofani.

“Il Consiglio sottolinea come l’estensione del conflitto ad opera dell’Iran rischia anche di aprire spazi a forme di guerra ibrida e a gravissime iniziative di organizzazioni terroristiche” e fa sapere attraverso la nota che “ha preso atto favorevolmente che, con propria risoluzione, il Parlamento si è già espresso sulle richieste ricevute da parte dei Paesi amici ed alleati di assistenza nella loro difesa nonché sulla necessità che l’utilizzo delle infrastrutture militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi avvenga nel rispetto del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti che include fra l’altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico. Il Consiglio ha inoltre preso atto che eventuali richieste che dovessero eccedere il perimetro delle attività già disciplinate dagli accordi citati saranno sottoposte al Parlamento”.

IRAN, CONSIGLIO SUPREMO DIFESA: INACCETTABILI ATTACCHI A CIVILI

Durante la riunione è stata espressa anche “forte preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare nell’area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco nostri interessi strategici vitali. Attacchi a civili, di cui troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili”.

13 – HEGSETH: “SI NASCONDONO COME I TOPI”

Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha fatto il punto sugli ultimi sviluppi. Sostiene che il regime iraniano vedrà solo la bandiera a stelle e strisce degli Stati Uniti e la stella di David di Israele, che descrive come “il loro peggior incubo”. Dice che il volume dei missili iraniani è diminuito del 90%, mentre i droni d’attacco unidirezionali sono calati del 95%. E che l’Iran non ha la capacità di costruire altre armi. “Le loro linee di produzione, i loro stabilimenti militari, i loro centri di innovazione per la difesa: sconfitti. Disperati e nascosti, si sono rifugiati sottoterra, rannicchiati – è quello che fanno i topi”.

11:50 – UN ALTRO MISSILE IRANIANO CONTRO LA TURCHIA

Il ministero della Difesa turco ha annunciato che i sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato hanno abbattuto un missile iraniano lanciato nello spazio aereo turco . “Si stanno adottando tutte le misure necessarie, con decisione e senza esitazione, contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese”, ha dichiarato il ministero nel suo comunicato.

11:30 – ALMENO 59 FERITI NEL NORD DI ISRAELE

Ha riportato ferite da schegge alla schiena una donna di 34 anni rimasta coinvolta in un attacco nel nord di Israele. Lo riporta la testata israeliana Haaretz, in merito al missile che dall’Iran ha raggiunto la località di Zarzir, abitata sia da israeliani che palestinesi. Altre 58 risultano “lievemente ferite”, così come riferito dai soccorritori raggiunti dalla testata. Il missile che ha colpito Zarzir è uno tra i tanti che l’esercito di Teheran ha sparato da stamani contro il nord di Israele. Le Guardie della rivoluzione hanno rivendicato intanto anche un attacco alla base militare di Beersheba, annunciando che altri obiettivi militari continueranno ad essere colpiti nelle prossime ore.

Come conferma ancora Haaretz, lo scudo di difesa antimissilistico israeliano è sotto pressione, con missili che trasportano bombe a grappolo che sono riusciti a penetrare, causando danni nell’area di Tel Aviv e nel centro del Paese. La testata sostiene che sono da chiarire le ragioni per cui le difese israeliane – note per la loro efficienza e frutto di costanti investimenti governativi – non riescano ad intercettare tutti i missili, che rappresentano un enorme rischio per la popolazione civile: le bombe a grappolo, una volta rilasciate, sono quasi impossibili da intercettare e possono cadere ovunque. Stamani, prima delle notizie date dall’agenzia iraniana Tasmin circa l’attacco alla base di Beersheba, l’esercito israeliano aveva annunciato che sono in corso “intensi attacchi” contro la capitale iraniana Teheran. Le autorità hanno confermato che nei raid almeno una persona ha perso la vita.

11:10 – CENTRO DI BEIRUT BOMBARDATO, MORTI DUE DOCENTI

In seguito ai bombardamenti delle forze militari israeliane sul Libano hanno perso la vita due docenti dell’Università di Beirut, nel quartiere meridionale di Hadath.
Il professor Hussein Bazzi era direttore della facoltà di Scienze, mentre il professor Mortada Srour era un docente ordinario. Lo riferisce l’agenzia di stampa libanese (Nna), che fa sapere anche di nuovi attacchi dall’alba di oggi contro il sud del Paese e nella provincia di Sidone. Due i morti in un raid contro edifici residenziali nella provincia di Shebaa – le vittime si chiamavano Mahmoud Akrama Nassif e Mohammad Kanaan -, mentre quattro persone sono sotto le macerie in un attacco alla città di Qlileh. Anche a Sidone l’agenzia riferisce di “diversi feriti” nel bombardamento di un edificio residenziale. I soccorritori sono all’opera nelle località coinvolte.

10:40 – QUATTRO MILITARI USA MORTI NELLO SCHIANTO

Quattro dei sei membri dell’equipaggio a bordo dell’aereo cisterna militare statunitense precipitato ieri nell’Iraq occidentale sono stati confermati morti , ha dichiarato venerdì il Comando Centrale degli Stati Uniti . Sebbene le circostanze dell’incidente siano ancora oggetto di indagine, il Comando Centrale degli Stati Uniti (USCentcom) ha chiarito venerdì che non è stato causato da fuoco ostile o fuoco amico.

L’identità dei membri deceduti non è stata resa nota.

9:30 – UN MILITARE FRANCESE MORTO

Un militare francese ha perso la vita e diversi altri sono rimasti feriti durante un attacco avvenuto ieri nella regione di Erbil, nel nord dell’Iraq. Lo ha annunciato ieri sera il Presidente francese Emmanuel Macron che ha condannato ed espresso il proprio cordoglio alla famiglia. A perdere la vita è stato l maresciallo Arnaud Frion del 7° Battaglione Cacciatori Alpini di Varces. Faceva parte di una missione francese, nell’ambito di una missione internazionale, nel Kurdistan iracheno per sostenere l’esecutivo locale di Erbil nella lotta al antiterrorismo Islamico. L’attacco è avvenuto con l’utilizzo di droni.

“È morto per la Francia. Alla sua famiglia, ai suoi fratelli d’armi, voglio esprimere tutto l’affetto e la solidarietà della Nazione”, ha detto Macron, definendo “inaccettabile” l’attacco “contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l’Isis dal 2015”. Il presidente francese ha rivendicato la presenza in Iraq dicendo che “rientra strettamente nel quadro della lotta al terrorismo” e che “la guerra in Iran non può giustificare tali attacchi”. Nell’attacco ci sono anche feriti: “Molti dei nostri soldati sono rimasti feriti. La Francia è al loro fianco e alle loro famiglie”, ha detto Macron.

“Stiamo vivendo giorni storici. Con una cooperazione senza precedenti tra Israele e gli Stati Uniti, abbiamo ottenuto risultati enormi che rafforzano la posizione di Israele come potenza più forte che mai. Hezbollah sente la forza del nostro braccio e la sentirà ancora più intensamente, pagherà un prezzo molto pesante per la sua aggressione”. Lo ha detto ieri sera il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che per la prima volta dall’inizio della guerra in Iran ha tenuto una conferenza stampa.

9:15 – IRAN: “DAREMO FUOCO AL PETROLIO E AL GAS”

L’Iran nella serata di ieri ha minacciato di distruggere l’industria petrolifera e del gas della regione se le sue infrastrutture energetiche dovessero essere attaccate durante la guerra con Stati Uniti e Israele. “Diamo fuoco al petrolio e al gas della regione al minimo attacco alle infrastrutture energetiche e ai porti iraniani”, ha dichiarato un portavoce del comando operativo centrale dell’esercito iraniano, noto come Khatam al-Anbiya.

9:00 – UN AEREO USA È PRECIPITATO IN IRAQ

Intanto, si apprende la notizia che un aereo da rifornimento Kc-135 dell’esercito statunitense è precipitato ieri in Iraq occidentale. “L’incidente è avvenuto nello spazio aereo amico durante l’Operazione Epic Fury e le operazioni di soccorso sono in corso” ha detto in una nota il Comando Centrale statunitense (Centcom). Secondo il Comando, l’incidente “non è stato causato da fuoco nemico o amico”. A bordo c’erano almeno cinque membri dell’equipaggio, ma al momento non è chiaro se si siano salvate.

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