Tre sbarchi a Lampedusa, appello a Lamorgese: “Quarantena fuori dall’isola”

Il sindaco Totò Martello chiede alla ministra degli Interni di intervenire con un provvedimento specifico che preveda il trasferimento diretto
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PALERMO – Tre sbarchi di migranti oggi sull’isola di Lampedusa. Nel pomeriggio una piccola imbarcazione è giunta a Cala Pulcino, mentre altre due direttamente in porto.

Si tratta in totale di 85 persone che sono state tutte radunate al Molo Favaloro, sotto l’assistenza di personale sanitario e delle forze dell’ordine. Nel Centro di accoglienza di contrada Imbriacola ci sono già le 26 persone arrivate ieri e poste in quarantena “che – spiega il sindaco, Totò Martello -, come è evidente, non possono entrare in contatto con altri soggetti”. Martello ricorda che sull’isola “non ci sono altre sedi idonee all’accoglienza di migranti”.

Il sindaco di Lampedusa chiede quindi alla ministra degli Interni Luciana Lamorgese “di intervenire immediatamente con un provvedimento specifico che preveda il trasferimento diretto delle persone giunte sull’isola: dal Molo Favaloro – aggiunge – devono essere subito trasferite in un’altra struttura al di fuori di Lampedusa, senza entrare in contatto con chi già risiede sull’isola. Bisogna tutelare la salute della cittadinanza, che sta rispettando con grandi sacrifici le disposizioni per fronteggiare l’emergenza coronavirus contenute nel decreto del presidente del Consiglio”.

Martello poi conclude: “Serve un provvedimento chiaro che valga anche in caso di eventuali altri sbarchi futuri. Lo dico con grande senso di responsabilità, che non intacca la vocazione all’accoglienza che Lampedusa e i lampedusani hanno sempre dimostrato. Ma stiamo vivendo un’emergenza che impone misure severe, e queste devono essere rispettate da tutti”.

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13 Marzo 2020
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