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Tg Riabilitazione, edizione del 13 marzo 2019

AMORE (IABP): RIABILITAZIONE VISIVA PRESERVA AUTONOMIA

Nel 2017 i non vedenti nel mondo sono stati 36 milioni e gli ipovedenti 217 milioni, per un totale di 253 milioni di disabili visivi. Il numero è destinato ad aumentare, sia di ciechi che di ipovedenti, e ciò a causa dell’invecchiamento demografico globale, come recitano le ultime stime del World health organitation. Per fortuna è possibile prevenire e riabilitare, preservado l’autonomia. A spiegarlo, all’agenzia Dire, in occasione del lancio della Settimana del glaucoma è Filippo Amore, direttore del ‘Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva degli Ipovedenti’ (IABP), attivo presso il Policlinico Gemelli di Roma.

AIFI: NORME E ORGANIZZAZIONE PER NUOVO ORDINE

Il contesto normativo e la natura giuridica delle funzioni riservate agli Ordini, l’attività esterna tra norme pubbliche e diritto privato, i procedimenti, la trasparenza e l’anticorruzione, l’attività disciplinare e il codice degli appalti. Questi i temi al centro delle giornate di studio organizzate da Aifi. Un seminario per studiare e capire meglio la costituzione dei nuovi Ordini delle professioni sanitarie tra norme generali e Statuti speciali, organi, elezioni, organizzazione interna, norme di contabilità e rapporti di lavoro. L’agenzia Dire ha raccolto le voci dei protagonisti.

EKSO, L’ESOSCHELETRO EFFICACE NEL POST ICTUS

Grazie a un percorso di riabilitazione con Ekso, l’esoscheletro riabilitativo robotizzato, è possibile migliorare significativamente i tempi di ripresa e la capacità di camminare anche dei pazienti colpiti da ictus in fase subacuta e non deambulanti. Il dato emerge da uno studio coordinato dell’Irccs San Raffaele di Roma che ha coinvolto diversi centri di riabilitazione italiani e pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine. L’obiettivo principale è stato la valutazione della fattibilità nell’uso di un esoscheletro indossabile overground in pazienti con ictus subacuto e l’analisi degli effetti clinici relativi alla funzione motoria e alla deambulazione. I soggetti reclutati in questo protocollo hanno eseguito il training del cammino con esoscheletro, da 3 a 5 volte a settimana con sessioni da un’ora.

RIABILITAZIONE PNEUMOLOGICA 2.0 IN UN CONVEGNO

‘La riabilitazione pneumologica 2.0’ al centro di un convegno a Seregno. Il focus è stato sulle nuove linee guida nel trattamento riabilitativo dei pazienti affetti da patologie respiratorie croniche.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha previsto un incremento delle patologie a carico dell’apparato respiratorio, tale per cui si prevede che queste nel 2020 diventeranno la terza causa di morte del mondo. Oltre l’aspetto sanitario va tenuto conto del conseguente aumento di costi diretti-indiretti e dell’appesantimento delle spese del sistema socio-saniario. La gestione ottimale del paziente affetto da patologia respiratoria cronica si avvale delle sinergie tra terapia farmocologica e riabilitazione pneumologica, con il fine ultimo di ridurre la disabilità respiratoria, responsabile del peggioramento della qualità di vita del paziente.

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13 Marzo 2019
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