El Salvador, l’ong Fundacion actua: “Empowerment dei minori è la soluzione”

ROMA  - El Salvador ha 6 milioni e mezzo di
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ROMA  – El Salvador ha 6 milioni e mezzo di abitanti, di cui un milione e mezzo e’ costituito da giovani in eta’ scolastica. E’ chiaro quindi il peso che la gioventu’ gioca nel futuro di questo piccolo paese del Centro America, consacrato pero’ a “luogo piu’ pericoloso al mondo” nel 2015 a causa della “guerra tra le Maras“, bande giovanili violente e all’origine di varie attivita’ criminali. Roberto Gomez, direttore esecutivo di Fundacion actua, all’agenzia DIRE spiega che per sradicare questi gruppi estremamente violenti, composti da adolescenti e ragazzi fino ai 25 anni, bisogna “garantire lo sviluppo integrale dei minori, in modo che siano riconosciuti come portatori di diritti in un ambiente democratico e in cui ci sia giustizia sociale”. Evitare l’abbandono scolastico e ricostruire il tessuto sociale lacerato dal disagio e dalla criminalita’ e’ appunto l’obiettivo di ‘Ninos protagonistas’ (‘Bambini protagonisti’, ndr), realizzato da quattro organismi locali tra cui l’ong Fundacion actua, in collaborazione con l’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo (Aics).

Stando ai dati diffusi dal governo, nel 2015 oltre 114mila studenti di tutti i livelli non sono andati a scuola, 15mila dei quali a causa della “delinquenza”. “Il governo non riesce a fare abbastanza, anche se ci sono dirigenti competenti. Quindi- osserva il direttore Gomez- ora piu’ che mai le azioni delle ong e della societa’ civile in generale sono della massima importanza”.

Per Gomez i principali problemi di questo piccolo paese centroamericano sono, oltre alla criminalita’, e alla corruzione, “il degrado morale e culturale, la mancanza di un nucleo familiare coeso” – nell’ambito del quale le violenze non sono un episodi isolati – nonche’ la mancanza “di una visione unitaria e un lavoro strutturato tra societa’ civile e Stato in ambito educativo, economico e sociale”. Dal suo punto di vista, forte del progetto che porta avanti con tanto impegno, una soluzione puo’ essere rappresentata dallo “sviluppo di un nuovo piano educativo a livello nazionale”, per questa ragione ‘Ninos protagonistas’ punta a “sviluppare una ‘rete di sicurezza sociale’ intorno ai bambini e contrastare ogni forma di violenza intra ed extra familiare. Vogliamo inoltre lavorare sull’empowerment dei minori a rischio e dei principali attori sociali – genitori, insegnanti, forze dell’ordine, assistenti sociali – e sulla promozione di meccanismi per la segnalazione di situazioni di pericolo da parte dei bambini”, conclude Roberto Gomez.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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