Pd come Lega? Lepore fa arrabbiare i renziani: “Parla come M5s”

La senatrice Puglisi s'infuria: "L'assessore sta usando lo stesso refrain dei 5 stelle ('siete tutti uguali'). Non è così"
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BOLOGNA – Per la senatrice Francesca Puglisi, Matteo Lepore deve “chiedere scusa” per le sue parole contro il Pd renziano. A scatenare la bufera è stata l’intervista concessa dall’assessore di Virginio Merola al “Corriere di Bologna”, “in cui dichiara che il Pd è come la Lega di Salvini e Forza Italia“. Parole “gravissime” secondo Puglisi, che in una nota pretende un atto pubblico di contrizione da parte di Lepore. “Per il rispetto che dobbiamo a tutti coloro che credono in questo partito, chiunque sia il segretario che lo guida, credo che debba chiedere scusa a militanti ed elettori”. Secondo Puglisi “l’assessore sta usando lo stesso refrain dei 5 stelle (‘siete tutti uguali’). Non è così”. Salvini “minaccia una pulizia quartiere per quartiere, è contro la legge per i minori stranieri non accompagnati e lo ius soli per cui stiamo combattendo in commissione Giustizia al Senato proprio contro l’ostruzionismo della Lega, che è contro la legge sulle unioni civili. Questo Pd a guida renziana, piaccia o no, è l’unico partito che vuole un’Europa unita e alza la voce per salvare vite umane in mare e abbattere muri”. Inoltre, ricorda la senatrice, “è stato appena approvato un provvedimento per combattere la povertà e sono tante le risorse investite nelle periferie delle aree urbane. La cultura, il turismo, il diritto allo studio e la scuola non hanno mai avuto così importanti investimenti”. Perciò, conclude la senatrice, “esigo rispetto: per il lavoro che tutti assieme stiamo facendo in Parlamento e per tutti quelli che credendo in un’idea e condividendo gli stessi ideali lavorano alle feste dell’Unità”.

Francesca Puglisi

Sul caso interviene anche il deputato Andrea De Maria, che al congresso è schierato per Orlando così come Lepore. “Io- sottolinea- mi batto per un Pd più forte e radicato, credo più che mai al progetto del Pd e penso che rappresenti la speranza per il futuro dell’ Italia e per una nuova stagione della Sinistra in Europa. Credo che il Pd- aggiunge poi De Maria- debba lavorare ad un nuovo Centrosinistra, che nasca dal basso e di cui il Pd sia il primo protagonista, senza arroganza ed in un progetto che sia aperto ed inclusivo”. De Maria assicura: “Non farò un congresso contro Renzi, che stimo, ma per il candidato, Orlando, che meglio interpreta, a mio avviso, la grande priorità di oggi: unire il Pd per unire il centrosinistra. Chiunque vinca sarà anche il mio segretario e con lui lavorerò con lealtà e impegno, come ho sempre fatto. E credo che tutti debbano fare lo stesso, a partire dai toni che si usano nel confronto congressuale”.

di Mirko Billi, giornalista professionista

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