ROMA – “Le ong italiane sono pronte a realizzare i propri progetti anche con risorse del Piano Mattei e stanno vigilando” perché l’iniziativa del governo “non diventi una nuova forma di predazione o un semplice incentivo all’internazionalizzazione delle imprese”: così Davide Raffa, direttore di Celim, organizzazione nata a Milano nel 1954, da subito attiva in Africa. La riflessione è condivisa con l’agenzia Dire nel giorno del Secondo vertice Italia-Africa, ad Addis Abeba, con la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Agli incontri prenderanno parte numerosi capi di Stato e di governo, giunti nella capitale etiope anche per il summit dell’Unione Africana al via domani.
“RINNOVATO INTERESSE”
“Questo rinnovato interesse per il continente”, sottolinea Raffa, “trova le ong italiane interessate e pronte a dare il loro contributo, anche perché per decenni hanno accumulato un’esperienza che permette di indirizzare gli interventi in modo da evitare cattedrali nel deserto o sprechi di risorse”. Il direttore continua: “In questi anni le organizzazioni hanno individuato criteri per aiuti efficaci, a partire dai bisogni delle persone e cercando soluzioni sostenibili perché i benefici per le comunità siano duraturi”. Ci sono alcuni punti fermi. “Bisogna coinvolgere sin dall’inizio, nell’ideazione e realizzazione dei progetti, le istituzioni locali e gli operatori della società civile dei Paesi interessati”, la premessa di Raffa. “E’ inoltre fondamentale vigilare perché le risorse siano utilizzate in modo corretto e misurare gli impatti che gli interventi producono”. E ancora: “Serve avere un occhio di riguardo per i più fragili, anzitutto donne, giovani e persone con disabilità, curando il benessere e i diritti a partire da beni fondamentali come cibo, salute e istruzione”.
DAL KENYA ALLO ZAMBIA, DA MILANO ALL’AFRICA
A sud del Sahara, Raffa ha lavorato sia in Kenya che in Zambia. Con Celim, acronimo per Centro laici italiani per le missioni, una ong socia della federazione Focsiv, è stato responsabile dei progetti in Zambia e più in generale in Africa.




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