mercoledì 11 Marzo 2026

Al via lavori nell’ex Caffaro: inizia la bonifica che Brescia attendeva da decenni

MILANO – ‘Per cielo e per terra’ con obiettivo di terminare tra 4 anni, nel 2030, inizia oggi a Brescia la bonifica dell’ex Caffaro, uno dei disastri industrial-ambientali più importanti ereditati dalla stagione di crescita industriale del dopoguerra.

La bonifica è attesa dagli anni ’90 del secolo scorso tra commissariamenti e liti giudiziarie con l’ex proprietà su come e quanto sostenere i costi dei lavori. Lo sblocco della situazione un anno fa, a marzo 2025, quando la Cassazione ha confermato la condanna a LivaNova a risarcire 450 milioni per la bonifica dei siti di Brescia, e Torviscosa, in provincia di Udine e Colleferro nel Lazio, per un totale di 450 milioni, di cui 250 riservati alla città lombarda. L’avvio della bonifica del sito dell’azienda che ha inquinato il territorio dall’inizio degli anni ’30 (producendo fino al 1984 vari composti derivati dal cloro e che hanno sversato policlorobifenili Pcb nei terreni e nelle acque) è stata sancita in una conferenza stampa sul posto, in via Milano, tenuta stamane dalla sindaca Laura Castelletti con l’assessore regionale all’ambiente Giorgio Maione, il commissario Mauro Fasano e i vertici delle imprese che si occuperanno del risanamento del sito: il consorzio temporaneo guidato da Greenthesis. Si tratterà di ripulire 262 ettari di suolo, solo riguardo alle aree pubbliche.

L’ex Caffaro è stato istituito come sito di interesse nazionale nel 2003 e secondo una stima diffusa un anno fa da un cartello di associazioni ambientaliste guidate da Legambiente sono stati circa 11.000 i cittadini di Brescia esposti alla contaminazione. La complessità degli interventi richiederà necessariamente “aggiornamenti” sul cronoprogramma, precisa il Comune. I lavori sono iniziati con la demolizione del primo fabbricato che compone il grande stabilimento di via Milano. La fase di decommissioning prende il via dal fabbricato un tempo adibito a magazzino per lo stoccaggio dei materiali, oggi in disuso. “L’intervento rappresenta una tappa decisiva e altamente simbolica, attesa e pretesa da anni dalla città e dal territorio”, insiste ancora la Loggia. “L’avvio delle demolizioni segna il passaggio concreto dalla fase preparatoria a quella operativa della rigenerazione dell’area, dando un segnale chiaro e visibile dell’avanzamento del progetto e dell’impegno verso la trasformazione e la messa in sicurezza”.

Dopo i primi abbattimenti, prenderanno il via le attività di vera e propria bonifica all’interno del sito industriale. Tra le tecniche di bonifica l’immissione di ossidanti chimici nel suolo per degradare i contaminanti, l’aspirazione dal terreno di vapori contaminanti, il lavaggio del suolo mediante apposite soluzioni liquide che catturano gli inquinanti, e la rimozione del terreno contaminato e la sua sostituzione con terreno pulito. Per i cittadini è stato allestito un totem informativo sui lavori nella sala di lettura di via Milano 140, attraverso il quale si possono consultare materiali informativi e aggiornamenti relativi all’avanzamento degli interventi. C’è anche il portale web https://bresciacaffaro.it/ sempre aggiornato, e nel quale è possibile trovare e scaricare gli atti di maggior interesse.

“Ci sono date che restano impresse nella storia di una città. Oggi è una di quelle, perché finalmente inizia la bonifica della Caffaro, l’inizio concreto di una trasformazione che Brescia attende da decenni”, ha detto la sindaca Castelletti. “Questa ferita ambientale ha segnato numerosi quartieri e l’intera città, ha cambiato la vita di famiglie che hanno convissuto con preoccupazioni e limiti, ha spinto le Istituzioni a interrogarsi, cercando soluzioni per garantirci un futuro migliore. In questi anni abbiamo lavorato con determinazione per ottenere risorse, sbloccare procedure, affiancare i diversi commissari che si sono succeduti- prosegue Castelletti- tenere insieme responsabilità e competenze, con un solo obiettivo: restituire ai bresciani un pezzo importante del loro territorio. Da oggi si entra nella fase operativa di uno dei più grandi progetti di risanamento ambientale in Italia”.

“L’avvio delle demolizioni nel SIN Caffaro è un risultato storico- aggiunge da parte sua l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione– frutto di un lavoro preparato con rigore e portato avanti con determinazione. Questo giorno è l’inizio di una nuova stagione di rigenerazione ambientale, nella quale iniziamo a mettere fine alle ferite del nostro territorio”.

Il Commissario Straordinario per il SIN “Brescia-Caffaro” Mauro Fasano sottolinea da parte sua come “il percorso in atto dimostra come la collaborazione tra Struttura Commissariale, Ministeri competenti, Regione, Provincia, Comune, ARPA e tutti i soggetti coinvolti costituisca un elemento essenziale per il corretto avanzamento delle attività e per il raggiungimento degli obiettivi di risanamento e messa in sicurezza del sito”.

Continua ora il nostro sforzo per costruire il contesto amministrativo e reperire le risorse economiche per quanto ancora rimane da fare extra stabilimento Caffaro”, tiene alta la guardia l’assessora all’ambiente Camilla Bianchi.

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