L’Università di Bologna scende in piazza per Patrick Zaky: “La città partecipi”

Il corteo partirà lunedì 17 alle 18 dal rettorato, parteciperanno anche il sindaco Virginio Merola e il rettore Francesco Ubertini
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BOLOGNA – Si svolgerà lunedì la manifestazione promossa dagli studenti dell’Università di Bologna per esprimere solidarietà e chiedere la liberazione di Patrick George Zaky, lo studente iscritto all’Alma Mater che da diversi giorni è trattenuto in stato d’arresto in Egitto. Lo annuncia alla stampa la presidente del Consiglio studentesco, Anna Zanoli. Il corteo è stato annunciato ieri e intanto la data è stata concordata con il sindaco Virginio Merola e il rettore Francesco Ubertini, spiega Zanoli.

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Il corteo “partirà alle 18 dal rettorato, il cuore dell’Università- sottolinea Zanoli- e arriverà in piazza Maggiore”. L’iniziativa “è del Consiglio degli studenti, è partita da noi rappresentanti- ricorda la presidente- e subito c’è stata l’adesione sia del sindaco che del rettore, che saranno presenti alla manifestazione”.

In queste ore “stiamo coinvolgendo le organizzazioni studentesche, i compagni di corso di Patrick e gli studenti del progetto Gemma a cui chiederemo di partecipare”, continua Zanoli.

Al termine del corteo, in piazza Maggiore, sono previste le letture di alcuni brani, che “prevediamo siano fatte da noi del Consiglio studentesco e speriamo dai compagni di corso di Patrick. Dopodichè vedremo chi prenderà la parola”. I brani da leggere non sono ancora stati tutti concordati, “ma sicuramente pensiamo alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo“.

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Intanto l’invito a manifestare “è rivolto a tutta la comunità universitaria”, docenti compresi, ma anche “a tutta la città e in generale a chiunque voglia venire insieme a noi a manifestare solidarietà”.

Sul numero dei partecipanti “non abbiamo una previsione”, continua Zanoli, ma “speriamo che tutta la città si mobiliti”. Per favorire la partecipazione della comunità universitaria, potrebbero anche essere sospese delle lezioni.

In questo periodo non ci sono molti corsi” e quindi “non c’è una richiesta generale” di fermare l’attività didattica, spiega la rappresentante degli studenti, ma si sta lavorando per capire quali lezioni sono previste in concomitanza con il corteo e a quel punto si faranno richieste specifiche di sospensione”.

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Adesso che è stata definita la data per la manifestazione di Bologna, “prenderemo contatti più concreti e cercheremo di sentire se c’è una risposta anche a livello europeo“, aggiunge la rappresentante degli studenti dell’Alma Mater.

“Abbiamo ricevuto moltissima solidarietà da Atenei sia italiani che europei, non abbiamo avuto ancora conferma di nessuna manifestazione simile in altri Atenei d’Italia o d’Europa- afferma Zanoli- ma speriamo si riesca a replicare anche in altri posti”.

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13 Febbraio 2020
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