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VIDEO | Venezuela, parla l’oppositore Sucre: “No al negoziato, si muova l’esercito”

ROMA - "Non siamo d'accordo con l'iniziativa di mediazione di Montevideo. L'agonia del popolo venezuelano non può aspettare e non possiamo
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ROMA – “Non siamo d’accordo con l’iniziativa di mediazione di Montevideo. L’agonia del popolo venezuelano non può aspettare e non possiamo estendere la loro tragedia attraverso un meccanismo di dialogo che potrebbe durate sei mesi o più”. Così parla alla Dire Francisco Jose Sucre Giffuni, presidente della Commissione affari esteri dell’Assemblea nazionale di Caracas, raggiunto a margine di una conferenza stampa a Roma.

La visita in Italia di Sucre e della delegazione dell’opposizione venezuelana ha avuto come obiettivo quello di incontrare rappresentanti del governo italiano e della Santa Sede, per chiedere sostegno politico per Juan Guaido’.

Ora l’obiettivo è andare presto a nuove elezioni presidenziali. Il governo di Nicolas Maduro cadrà, assicurano i delegati, una volta convinto l’esercito a voltargli le spalle. Ma quanto tempo ci vorrà? “Non lo sappiamo, non abbiamo una sfera di cristallo – risponde Sucre – ma stiamo lavorando duro per arrivarci e il sostegno internazionale è fondamentale per raggiungere questo obiettivo. Stiamo facendo pressioni anche sulle forze militari, gli stiamo chiedendo di abbandonare Maduro e tendere una mano alla popolazione”. Ci si può fidare dell’esercito? “I reparti intermedi e più bassi dell’esercito sono col Venezuela” assicura il delegato. “Stanno soffrendo le stesse pene della popolazione. Una piccola elite invece, che da anni contribuisce ai traffici di droga, oro e ogni altra attività criminale, sostiene il regime” dice Sucre. “Ma molto presto la maggior parte dei militari ci sosterrà. Di loro ci fidiamo“.

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