Cgil: “Con la crisi consumi della famiglie giù del 6,3% rispetto al 2008”

I consumi delle famiglie italiane nel 2015 sono calati del 6,3% rispetto al 2008 e per far fronte alle difficoltà della crisi sono profondamente cambiate le modalità di acquisto
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tasse famiglia

ROMA – “I consumi delle famiglie italiane nel 2015 sono calati del 6,3% rispetto al 2008 e per far fronte alle difficoltà della crisi sono profondamente cambiate le modalità di acquisto. Cercare il miglior prezzo rispetto alla qualità, fare scorte quando il prodotto è in offerta, acquistare prodotti di minore qualità nei discount o a prezzi scontati negli outlet, comprare articoli usati, ricorrere sempre più ali acquisti online”. E’ quanto emerge dal rapporto 2015 ‘I consumi delle famiglie italiane’ della Filcams Cgil, in collaborazione con la Fondazione di Vittorio e l’istituto Tecnè.

Inoltre “per quanto riguarda gli orari dei punti vendita, emerge dal rapporto che gli italiani prediligono l’orario continuato (55%), ma non le 24 ore di apertura (solo il 15%); mentre si dividono tra quanti vorrebbero l’apertura dell’esercizio 6 giorni su 7 (47%) e quanti 7 giorni su 7 (45%). La quasi totalità (93%) ritiene che in ogni caso i diritti dei lavoratori debbano essere garantiti”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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