di Emanuele Nuccitelli e Ugo Cataluddi
ROMA – “È giusto che l’Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo perché questa è una ferita che è stata inferta non a qualche famiglia ma a tutte le famiglie italiane“. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo al Senato durante l’informativa sulla tragedia di Crans Montana dove hanno perso la vita 40 persone.
“Abbiamo chiesto e continueremo ad esigere che ogni responsabilità venga accertata e che sia fatta piena chiarezza su quanto accaduto anche alla luce dei comportamenti di negligenza che sono evidenti agli occhi di tutti”, ha proseguito il Vicepremier.
“Chi salva una vita salva il mondo intero. Garantiremo ai feriti tutte le cure possibili, non li abbandoneremo e non spegneremo i riflettori– ha assicurato-. Sarà un percorso lungo ma grazie ai nostri medici potranno tornare dai loro cari”.
TAJANI: “NOSTRO PERSONALE HA DATO TUTTO, FIERO DI ESSERE MINISTRO ESTERI”
“Siamo tutti figli, molti di noi sono genitori, molti di noi sono sia genitori che nonni. La tragedia che ha colpito questi ragazzi e le loro famiglie è anche la nostra tragedia, la nostra sofferenza. Il dolore personale si è trasformato in un abbraccio collettivo- ha detto ancora Tajani-. Tutti gli italiani si sono stretti alle vittime e ai loro cari con uno straordinario senso di condivisione e appartenenza di cui si è fatto interprete il capo dello Stato con la sua presenza alla cerimonia in memoria delle vittime tenutasi a Martigny in Svizzera”.
“Gli attimi successivi all’incendio, erano di disperazione, c’erano donne e uomini che non sapevano dove fossero i loro figli. Era difficile identificare anche i vivi per le loro condizioni. Tutto il nostro personale ha dato il massimo per dare un’assistenza umana a famiglie disperate che non sapevano se i loro figli fossero vivi o morti. Uomini e donne che non hanno smesso mai di dare assistenza. Anche in quel caso mi sono sentito fiero di essere ministro degli Esteri di questo Paese”.
RISOLUZIONE UNITARIA SENATO: GOVERNO ASSISTA FAMIGLIE VITTIME
Il Senato “impegna il Governo a porre in essere ogni iniziativa utile ad assicurare piena e continua assistenza giudiziaria ai familiari delle vittime decedute e alle persone ferite nell’incendio nelle forme dell’assistenza legale consolare, nonché a valutare la possibilità di prendere parte ai giudizi eventualmente instaurati sia in sede penale che in sede civile, compatibilmente con il rispetto del diritto internazionale e della sovranità giurisdizionale della Confederazione elvetica”. È quanto contenuto nella risoluzione unitaria dell’Aula del Senato presentata in occasione delle comunicazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani.







