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Tg Pediatria, edizione del 13 gennaio 2022

Tg Pediatria
In questa edizione si parla di: diagnosi di autismo e sostegno ai genitori; Covid in aumento tra i bambini; pandemia e malessere nei ragazzi; esposizione all'amianto nelle scuole; ospedalizzazione tra i bimbi per combinazione con altri virus
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TORRE DEL GRECO, PEDIATRA: “AIUTIAMO I GENITORI A SOSTENERE LA DIAGNOSI DI AUTISMO”

Potrebbe esserci la paura che il proprio bambino di 2 anni e mezzo fosse affetto da un disturbo dello spettro autistico alla base del drammatico episodio di Torre del Greco, in provincia di Napoli, che vede protagonista una mamma fermata con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato nei confronti del proprio figlioletto. E come questa mamma sono tanti i genitori che di fronte a un’ipotesi diagnostica così importante e impattante per la vita familiare rischiano di cadere in un’estrema angoscia. Per questo il pediatra di famiglia è una figura chiave nel percorso di sviluppo del bambino e nel sostegno ai genitori. “Il nostro compito è anche quello di aiutare la famiglia a sostenere la possibilità di una diagnosi positiva. Ci vogliono un buon livello di comunicazione ed empatia, queste famiglie non devono sentirsi abbandonate a se stesse. Il pediatra e le altre strutture competenti devono prendere in carico non solo il bambino ma tutta la famiglia”, spiega Teresa Mazzone, pediatra e segretario regionale della Federazione Cipe-Sispe-Sinspe Lazio.

COVID, SIP: “INCIDENZA TRA I BAMBINI IN DRAMMATICO AUMENTO”

L’avanzata delle varianti Delta e Omicron in bambini e adolescenti desta preoccupazione. In Italia, nella settimana a cavallo tra fine dicembre e inizio gennaio, circa un contagio su quattro ha riguardato gli under 20. Il report al 31 dicembre dell’Istituto superiore di sanità ha evidenziato un’impennata dell’incidenza nella fascia di età 6-11 anni che rappresenta all’incirca il 50% dei casi diagnosticati nell’intera popolazione tra 0-19 anni. “L’incidenza dei contagi sta aumentando drammaticamente- ha affermato la presidente della Sip, Annamaria Staiano- La campagna vaccinale 5-11 anni al momento non è decollata- ha evidenziato- ma auspichiamo che nelle prossime settimane si possa raggiungere un target molto più elevato”.

COVID, PSICOLOGA: “NEI RAGAZZI SI RIATTIVANO VISSUTI DRAMMATICI

“Questa nuova ondata di Covid ha riattivato tutte le ansie e le angosce che i ragazzi stavano cercando di elaborare. Per bambini e adolescenti l’assenza dovuta alla pandemia è stata radicale, non solo assenza di occasioni, ma carenza di tutti quei vissuti esperienziali che fondano e costruiscono la personalità. I ragazzi stanno vivendo una fase di grande malessere e sono proprio loro a chiedere aiuto. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di aiutarli ad elaborare”. A sottolinearlo è Magda Di Renzo, direttrice della scuola di specializzazione in psicoterapia psicodinamica dell’età evolutiva IdO-Mite.

AMIANTO, ACP: “350MILA STUDENTI ANCORA ESPOSTI, ANCHE IN CLASSE

“Tuttora nelle scuole italiane esiste un rischio legato alla presenza d’amianto”. Così l’Acp con una nota ufficiale sottopone la questione all’attenzione della politica e chiede un intervento urgente e programmatico. Riportando i dati dell’Osservatorio nazionale amianto, i pediatri sottolineano che nel nostro Paese ci sono circa 356mila studenti (su un totale di 8.300.000), e 50.000 tra docenti e personale scolastico esposti all’amianto. In molti casi i materiali utilizzati sono interni e quindi contaminano direttamente i luoghi in cui si svolge l’attività didattica. Acp ricorda che una recente direttiva della Commissione europea chiede ad ogni Stato membro una valutazione che stimi le quantità e i tipi predominanti di materiali contenenti amianto da rimuovere da edifici e infrastrutture.

COVID, GATTINARA: “OSPEDALIZZAZIONI TRA BIMBI DOVUTE A COMBINAZIONE CON ALTRI VIRUS

“I bambini, soprattutto sotto i 5 anni, attualmente ricoverati presso il Bambino Gesù, sono stati colpiti da una combinazione di virus: Covid e rinovirus, o Covid e virus influenzale, o ancora Covid e virus sinciziale, che determinano quadri di complicazioni cliniche anche gravi. Sono bambini peraltro sani e che non hanno alcuna patologia seria e comorbidità”. A spiegarlo è Guido Castelli Gattinara, pediatra e infettivologo dell’ospedale pediatrico romano. Gattinara sottolinea che la combinazione di virus “determina una maggiore vulnerabilità, terapia ospedaliera e quindi ricovero, a volte la terapia intensiva”. Questo “rispecchia quanto già sta succedendo negli Stati Uniti- aggiunge il pediatra- ossia una vera epidemia che ha colpito soprattutto la fascia di età non eleggibile per il vaccino contro il Sars-CoV-2. Se aumentano le infezioni Covid aumentano anche i ricoveri, e di conseguenza salgono i numeri dei più piccoli a rischio ospedalizzazione”.

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