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Minacce in diretta Facebook al sindaco di Lampedusa Totò Martello

A pronunciarle un imprenditore del settore noleggio dell'isola. La 'colpa' di Martello: aver firmato una ordinanza che prevede il divieto di circolazione di veicoli Euro 0, 1 e 2
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PALERMO – “Cu ci leva u’ pani ai miei figghi i’ ai miei niputi, io ci levo a’ vita. Toto’, u’ capisti? (A chi leva il pane ai miei figli e ai miei nipoti io gli levo la vita. Toto’, lo hai capito?, ndr)”. Questa una delle minacce ricevute dal sindaco di Lampedusa, Totò Martello, nel corso di una diretta Facebook. A pronunciarle sul social network è stato un imprenditore del settore noleggio auto dell’isola. La ‘colpa’ di Martello sarebbe quella di aver firmato una ordinanza, in recepimento delle direttive nazionali ed europee sul rispetto delle norme ambientali, che prevede il divieto di circolazione delle auto e dei veicoli commerciali ‘Euro 0’, ‘Euro 1’ ed ‘Euro 2’, e dei ciclomotori ‘Euro 0’. Martello ha presentato una denuncia alla procura di Agrigento e presenterà un esposto alla polizia postale in merito all’utilizzo del profilo Facebook dal quale è stata trasmessa la diretta. 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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