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Governo, Mattarella: “Uscire da incertezza”. Conte apre a Renzi, il Pd media

matteo renzi giuseppe conte
Il Pd prova una mediazione in extremis, ZIngaretti: "Fare di tutto per riprendere dialogo in maggioranza"
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ROMA – Continuano le fibrillazioni nel Governo dopo l’astensione delle ministre di Italia Viva sulla bozza del Recovery Plan, approvata ieri sera in Cdm. Questo pomeriggio è attesa la conferenza stampa di Matteo Renzi, nella quale il leader di Iv dovrebbe chiarire definitivamente le sue intenzioni nei confronti dell’esecutivo Conte.

Il Partito Democratico, intanto, tenta di ricucire lo strappo. L’appello a “fare di tutto per riprendere il dialogo in maggioranza” arriva direttamente dal segretario Nicola Zingaretti mentre il capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci, chiude all’ipotesi di una maggioranza sostenuta da un gruppo di ‘responsabili’: “Serve una maggioranza politica con Italia Viva”.

Una svolta sembra essere arrivata dopo l’incontro di questo pomeriggio tra Conte e Mattarella. Rientrando a Palazzo Chigi, il premier ha fatto imporanti aperture a Matteo Renzi, parole subito rilanciate dal Partito Democratico che, attraverso il suo segretario Nicola Zingaretti, ha rilanciato la proposta di un ‘patto di legislatura’ tra le forze dell’attuale maggioranza.

18.00 – BETTINI (PD): CONDIZIONI PER FINE LEGISLATURA CON QUESTA MAGGIORANZA

“Le parole di Conte, dopo l’incontro con il Presidente Mattarella, interpretano lo stato d’animo del Paese. Siamo di fronte a prove terribili. La classe dirigente democratica deve sapersi unire per affrontarle al meglio nell’interesse dei cittadini. Ci sono le condizioni, dopo il buon lavoro con il contributo di tutti sul Recovery Plan, per definire un’intesa di fine legislatura, nei confini dell’attuale maggioranza che in questi mesi ha ottenuto risultati importanti”. Così con un post su Facebook Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, commenta le dichiarazioni del Premier Conte al termine dell’incontro al Quirinale con il Presidente Mattarella.

17.15 – DA CONTE RAMOSCELLO D’ULIVO A RENZI, LO RACCOGLIERA’?

Ancora poco e sapremo. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in conferenza stampa farà sapere se le sue due ministre si dimetteranno dal Governo, prendendosi la responsabilità di aprire una crisi. Una crisi che la stragrande maggioranza dei cittadini non vuole, come riportano tutti i sondaggi fatti in queste ultime ore.

Leggi l’editoriale del direttore Nico Perrone.

17.00 – ZINGARETTI: MASSIMO IMPEGNO PER PATTO DI LEGISLATURA

“Massimo impegno per il bene dell’Italia, per creare fiducia e dare certezze alle persone. Per aumentare gli investimenti, creare lavoro, per un’Italia green e digitale. Per dare un futuro migliore ai giovani. Per un #pattodilegislatura”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, su Facebook.

16.50 – ORLANDO: CONTE DICE COSE CHE PD AUSPICAVA

“Il Presidente Conte ha detto le cose che il Pd auspicava per scongiurare una crisi di governo. Una crisi che costituirebbe un gravissimo danno per il Paese. Conte ha ribadito la volontà di rimanere nel perimetro di questa maggioranza e di lavorare per un patto di legislatura. Adesso IV raccolga questo invito. Fermiamo le polemiche, mettiamoci al lavoro nell’interesse dell’Italia. Tutte le nostre energie vanno impegnate per affrontare la crisi gravissima che ci ha colpito e l’emergenza sanitaria che è tutt’altro che alle nostre spalle”. Così il vicesegretario del Pd Andrea Orlando in una nota.

16.15 – MARCUCCI: DICHIARAZIONI CONTE POSITIVE, IV RACCOLGA DISPONIBILITA’

“Le dichiarazioni di Conte sono positive, va rilanciata in tutti i modi questa maggioranza politica. Italia viva raccolga la disponibilità a sedersi attorno ad un tavolo”. Andrea Marcucci, presidente dei senatori Pd, lo scrive su Twitter.

16.10 – CONTE: SENZA ITALIA VIVA NON C’È PIÙ

“Il governo può andare avanti solo con l’appoggio di tutte le forze di maggioranza”. Lo dice Giuseppe Conte, rientrando a palazzo Chigi dopo il colloquio con Sergio Mattarella. “Il governo non può andare avanti cercandi qua e là”, aggiunge. E se le ministre di Italia Viva si dimettessero, anche lui farebbe lo stesso? “Auspico che non si arrivi a questo”, risponde.

Leggi le parole del premier Giuseppe Conte sulla crisi di governo.

16.00 – MATTARELLA A CONTE: USCIRE PRESTO DA INCERTEZZA, PANDEMIA ALLARMANTE

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l’incontro con Giuseppe Conte, ha sottolineato “la necessità di uscire velocemente da questa condizione di incertezza”, a fronte dell’allarmante situazione causata dalla pandemia”. E’ quanto si apprende. Il presidente del Consiglio è salito al Quirinale per riferire sulle decisioni del Consiglio dei ministri di ieri e sullo stato dei rapporti della coalizione.

15.40 – MELONI A GRILLO: IL PARTITO UNICO PIACE AI TUOI AMICI CINESI

“Nuova geniale trovata di Grillo e del M5S: ‘No a distinzione tra maggioranza e opposizione’. Beppe caro, il partito unico piace ai tuoi amici comunisti cinesi, non alle democrazie occidentali“. Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

15.10 – CONTE AL QUIRINALE DA MATTARELLA

Il premier Giuseppe Conte è salito al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo si apprende da fonti di maggioranza che fanno sapere che si è trattato di un incontro interlocutorio

14.50 – BARTOLO: CRISI SAREBBE IRRAGIONEVOLE E DELITTO CONTRO ITALIANI

“Ascolto il ministro della Salute mentre comunica al Parlamento ed agli italiani che la situazione della pandemia è ancora terribilmente seria. Dice che ‘sta montando una forte tempesta’ anche se, per fortuna, abbiamo cominciato con la complessa fase vaccinale. Di fronte a questo quadro allarmante penso che aprire una crisi politica sia del tutto irragionevole. Lo dico da medico, lo valuto da quel che vedo in Italia e nell’Unione europea”. Così in una nota il parlamentare europeo e vicepresidente della Commissione Libe, Pietro Bartolo.

14.30 – ALL’ULTIMO MINUTO, CONTE VEDRÀ RENZI E LEADER COALIZIONE?

“Chiaro che fino alle 17 e 29 si tratterà” dice un esponente Dem, “si cercherà fino alla fine di trovare una via d’uscita”. Una soluzione ad una crisi, urlata, che stando ai sondaggi la maggioranza degli italiani non capirebbe e non vuole. Che fare? Leggi l’editoriale del direttore Nico Perrone.

13.20 – GOVERNO. TAJANI: NUMERI PER ESECUTIVO CENTRODESTRA? POTREBBERO ESSERCI

Ci sono in questo Parlamento i numeri per un governo di Centrodestra? “Certamente ci sono molti scontenti nello schieramento del M5S, nel gruppo Misto e negli altri gruppi presenti in Parlamento. I numeri per un governo di Centrodestra potrebbero quindi esserci, ma aspettiamo“. Così il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani risponde alla domanda di Affaritaliani.it.

Leggi tutte le parole di Antonio Tajani sulla crisi di governo.

12.30 – GRILLO: BASTA SCUSE, SERVE PATTO TRA PARTITI

Nessuno cerchi scuse o pretesti per sottrarsi a questa grande responsabilità o ancor peggio faccia in questo momento biechi calcoli elettorali sul proprio futuro. Bisogna parlare un linguaggio concreto e di speranza agli Italiani perché sono i parlamentari a rappresentarli nei momenti propizi ma anche in quelli più difficili, come quello attuale. L’Europa ha dimostrato di credere nelle potenzialità dell’Italia ed ha stanziato un fondo cospicuo per sostenere la nostra ripresa. Dimostriamo di essere degni del passato ed all’altezza del presente. Lavoriamo uniti per costruire il nuovo futuro. Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese e colmiamo quel vuoto e la disaffezione che la politica ha lasciato in questi anni nell’animo degli italiani”. Così Beppe Grillo su Facebook dove rilancia un post del deputato M5s Giorgio Trizzino dal titolo ‘Lettera aperta ai partiti di maggioranza e opposizione’.

Leggi tutte le parole di Beppe Grillo sulla crisi di Governo.

12.20 – MASTELLA: I RESPONSABILI CI SONO. RENZI? UN PICCOLO TRUMP

Renzi è il primo responsabile: quando c’era il governo Lega-M5s e si rischiava di andare al voto lui con i suoi responsabili e il Pd si è ritrovato a fare un governo diverso. Ora esistono dei responsabili che maturano le condizioni per andare avanti rispetto alla sua irresponsabilità che vengono considerati traditori, ma il primo traditore è stato lui“. Lo ha detto Clemente Mastella, sindaco di Benevento ed ex Guardasigilli, a 24 Mattino di Simone Spetia su Radio 24.

Leggi tutte le parole di Mastella sulla crisi di Governo.

12.10 – DE BONIS (MAIE): RESPONSABILI? SI FARANNO AVANTI DOPO PAROLE RENZI

Il senatore Saverio De Bonis, già M5S, può essere annoverato tra i cosiddetti ‘responsabili’ che potrebbero puntellare il governo Conte all’atto di un’uscita dalla maggioranza di Italia viva? “Faccio parte del MAIE, non ho questa esigenza”, risponde a chi glielo chiede in Senato. “Non ho altre ipotesi o prospettive”.

Semmai, aggiunge, “i responsabili potrebbero essere tra quelli che non fanno parte di nessuna componente o gruppo”, eventualmente vanno cercati fra “quelli del Misto che non hanno aderito a gruppi”. Ciò detto, aggiunge De Bonis, “vedremo nelle prossime ore se i cosiddetti responsabili si faranno avanti”, probabilmente “si aspetta la posizione di Renzi, appena avrà detto quali sono le sue intenzioni, credo si faranno avanti”.

De Bonis ribadisce di non essere fra i potenziali candidati: al MAIE “ho aderito per contribuire a questa situazione” entrando in “una parte costruttiva della maggioranza”, quindi “rimango lì”.

12.00 – SALVINI: VOTO O ESECUTIVO CHE FA, BASTA SALVAPOLTRONE

“Le vie sono elezioni o un governo che fa tre cose fatte bene mettendo al centro lavoro, sviluppo, scuola. Da questo punto di vista il centrodestra è pronto. Mi auguro solo non ci sia un altro governo ballerino con quattro salvapoltrone pronti a tutto pur di non andare a casa”. Così Matteo Salvini arrivando in Senato.

11.50 – SCALFAROTTO: SI È OCCUPATO SOLO DI PANDEMIA, CON DECISIONI POCO COMPRENSIBILI

“Questo è un Governo che ha fatto alcune cose, soprattutto occupandosi di pandemia e di poco altro, ma sempre all’ultimo istante. Si prendono decisioni all’ultimo istante, con Consigli dei Ministri che si fanno in piena notte, che prendono decisioni spesso incomprensibili alla maggior parte dei cittadini, in una situazione delicata”. Lo ha detto a Start, su Sky TG24, il sottosegretario agli Esteri ed esponente di Italia Viva Ivan Scalfarotto.

“Le persone- ha aggiunto- dicono che non bisogna far cadere il Governo perché siamo in una fase delicata, ma proprio in questa fase se c’è un problema bisogna affrontarlo, altrimenti si resta in una fase delicata che non viene gestita da nessuno”.

11.30 – ZINGARETTI: ORA FARE DI TUTTO PER RIPRENDERE IL DIALOGO IN MAGGIORANZA

“Ottimo risultato di tutti il via libera alla bozza del Recovery Plan. Ora bisogna correre e non pregiudicare il lavoro. E’ un buon piano con modifiche significative ottenute anche grazie all’iniziativa del Pd per maggiori investimenti, per la sanità, per il lavoro, per il Mezzogiorno, le donne, i giovani. Finalmente può diventare realtà il processo verso la transizione ecologica e la rivoluzione digitale del sistema Paese”. Così in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

“Ora si discuta in Parlamento e si coinvolgano le parti sociali, le imprese, l’associazionismo, i giovani, le donne nel dibattito sul futuro dell’Italia. Non c’è altro tempo da perdere. Si faccia di tutto – aggiunge – per riprendere il dialogo, il confronto nella maggioranza, per trovare una soluzione alla crisi e affrontare con responsabilità i prossimi decisivi passaggi come lo scostamento di bilancio e i ristori economici alle imprese. L’Italia non può perdere questa occasione, lo dobbiamo soprattutto alle nuove generazioni. Si lavori come abbiamo insieme deciso al patto di legislatura in tempi certi e brevi con buonsenso e facendo prevalere il bene comune e la buona politica. Si può fare”.

11.20 – MARCUCCI: NO AI RESPONSABILI, SERVE MAGGIORANZA CON IV

“Non ci vogliono responsabili ma senso di responsabilità per l’Italia. Non vanno accentuati i toni, il Pd sta ancora mediando, Italia Viva ha contribuito a migliorare il Recovery, Conte ha accolto le modifiche. Va rilanciata l’azione di questa maggioranza e di questo governo. Io ci credo ancora, serve una maggioranza politica con Italia Viva”. Lo ha detto il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci in collegamento con Aria che tira. “Non credo ad una maggioranza che si crea di volta in volta- continua- il mio è un appello a Conte e a Renzi”.

11.20 – AMENDOLA: PRIMA DI PARLARE DI RESPONSABILI RECUPERIAMO DIALOGO IN COALIZIONE

Il ministro delle politiche comunitarie Enzo Amendola fa appello ad allontanare le tentazioni di una crisi tenendo conto “dell’interesse generale del Paese” con “una campagna di vaccinazione in campo, il decreto Ristori e uno scostamento in preparazione, la programmazione dei fondi europei che investe più di 300 miliardi”.
A RaiNews24, Amendola consiglia “anche un metodo: il metodo per affrontare queste questioni e risolvere elementi di dibattito nella coalizione, c’è: è il metodo Recovery, abbiamo lavorato per 20 giorni e abbiamo fatto un passo avanti. Io affermo un metodo, lavorare sui testi. Lo abbiamo fatto sul Recovery, va fatto su tutto il programma di governo”.

Amendola sembra frenare sul possibile coinvolgimento dei responsabili: “Prima di discutere dei responsabili dobbiamo guardare la crisi che vivono gli italiani e sintonizzarci su quello, ascoltare il Paese. Per dialogare ci vuole forza. Si deve essere costruttori di soluzioni, come ci ha indicato Mattarella. Questo è il modo in cui giudico me stesso e anche gli altri, ma credo che il quadro sia abbastanza chiaro”.

11.10 – FORNARO (LEU): CRISI AL BUIO È CONTRO L’ITALIA

“L’apertura di una crisi al buio è l’ultima e la peggiore risposta che si possa dare agli italiani in piena emergenza sanitaria e in una crisi economica complessa e profonda. Mentre ci sarebbe bisogno di responsabilità e coesione, si sta dando uno spettacolo di fibrillazioni e polemiche che alla fine non farà uscire nessuno vincitore.Si facciano prevalere le ragioni del dialogo e del rispetto reciproco, perché quando si rompe è sempre difficile, molto difficile mettere insieme i cocci”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.

11.00 – TOTI: CONTE SI DIMETTA. ESECUTIVO DI UNITÀ NAZIONALE

“Responsabili devono essere tutte le forze politiche dell’arco parlamentare. Se questa è la situazione, si prenda atto della gravità della crisi del Paese, Conte si dimetta e si trovi la soluzione per un governo di unità nazionale con tre punti irrinunciabili: campagna vaccinale, Recovery fund e Mes sanitario”. Così il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo!, Giovanni Toti, a “Coffee break” su La7. “Siccome bisogna fare di necessità virtù, le vie d’uscita non sono moltissime- prosegue il governatore- andare a votare in questo momento è complicato. E lo dico, come Luca Zaia, da presidente di Regione che ha aspettato le elezioni da maggio scorso fino a settembre, quando il governo non ci fece votare per lo stato di emergenza”.

Inoltre, aggiunge Toti, “chi pensa di risolvere la crisi con qualche voto rubato qua e là in Parlamento, lo ritengo irresponsabile e non responsabile, con buona pace dell’autonomia di ciascun parlamentare. Mi sembra un’operazione assai irresponsabile pensare che un governo già scassato, che non va avanti con una maggioranza che vede dentro alcune decine di parlamentari di Italia viva, possa proseguire con una maggioranza raccogliticcia di persone che se ne sono andate e ora tornerebbero solo per garantirsi un po’ di futuro”.

10.10 – DI MAIO: TUTTI FACCIANO UN PASSO INDIETRO PER AMORE DEL PAESE

“Ieri sera abbiamo approvato il piano da 209 miliardi di euro del recovery plan con il quale avvieremo la ricostruzione. L’Italia deve ripartire”. Lo scrive su facebook Luigi Di Maio, ministro degli Esteri. “Servono serietà e responsabilità in questo momento storico– aggiunge-. Tutti facciano un passo indietro per amore del Paese.
Bisogna essere pragmatici e concreti. Parliamo di risorse per fronteggiare la pandemia, di aiuti per chi fatica dalla mattina alla sera, di pensioni, di anziani, parliamo di chi è stato colpito ingiustamente dalla crisi come imprese e lavoratori. La vera crisi la stanno vivendo gli italiani, non la politica”.

9.15 – TAJANI: RESPONSABILI? IPOTESI IRREALE

Noi non sosterremo mai un governo di sinistra con due o tre transfughi, altra cosa è collaborare a livello istituzionale mettendo a disposizione dell’Italia le nostre idee e le nostre proposte”. Il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, ospite di Radio anch’io, nega ci siano ‘responsabili’ pronti ad aiutare Giuseppe Conte: “Mi pare un’ipotesi irreale”.

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