Gioco, ‘stregato’ dalle slot svuota il conto di famiglia

REGGIO EMILIA - Quando dall'esame dell'estratto conto, un operaio 60enne di Novellara, si e' accorto che tra il 20 novembre e il
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REGGIO EMILIA – Quando dall’esame dell’estratto conto, un operaio 60enne di Novellara, si e’ accorto che tra il 20 novembre e il 14 dicembre erano spariti dal suo conto 2.500 euro prelevati con il bancomat, era certo si trattasse di un hacker riuscito a clonarglielo. Un bel rompicapo, tanto piu’ che il bancomat era ancora nel suo portafoglio.

Cosi’ decide di presentarsi ai carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti. Ma le indagini dei carabinieri, dopo aver verificato i nastri delle telecamere negli sportelli dove sono avvenuti i prelievi indebiti hanno portato il 60enne ad una spiacevole sorpresa: il responsabile era il suo stesso figlio 22enne che, venuto a conoscenza del codice segreto del bancomat, lo prendeva di nascosto per prelevare i contanti da usare poi per giocare alle nelle slot di una sala giochi del paese.

Dopo i prelievi di contante il ragazzo aveva cura di riporre il bancomat nel portafoglio del padre in modo che questi non si accorgesse di nulla. Prelievi, quelli del figlio, che in meno di un mese hanno alleggerito il conto del padre di 2.500 euro.

Con l’accusa di furto continuato e indebito utilizzo di bancomat i carabinieri della stazione di Novellara hanno cosi’ denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia il ragazzo che, posto davanti alle prove raccolte dai carabinieri, ha reso piena confessione ammettendo le proprie responsabilita’.

Lo stesso padre del ragazzo quando i carabinieri gli hanno rivelato l’esito delle indagini non voleva credere alla verita’ investigativa dichiarandosi molto dispiaciuto dopo aver sentito l’ammissione di responsabilita’ dalla bocca dello stesso figlio. Il ragazzo, che e’ stato quindi denunciato dai carabinieri, non ha potuto nemmeno restituire i soldi che aveva perso giocandoli alle slot.

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