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Mafie, Don Ciotti: “Libera criminale? Menzogne per demolirci”

Il sacerdote si difende così dalle accuse del pm napoletano Catello Maresca, che ha bollato l'associazione come un gruppo di "estremisti dell'antimafia"

Pubblicato:13-01-2016 15:58
Ultimo aggiornamento:16-12-2020 21:47

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ROMA – “Non si può demolire il percorso di Libera con una menzogna“. Don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera si difende così dalle accuse del pm napoletano Catello Maresca che, in un’intervista a ‘Panorama’, ha attaccato l’associazione fondata dal sacerdote, bollandola come un gruppo di “estremisti dell’antimafia”.

don ciotti

Per Maresca “Libera è stata un`importante associazione antimafia. Ma oggi mi sembra un partito che si è auto-attribuito un ruolo diverso. Gestisce i beni sequestrati alle mafie in regime di monopolio e in maniera anticoncorrenziale. Registro e osservo che associazioni nate per combattere la mafia hanno acquisito l`attrezzatura mentale dell`organizzazione criminale e tendono a farsi mafiose loro stesse. Sfruttano beni che non sono di loro proprietà, utilizzano risorse e denaro di tutti. Libera gestisce i beni attraverso cooperative non sempre affidabili. Io ritengo che questa antimafia sia incompatibile con lo spirito dell`antimafia iniziale”.


Don Ciotti, audito in commissione Antimafia, ribatte: “Le dichiarazioni di questo magistrato sono sconcertanti, chiedo che ci sia verità e giustizia in questo Paese”.

Per il sacerdote “c’è un equivoco: qualcuno vuole attribuire a don Ciotti la capacità di concentrare beni e poteri economici. Non è così. Ci sono pochissime cose assegnate a Libera: si tratta di una rete che può unire le cooperative e far fare un passo avanti nella gestione dei beni confiscati. Libera- spiega- gestisce solo 6 strutture direttamente. Libera non riceve nessun bene, che invece viene dato ai comuni e poi affidato alle cooperative”.

Poi, insiste: “Per la gestione dei beni confiscati Libera non riceve finanziamenti pubblici. I bilanci sono pubblici, da anni. Nessuno, nessuno, nessuno metta il cappello su Libera“.

“Noi domani mattina lo denunciamo questo signore perché uno tace una, due, tre volte, ma quando viene distrutta la dignità di migliaia di persone, di gruppi e associazioni penso sia un dovere ripristinare la verità. Tanto fango- aggiunge- fa gioco ai mafiosi”

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