Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Agrigento, esplosione a Ravanusa: quattro palazzi distrutti, tre morti e sei dispersi

ravanusa
L'esplosione nella serata di ieri in un piccolo centro in provincia di Agrigento, ipotesi fuga di gas
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PALERMO – Vigili del fuoco al lavoro per tutta la notte tra le macerie a Ravanusa, piccolo centro in provincia di Agrigento, dove ieri sera un’esplosione causata da una fuga di gas ha distrutto una palazzina di quattro piani danneggiando gravemente altri tre immobili adiacenti. Il bilancio, al momento, è di tre vittime accertate, sei persone disperse e di due superstiti estratti vivi dalle macerie. Contrariamente a quanto comunicato dalla protezione civile in un primo momento, non sarebbe stata ancora identificata una quarta vittima.

Sul posto da ieri sera lavorano incessantemente forze dell’ordine, Croce rossa, squadre di Protezione civile regionale e del Corpo forestale: in tutto circa duecento i soccorritori giunti nel piccolo centro dell’entroterra agrigentino. La scena che si è presentata davanti agli occhi dei primi giunti è stata da apocalisse: fiamme e macerie ovunque nell’area compresa tra le vie Galileo Galilei e Trilussa.

In piena notte, quando l’orologio segna le 2:45, il primo bilancio dei dispersi, dopo ore di voci incontrollate, lo traccia il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, giunto sul posto: “Sono dieci le persone che mancano all’appello”. Poco prima una voce proveniente da sotto le macerie aveva riscaldato i cuori di chi da ore scavava alla ricerca di persone vive a rischio anche della propria vita, dal momento che non è stato possibile isolare la distribuzione del metano in tutta la zona dopo lo scoppio e che le fiamme sono state spente poco prima di mezzanotte: era quella di un’anziana, estratta viva dal cumulo di pietre. La donna, con diverse fratture, è stata trasportata all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata. Attorno alle 3 del mattino i soccorritori salvano una seconda donna ancora in vita e, purtroppo, nel corso delle ore, le macerie restituiranno anche i corpi delle prime due vittime.

Tra i primi a giungere sul posto e a rendersi conto della gravità della situazione il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, che subito aveva lanciato un drammatico appello su Facebook: “C’è stato un disastro, abbiamo bisogno di autobotti e mezzi meccanici”. E nella tragica nottata di Ravanusa sono arrivate le parole di conforto dell’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano: “Sono vicino alla comunità di Ravanusa che sta vivendo momenti di apprensione in seguito all’esplosione causata da una fuga di gas. Prego per quanti si stanno impegnando nel contenere il pericolo e per accertare la sperata assenza di vittime. Il Signore ci mantenga forti nella tribolazione e aperti alla speranza”. La speranza che la luce del giorno aiuti nelle ricerche dei dispersi.

CURCIO: TRAGEDIA, CONTINUANO RICERCHE

“Ci troviamo di fronte a una tragedia con una forte onda d’urto e ci attendono ancora ore delicate di operazioni di ricerca e soccorso e di messa in sicurezza dell’area. Circa 200 operatori del sistema di Protezione civile si sono mobilitati sin dalle prime ore di questa emergenza, a loro va il mio più sentito ringraziamento”. Lo ha detto il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, a Ravanusa, durante un sopralluogo sull’area devastata dall’esplosione avvenuta ieri sera nel centro dell’Agrigentino.

MUSUMECI A RAVANUSA: SPERIAMO DI RITROVARE SUPERSTITI

Credo che in questo momento servano solo il silenzio e la preghiera. Il silenzio per evitare che si possano alimentare interpretazioni non prioritarie e destinate a creare confusione, la preghiera perché chi ancora manca all’appello possa essere presto recuperato vivo. Ci sarà tempo per fare analisi e ogni altra considerazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a Ravanusa (Agrigento), dopo avere partecipato a un vertice con il capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio e il procuratore Luigi Patronaggio.

“Al sindaco ed a tutti i cittadini di Ravanusa va il pensiero affettuoso e la vicinanza mia personale e del governo della Regione – ha aggiunto -. Questa sciagura ha colpito tutta la comunità siciliana. La Regione ha dato la disponibilità al sindaco di sistemare, ove necessario, le persone evacuate dagli immobili lesionati o colpiti. Non faremo mancare, quindi, la nostra presenza per ridurre i disagi delle persone direttamente o indirettamente colpite”.

Musumeci ha voluto ringraziare i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e i volontari “per avere subito messo a disposizione la propria competenza e passione affinché i contorni e le dimensioni di questa tragedia, così disarmante, fossero ridotte al minimo. Ci auguriamo che tutti gli altri dispersi possano essere recuperati vivi – ha concluso -, anche se perdere una sola vita umana diventa sempre una sconfitta per tutti”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»