VIDEO | Parte la campagna Sip-Ido su ‘pediatra sentinella educativa’

Distribuiti opuscoli con indicazioni su bimbi 0-24 mesi e 1-5 anni
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ROMA – Da oggi sono a disposizione dei pediatri italiani due nuovi opuscoli che forniscono sia indicazioni sui principali campanelli di allarme nel monitoraggio neuroevolutivo dei bambini da 0 a 24 mesi, che dei consigli che i medici potranno rivolgere ai genitori di piccoli da 1 a 5 anni. È questo il fulcro della nuova campagna di formazione e informazione sul ruolo del ‘pediatra sentinella educativa’ presentata alla Dire da Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), insieme a Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’Istituto di Ortofonologia (Ido).

VILLANI: “IMPORTANTE INTERVENIRE TEMPESTIVAMENTE”

“È importante educare la popolazione ma anche i pediatri- afferma Villani- per cercare di intercettare quanto prima sintomi e segni precoci, in modo da affrontare le situazioni di disagio, di interesse neurocomportamentale, nel momento in cui stanno emergendo. È dimostrato che intervenire tempestivamente – sarebbe ancor meglio prevenire – aiuta tantissimo nella risoluzione del problema”.

Pediatra sentinella perché “siamo distribuiti ovunque- precisa Villani- siamo come i carabinieri che stanno in tutte le città e in tutti i paesini. Nessuno pretende che il pediatra, che è un’internista a 360 gradi, diventi uno psicologo infantile o un neuropsichiatra infantile- chiarisce il presidente della Sip- ma è importante che sappia avere contezza di una situazione di normalità, così come riesca ad identificare precocemente ciò che può rappresentare un serio pericolo per la salute da ciò che possa essere intercettato precocemente. Questo è un patrimonio al quale il pediatra non può rinunciare. Essere sentinella- rimarca Villani- significa essere colui che avvista da lontano le situazioni per capire se sono messaggeri che portano buone notizie o nemici che possono colpire”. 

BIANCHI DI CASTELBIANCO: “IL PEDIATRA È IL PRIMO A INTERCETTARE LE CRITICITÀ NEI BAMBINI”

Psicologi e neuropsichiatri intervengono “quando il problema è già esploso- spiega Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’IdO- stanno aumentando i bambini che richiedono aiuto, ma la maggior parte di queste difficoltà possono essere intercettate prima dal pediatra. Egli può verificare l’emergere di sintomi e segni e intervenire subito comunicando ai genitori a cosa andranno incontro se non affronteranno la situazione”.

IL CONTENUTO DEGLI OPUSCOLI

In aiuto dei pediatri, infatti, i due opuscoli contengono nella parte iniziale delle schede di rilevazione che nel caso dei bambini 0-24 mesi riguardano soprattutto l’area dei disturbi neuroevolutivi, di ordine biologico e neurologico. Invece, nel documento dedicato ai bambini da 1 a 5 anni si entra maggiormente nell’ambito dei comportamenti.

“Se su 10 genitori 4 bambini seguissero le indicazioni autorevoli del pediatra- sottolinea lo psicoterapeuta- avremmo abbassato del 40% tutta una situazione che sta diventando incontrollabile”. I due opuscoli “nascono da un confronto tra professionisti di diversi ambiti per cercare di trovare uno strumento che rilevasse le criticità. Alla base c’è un’esigenza maturata dai pediatri negli anni- ricorda Villani alla Dire- durante il loro confronto quotidiano come clinici e referenti delle famiglie. Su loro richiesta sono stati organizzati incontri di formazione con gli psicologi clinici”. L’obiettivo del progetto sarà anche quello di “promuovere incontri per focalizzarci su ogni singolo argomento affrontato negli opuscoli“, conclude il presidente della Sip.

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12 Dicembre 2019
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