Nasce ‘Centotrentacinque’, la collana di saggistica diretta da Filippo Tuena

Pubblicati da Mattioli1885, saranno venduti solo sul sito o agli eventi e una volta esauriti non saranno ristampati. Ecco i primi 4 titoli
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Si chiama ‘Centotrentacinque‘, quanti sono gli anni che la casa editrice Mattioli1885 festeggerà nel 2020. Centotrentacinque anche come il numero delle copie stampate e numerate per ogni libro (più 15 fuori commercio numerate da I a XV). E’ la nuova collana curata dallo scrittore Filippo Tuena e ideata insieme all’editore Paolo Cioni. La collana è stata presentata a Roma, durante la 18esima edizione di ‘Più libri più liberi’, la fiera della piccola e media editoria. I libri, dalle 60 alle 100 pagine, saranno venduti solo sul sito dell’editore o in eventi specifici e una volta esauriti non saranno ristampati; comunque entro un anno verranno tolti dal commercio. Si prevede una dozzina di uscite nell’arco di un anno. “Gli autori sono assolutamente vari- ha spiegato all’agenzia Dire, Filippo Tuena – I primi quattro titoli sono di Andrea Cortellessa, Fabrizio Coscia, Fabrizio Ottaviani e Paola Silvia Dolci. E’ una collana aperta a raggiera, non c’è la narrativa ma la saggistica, le biografie, i diari di viaggio. Sembra che desti interesse e di questo siamo contenti”.

Questi i primi 4 titoli: Andrea Cortellessa con ‘Volevamo la luna’ (una versione ampliata della serie di conferenze che l’autore ha svolto in occasione del 50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna); Fabrizio Ottaviani con ‘La testata di Zidane’ (U’un conte-philosophique sulla famosa testata di Zidane e Materazzi durante la finale dei campionati mondiali di calcio del 2006); Fabrizio Coscia con ‘Lo scrivano di Nietzsche’ (la stramba biografia di Peter Gast, musicista velleitario e assistente segretario di Nietzsche) e Paola Silvia Dolci con Portolano (un diario di bordo di una crociera nel Mediterrano che diventa un diario di disamore).

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

12 Dicembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»