Fatturazione elettronica, Bernaudo: “Atto ostile dello Stato contro le partite Iva”

Il presidente di Sos partita Iva interviene alla manifestazione organizzata da Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia oggi davanti a Montecitorio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “La fatturazione elettronica è solo l’ultimo atto ostile dello Stato italiano contro le partite Iva“. Così il presidente di Sos partita Iva, Andrea Bernaudo, interviene alla manifestazione organizzata da Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia oggi davanti a Montecitorio contro la Manovra del governo e contro la fatturazione elettronica.

“Questo ultimo attacco alla libertà d’impresa e alla privacy viene perpetrato dopo anni di vessazioni nei confronti della creatività imprenditoriale degli italiani e soprattutto delle micro imprese e ditte individuali” continua Bernaudo.

“Serve un cambio di impostazione generale del diritto tributario, il contribuente non può più essere considerato un ‘presunto evasore’, perché è proprio su questo principio barbaro e incostituzionale che si basano tutta una serie di soprusi e vessazioni che nel corso dei decenni hanno fatto chiudere centinaia di migliaia di aziende e continuano a spezzare sul nascere qualsiasi anelito di libertà economica e d’impresa in questo paese. La crescita dello zerovirgola del nostro Pil- conclude Bernaudo- è lì a dimostrare che questa impostazione anti-impresa va cambiata. Dobbiamo ringraziare e dare atto a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia di averci dato oggi la possibilità di rialzare la testa”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»