martedì 13 Gennaio 2026

“Trump sapeva delle ragazze”: le nuove email di Epstein che inguaiano il Presidente. La Casa Bianca replica: “Non provano nulla”

Le hanno tirate fuori i Dem in Commissione di Vigilanza della Camera. In una di queste il finanziere morto suicida in carcere scrive che Trump "trascorreva ore con una di loro"

ROMA – Trump sapeva eccome. Jeffrey Epstein avrebbe sostenuto, in alcune email inedite pubblicate dai Democratici della Commissione di Vigilanza della Camera, che il presidente americano fosse perfettamente a conoscenza dei suoi crimini. Nelle tre email rese pubbliche, il finanziere suicida in carcere scriveva alla sua complice Ghislaine Maxwell che Trump “trascorreva ore” nella sua casa insieme a una delle sue vittime.

In altri due scambi con lo scrittore Michael Wolff, Epstein affermava che Trump “ovviamente sapeva delle ragazze”. Nelle stesse email, chiedeva consiglio su come reagire alle dichiarazioni di Trump in un’intervista alla CNN, in cui il presidente aveva minimizzato la loro amicizia. Wolff rispondeva: “Penso che dovresti lasciarlo impiccare. Se dice di non essere salito sull’aereo o di non essere andato a casa, allora questo ti fornisce una preziosa risorsa politica e di pubbliche relazioni. Puoi impiccarlo in un modo che potenzialmente genera un vantaggio positivo per te, oppure, se sembra davvero che possa vincere, potresti salvarlo, generando un debito”.

Il deputato Robert Garcia, figura di punta del comitato, ha dichiarato: “Più Donald Trump cerca di insabbiare i file di Epstein, più ne scopriamo. Queste ultime email e corrispondenze sollevano interrogativi lampanti su cos’altro la Casa Bianca stia nascondendo e sulla natura del rapporto tra Epstein e il Presidente”.

L’inchiesta su Epstein, che si pensava ormai archiviata, potrebbe riaccendersi mentre la Camera si prepara a tornare dalla pausa estiva. In agenda ci sono il voto sul disegno di legge per riaprire il governo federale e il giuramento della deputata eletta Adelita Grijalva, la 218esima firma necessaria per la “petizione di scarcerazione”: una procedura che obbligherebbe la Camera a rendere pubblica l’intera tranche di documenti sull’indagine Epstein.

LA CASA BIANCA SMENTISCE

“Queste email non provano assolutamente nulla, se non il fatto che il Presidente Trump non ha fatto nulla di sbagliato”, ha detto in conferenza stampa la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. E ancora: “Jeffrey Epstein era un membro di Mar-a-Lago finché il Presidente Trump non lo ha cacciato perché Jeffrey Epstein era un pedofilo e un maniaco”. Stando a quanto riporta il Guardian, riferendosi a Virginia Giuffre, vittima dichiarata degli abusi di Epstein, morta suicida all’inizio di quest’anno, la portavoce ha dichiarato che la ragazza “ha sostenuto di non aver mai assistito a nulla di inappropriato, che il Presidente Trump è sempre stato estremamente professionale e amichevole con lei”.

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