sabato 11 Luglio 2026

L’Emilia-Romagna aspetta l’Erbazzone nella lista europea Igp

Mammi e Bonaccini su eccellenze protagoniste al Parlamento Ue

di Alessio Pisanò

BRUXELLES – Le eccellenze agroalimentari dell’Emilia-Romagna protagoniste al Parlamento europeo con l’evento ‘Che spettacolo le Dop e Igp dell’Emilia-Romagna‘, organizzato in occasione della Settimana della cucina italiana nel mondo (Scim). L’iniziativa ha messo in luce il primato europeo della regione per numero di prodotti a denominazione d’origine e la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco. “Abbiamo voluto essere a Bruxelles, cuore politico dell’Europa, per raccontare il nostro patrimonio agroalimentare. Siamo la regione con il maggior numero di prodotti Dop e Igp a livello europeo: un patrimonio da quasi quattro miliardi di euro, ma anche culturale e sociale, perché dietro ogni eccellenza ci sono storie, identità e tradizioni che uniscono i popoli”, ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi a margine della conferenza di presentazione dell‘erbazzone, specialità che ora la Regione punta a far diventare il 45esimo prodotto a marchio Igp dell’Emilia-Romagna.

BONACCINI: BONACCINI: CON L’AGGIUNTA DELL’ERBAZZONE REGGIANO I PRODOTTI CERTIFICATI DIVENTANO 45, POI SI SOMMANO OLTRE 30 VINI DOP E IGP

“Dentro a quell’agroalimentare italiano che nel mondo vale decine di miliardi di euro di export, l’Emilia-Romagna da sola ne rappresenta circa dieci” sottolinea il capodelegazione del Partito Democratico all’Eurocamera Stefano Bonaccini. “I nostri prodotti Dop e Igp portano nel nome città come Parma, Modena e Reggio Emilia: questo dà la misura della forza di una regione che, per quantità e qualità delle sue eccellenze, è al primo posto tra tutte le regioni Ue. Con l’aggiunta dell’erbazzone reggiano, i prodotti certificati diventano quarantacinque, ai quali si sommano oltre 30 vini Dop e Igp. Sono produzioni che il mondo ci invidia e che dobbiamo continuare a promuovere con forza”. Immancabile un riferimento alla questione dazi, con Bonaccini che ha evidenziato come gli Stati Uniti siano “il primo mercato di export per l’Emilia-Romagna: è necessario che l’Unione europea afforzi anche finanziariamente la promozione delle Dop e Igp nel mondo, aprendo nuovi mercati”.

SEGRÈ: CUCINA ITALIANA PATRIMONIO IMMATERIALE: UNISCE DIVERSITÀ, SOSTENIBILITÀ E CONVIVIALITÀ

In merito alla votazione sull’aggiunta della cucina italiana al patrimonio immateriale dell’Unesco, poi, il presidente di Casa Artusi Andrea Segré ha commentato “La cucina italiana è un patrimonio immateriale che unisce diversità, sostenibilità e convivialità. Siamo fiduciosi per la votazione del 17 dicembre a Nuova Delhi“. “Pellegrino Artusi, con il suo libro, ha unito l’Italia anche dal punto di vista linguistico – ha continuato Segré-. Perché ha raccolto le ricette delle famiglie italiane costruendo un linguaggio comune del cibo. Casa Artusi, in Emilia-Romagna, porta avanti questo messaggio con una fondazione e un ristorante che ripropongono le sue ricette“. A partecipare alla conferenza stampa di presentazione dell’erbazzone anche Andrea Barbi e Marco Ligabue, autori dello spettacolo “Ri-salutami tuo fratello”, andato in scena nella serata di ieri all’Istituto italiano di cultura a Bruxelles.

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