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Report della Commissione Esteri dell’11 novembre 2021

L'esito della partecipazione della Repubblica di San Marino alla Cop 26 di Glasgow, la risoluzione dell'annosa questione targhe con l'Italia, green pass e dubbi dei consiglieri di minoranza sulla terza dose booster: sono alcuni temi emersi nel comma Comunicazioni della Commissione Affari esteri, riunita oggi pomeriggio a Palazzo Pubblico. In apertura, il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, ha promosso un minuto di silenzio per la recente scomparsa dell'Ambasciatore Mauro Maiani.
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SAN MARINO – L’esito della partecipazione della Repubblica di San Marino alla Cop 26 di Glasgow, la risoluzione dell’annosa questione targhe con l’Italia, green pass e dubbi dei consiglieri di minoranza sulla terza dose booster: sono alcuni temi emersi nel comma Comunicazioni della Commissione Affari esteri, riunita oggi pomeriggio a Palazzo Pubblico. In apertura, il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, ha promosso un minuto di silenzio per la recente scomparsa dell’Ambasciatore Mauro Maiani.

La seduta è proceduta velocemente, come da ordine del giorno, su nomine e revoche di rappresentanti diplomatici e consolari e infine con l’esame di pratiche di concessione di permessi di soggiorno e residenze.

Di seguito un estratto degli interventi al comma Comunicazioni.

Comma 1 Comunicazioni.

Paolo Rondelli, Rete, Presidente Commissione

Alcune comunicazioni: lunedì pomeriggio, 16 novembre, è prevista la riunione tra i Gruppi di Amicizia parlamentari di San Marino- Croazia. Poi al presidente del gruppo di Amicizia del Regno unito ho invece inviato le condoglianze, a nome della Commissione Affari esteri e del Gruppo d’Amicizia sammarinese, per l’omicidio di un parlamentare britannico che, tra l’altro, era membro del  Gruppo di Amicizia. Il presidente mi ha mandato un messaggio di ringraziamento. Sono poi arrivati due riscontri dal punto di vista politico: i colleghi britannici che hanno visitato San Marino hanno inviato un nota di sollecito al loro governo per avviare una serie di verifiche per incontri a livello governativo e la stipula di accordi bilaterali. Inoltre hanno esteso l’invito per organizzare la nostra visita a Londra il prossimo febbraio. A nome del gruppo risponderò accogliendo l’invito.

Altra comunicazione, da parte mia, legata all’entrata in vigore di una legge che, grazie anche al lavoro di sprono fatto dal consigliera Sara Conti, è arrivata a compimento, intendo la legge per l’accoglienza di minori non accompagnati. Sono state individuate le associazioni autorizzate e oggi già alcune famiglie hanno dimostrato interesse per dare accoglienza. So che il Dipartimento Affari Esteri sta lavorando al progetto, per rendere pienamente operativa questa possibilità subordinata all’arrivo di questi bimbi -ragazzi a San Marino.

Infine, come presidente della Commissione sono stato invitato, sabato 20 novembre, all’inaugurazione della sede dell’ufficio studi Pam, a cui presenzierò.

Luca Beccari, Segretario di Stato per gli Affari Esteri

Inviterei la Commissione a osservare un minuto di silenzio per la scomparsa dell’Ambasciatore Maiani. (ndr un minuto di pausa)

Alcune comunicazioni, partendo dalla recente partecipazione della Reggenza, accompagnata dal sottoscritto, alla “Cop 26” di Glasgow. Alcuni aspetti significativi: il messaggio della Cop 26 si distingue dalle precedenti edizioni rispetto le quali vi è stata una presa d’atto quasi unanime dei Paesi intervenuti sulla necessità di azioni più concrete per il raggiungimento degli obiettivi definitivi dalla Cop 21 che- per una serie di motivi- non hanno trovato efficacia ed attuazione. Allo stato attuale, gli effetti dei cambiamenti climatici sono aumentati  e le testimonianze dei paesi delle aree tropicali partecipanti dimostrano che l’emergenza richiede interventi nel breve. Sono state proposte diverse Dichiarazioni conclusive finali, su cui gli Stati si stanno ancora esprimendo. Ma pare emergere una Dichiarazione conclusiva che impegnerà a sforzi precisi sulle implementazioni di interventi efficaci per la riduzione delle emissioni, fino a porre vincoli di destinazione finanziarie e un massiccio impiego di risorse per finanziare opere che vadano in questa direzione. E’ possibile che da qui in avanti si avvii un percorso di conformità di standard legati al tema ambientale che vincoli gli Stati. San Marino, nel suo intervento, ha sottolineato due aspetti: ha fatto luce sulla necessità di forme di collaborazione fra Stati, a far si che anche i piccoli Stati compartecipino a interventi più ampi. Quindi ha proposto l’opportunità di dare un ruolo ai micro Stati sull’implementazioni di tecnologie. È stato un momento di incontro di alto livello con capi di Stato, significativi per noi sono stati gli incontri con i ministri del governo inglese, in un contesto di rafforzamento delle relazioni portate avanti e che andranno avanti, con avvii di negoziati su accordi significativi, come quello per la protezione degli investimenti e sulle doppie imposizioni. Rimarco il fatto che sono state avviate interlocuzioni con altre giurisdizione in ambito adriatico-ionico. Si è poi avuto un incontro significativo con le Maldive con cui si porteranno avanti trattative per un accordo per lo scambio di expertise in campo ambientale e per dare corpo all’idea di mettere in rete i piccoli Stati nello sforzo di riduzione delle emissioni.Recentemente ho ricevuto l’ultimo via libera sulla firma dell’Accordo di abolizione di visti con la Federazione russa, che potrebbe avvenire entro la fine dell’anno. Stiamo negoziando, sempre con la Federazione russa, su un accordo per lo stabilimento di consultazioni periodiche su temi di politica internazionale. In programma poi il prossimo 22 novembre la visita ufficiale in Israele per tracciare linee e profili di collaborazione in ambito energetico e collaborazione in ambito sanitario. Tra i prossimi impegni, ci sarà poi l’Interministeriale Osce a dicembre e l’impegno a Dubai per le giornale internazionali di San Marino ad Expo.

In riferimento alla questione targhe con l’Italia, la scorsa settimana è stato approvato un emendamento in Senato alla legge di implementazione europea, proposto dal governo, che va a cambiare l’approccio attuale. Viene finalmente sancito che la normativa interna di misure non si applica in caso il conducente sia lavoratore frontaliero e si risolve così il problema per autisti, rappresentanti e agenti italiani con rapporti di lavoro con aziende sammarinesi. Manca il passaggio finale alla Camera per una positiva risoluzione,in tempi rapidi, speriamo. 

Giuseppe Maria Morganti, Libera

Ringrazio il Segretario per il riferimento sulla Cop 26 che riguarda il futuro prossimo dell’intera umanità e San marino non è esente dai rischi che si stanno correndo per il riscaldamento globale. Gli impegni che si stanno assumendo sono scarsi, non si è arrivati ad un accordo globale sull’uso del carbone; sui combustibili fossili è ancora più complicato. Fa piacere che il Segretario ci dica che i piccoli Stati possono essere una specie di laboratorio per politiche globali, però sarebbe utile farlo e che San Marino indichi l’ambito di intervento in brevissimo tempo. Non emerge invece dal dibattito politico attuale quale sia l’impegno specifico che anche i piccoli Stati devono assumersi rispetto a politiche di salvaguardia del pianeta.

Nicola Renzi, Rf

Anche io ringrazio il Segretario per il riferimento. Sulla questione targhe, sono molto lieto sia stata risolta, spero si sia compreso che la questione è nata molto male e oggi, dopo tanto tempo, viene risolta. Di fronte a questo esprimo contentezza, chiaramente la questione è risolta ancora in maniera parziale, ma ne eravamo a conoscenza. Altro tema è quello della campagna vaccinale. Non è il caso di fare speculazioni, ma dovremmo parlare chiaramente. Per i sammarinesi vaccinati con Sputnik, come San Marino, la terza dose può essere con Sputnik o Pfizer. La domanda è quale sia, in base le evidenze, la soluzione migliore tra queste. Iss propende per l’eterologa. Sappiamo se su Sputnik è prevista una terza dose o, nelle casistiche principali, si sono fermati a due dosi? E’ una delle prime domande che ci facciamo. Il governo avrebbe il compito di far sì che i tecnici Iss ci diano informazioni strutturate che ci rendano consapevoli.

Andrea Zafferani, Rf

Sui vaccini: il tempo del ‘fidatevi e provvedete’ andava bene 60 anni fa, ma ai cittadini le cose vanno spiegate bene, a livello di comunicazione servono passi avanti decisi. Altro tema che impatta a livello negoziale riguarda la Circolare uscita di recente, anche qui servono risposte chiare. La Circolare italiana dice che per chi ha fatto una sola dose Ema la certificazione vale 6 mesi, dopo ne servono 2.

Iss ci dice che hanno avuto rassicurazioni che ai sammarinesi basterà una dose Ema, ma mi sembra difficile. Quella Circolare mette in una situazione complicata molti cittadini sammarinesi che hanno passato 6 mesi dall’ultima somministrazione del vaccino. Chi fa la terza dose adesso, tra 21 giorni dovrà fare la seconda dose per avere il Green pass? Se serve infatti il ciclo vaccinale completo Ema allora tra 21 giorni serve un’altra dose..non possiamo affrontare questi temi sempre all’ultimo momento. Le do atto invece sul fatto che viene riconosciuto fino al 31 dicembre il certificato per chi ha fatto lo Sputnik, resta il problema su cosa succede dopo il 31 dicembre perché sembra ormai chiaro che il Green pass venga prorogato.

Vorrei infine che in Commissione si facesse un aggiornamento sulle trattativa Ue.

Alessandro Bevitori, Libera

Al Segretario rivolgo una domanda: durante la conferenza stampa del congresso di Stato, il Sds Beccari, insieme al Sds Ciavatta, ha sollevato la questione della terza-quarta dose, non si capisce bene quante ne dovremmo  fare sulla base delle istruzioni dell’Italia. Ai cittadini italiani si dice che chi ha fatto un vaccino diverso da quelli riconosciuti Ema, trascorsi 6 mesi, dovrà fare la 3^ e 4^ dose. Chiedo un chiarimento: se per avere il greeen pass queste disposizioni valgono anche per i sammarinesi? Poi si è parlato di una terza dose eterologa, sarebbe consigliata dall’Iss, ma prima di fare certe affermazioni, queste cose devono essere suffragate da dati scientifici. Sul negoziato con l’Ue è necessario capire se ci sono state evoluzioni. 

Marica Montemaggi, Libera

Sarebbe importante mio avviso che i temi emersi alla Cop 26 siano poi ripresa anche da noi, dandoci obiettivi precisi nei diversi settori.

Matteo Zeppa, Rete

E’ notizia dell’ultima ora che Stati uniti e Cina, a fronte degli stimoli di Glasgow, pare siano pronti a sottoscrivere un accordo sul carbone. Ci sono contesti apprezzabili, come queste riunioni internazionali che riguardano tutti quanti, ma se non entrano in campo le grandi potenze con impegni solenni, l’impressione è che possano rimanere assemblee in cui si parla solo di desiderata e basta. C’è stato stallo fino a questa notte, ma forse il pressing ricevuto da altre nazioni meno energivore possono fare sottoscrivere  a questi Paesi qualcosa anche se è già tardi.

Maria Luisa Berti, Npr

Auspico la commissione Esteri possa prima possibile prendere in esame lo stato di fatto della pratica sulla verifica della permanenza dei requisiti delle residenze, credo si possa dare disponibilità per il lavoro sospeso. E ancora, chiedo anche io che quanto prima si possa fare un aggiornamento dell’iter del negoziato per l’accordo Ue, dopo l’audizione avuta con il dott. Baratta. Non penso sia questa la sede per discutere di politica vaccinale, .l’ambito più deputato è la Commissione sanità.

Alessandro Scarano, Pdcs

E’ importante che la nostra Repubblica partecipi a interventi di ampio respiro come a Glasgow e faccia sentire la nostra voce. Non si può non sottolineare come a livello mondiale vi sia l’esigenza di interventi più concreti sui cambiamenti climatici, in primis è necessaria la volontà che le principali potenze mondiali rivedano le loro politiche, altrimenti i consessi si concludono solo con belle parole. Mi complimento con il Segretario per gli sviluppi del caso targhe, mi auguro il passaggio alla Camera arrivi prima possibile e si continui a monitorare tutto l’iter affinché si concluda il primo step. Green pass: il riconoscimento della nostra tessera vaccinale è da sottolineare, non era scontato fino a qualche tempo fa. Sull’aspetto dei vaccini, non penso sia opportuno entrare in questa sede nel merito della questione, la commissione deputata è quella sanitaria. Farei presenti invece gli sforzi e risultati messi in campo fino oggi, in primis il reperimento dei vaccini e la campagna vaccinale, le deroghe ottenute dalla controparte italiana e il riconoscimento della nostra scheda vaccinale e la mobilità garantita ai nostri cittadini in questi mesi. E’ opportuno calendarizzare una seduta sull’ aggiornamento del negoziato Ue.

Manuel Ciavatta, Pdcs

Sputnik e Pfizer sono i vaccini che hanno dato i risultati migliori. Dal governo si ricercano sempre quindi le soluzioni migliori, sapendo che siamo sempre in emergenza e di volta in volta le scelte vanno corrette. E’ un problema derivante dal fatto che tutti i paesi si trovano in fase di continua evoluzione. Su Glasgow, importante è la partecipazione del nostro paese, sono temi di grande rilevanza.

Paolo Rondelli, Rete, presidente

Solleciterò Dipartimento per avere nuovi dati sulle residenze su cui fare una nuova seduta segreta e per dibattere sul negoziato Ue.  Sarà nei miei appunti da farsi.

Luca Beccari, Sds Affari Esteri

Sul green pass: c’è la consapevolezza che è un tema con variabili imprevedibili, non è che tutto ruota attorno alla semplice interlocuzione San Marino-Italia. Gli approcci al covid cambiano in continuazione a livello internazionale, sia per i vaccini che per le misure restrittive. Noi abbiamo avuto incontri a Roma, io e il Sds Ciavatta, quando si trattava della proroga dal 15 ottobre in avanti, e allora l’impostazione scientifica era che le terze dosi booster di richiamo erano consigliate da 6 mesi a partire dalla seconda dose. Quindi l’Italia si stava orientando su questo approccio, confermato da Aifa, Ema… ormai non c’è nessuno Stato che pensi di non fare le dosi di richiamo, a partire dai 6 mesi. Ci sono alcuni Stati che riconoscono l’efficacia della dose booster se fatta tra 6 e 12 mesi a prescindere dal vaccino. Stiamo cercando di capire, anche sull’esempio di Israele che ha fatto sputnik e pfizer, se devono passare sei mesi. Noi siamo tempestivi nelle decisioni, il problema è che ogni novità può maturare in pochi giorni e oggi nessuno sa che può succedere domani in tema di vaccini e green pass. Fare un richiamo rappresenta anche una opportunità: è stato dimostrato che chi fa vaccinazione eterologa ha una maggiore sollecitazione al sistema immunitario e ne aumenta l’efficacia. Ciò riguarda non solo chi ha fatto Sputnik, ma anche chi ha fatto Astrazeneca o vaccini a vettori virali. A marzo abbiamo fatto la scelta ‘obbligata’ di andare a prendere vaccini disponibili, adesso che disponibilità c’è, mi sembrerebbe illogico non considerare il richiamo sulla base di questo. L’Iss si è espresso sulla preferenza eterologa con Pfizer, ma è lasciata libertà di fare booster con Sputnik. In tema di green pass siamo alla proroga al 31 -12 con intesa verbale di considerare in automatico, con un nuovo decreto, l’estensione di questa proroga. In questo contesto cosa succederà con il green pass? Per Sputnik siamo coperti con la deroga. Per la dose di richiamo, se uniamo l’esigenza di risolvere la questione del green pass, sicuramente ci sono meno problemi in un contesto in cui tutto il mondo va in questa direzione.

Sull’accordo Ue: possiamo in dicembre organizzare un incontro, non so come saremmo messi a disponibilità, c’è la Finanziaria, diverse missioni all’estero per me. Sicuramente meglio se una commissione la faremo prima della fine dell’anno, vediamo magari di farla a inizio anno, così possiamo parlare anche di qualcosa di nuovo.

Sulla Cop 26, quello che ci impone- ma già ce lo imponeva l’agenda Onu-  è che tutta la nostra progettualità va pensata in quel senso da qui in avanti, dovremo rivedere le priorità di investimento. Sul mercato, l’energia costa sempre di più con aumenti incredibili, ecco che diventa un doppio vantaggio poter implementare energie alternative. San Mario dipende completamente dal mercato e paga un casino: se investissimo per ridurre l’approvvigionamento dal mercato, avremmo contribuito al green ma anche risparmiato. E lo dobbiamo fare per forza. Anticipo infine che al comma successivo, tra le nomine dei diplomatici, abbiamo indicato il nuovo ambasciatore degli Emirati arabi uniti, dopo la scomparsa di Maiani. Abbiamo fatto valutazioni di opportunità: nello staff di Expo c’è un funzionario del Dipartimento in distacco, fisicamente si trova a Dubai,  Elisabetta Bucci. Il congresso ha approvato la nomina.

Repubblica di San Marino, 11 Novembre 2021/ 01

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