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Report della commissione Finanze del 12 novembre 2021

Il debito pubblico estero, la liquidità dello Stato, ma anche l'imminente caro-bollette, alla luce delle proposte inviate da Aass all'Autorità per la Regolazione per i Servizi pubblici e l'Energia, l'attività del Veicolo pubblico sugli Npl: sono i temi affrontati nel comma Comunicazioni dell'odierna Commissione consiliare Finanze, riunita oggi a Palazzo Pubblico
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SAN MARINO – Il debito pubblico estero, la liquidità dello Stato, ma anche l’imminente caro-bollette, alla luce delle proposte inviate da Aass all’Autorità per la Regolazione per i Servizi pubblici e l’Energia, l’attività del Veicolo pubblico sugli Npl: sono i temi affrontati nel comma Comunicazioni dell’odierna Commissione consiliare Finanze, riunita oggi a Palazzo Pubblico.

Al termine del dibattito è stato respinto l’Ordine del giorno presentato da Repubblica futura per chiedere un riferimento del Segretario di Stato per le Finanze, tra l’altro, sull’ammontare della liquidità dello Stato e per conoscere la destinazione dei 490 milioni di euro di risorse generate dall’indebitamento e per avere lumi sulla volontà di aumentare l’attuale indebitamento. L’Odg viene bocciato con 10 voti contrari, 4 a favore, un astenuto e zero non votanti.

La Commissione passa poi all’ultimo punto dei lavori, l’esame del Progetto di legge “Misure di risoluzione delle controversie relative al trattamento fiscale – procedure amichevoli (MAP) ai sensi degli accordi in materia di doppia imposizione fiscale e scambio d’informazione in materia fiscale “, presentato dal Segretario di Stato per le Finanze, Marco Gatti. Il provvedimento “nasce dalla necessità di adeguare l’ordinamento nazionale alle migliori prassi internazionali definite in sede Ocse- spiega il Segretario di Stato- in materia di controversie internazionali di cui all’articolo 25 del Modello Ocse di Convenzione internazionale contro le doppie imposizioni”. Il provvedimento, di natura tecnica, viene licenziato senza interventi da parte dei commissari e approvato senza voti contrari, 10 quelli a favore e un astenuto.  Relatore unico viene indicato Stefano Giulianelli, Pdcs. La seduta si conclude così a fine mattinata.

Di seguito un estratto degli interventi odierni.

Comma n.1 Comunicazioni

Nicola Renzi, Rf

Noi crediamo sia necessario mettere al corrente l’Aula dello stato dei conti pubblici che risulta sempre più complicato. Si capisce con difficoltà il disequilibrio tra entrate e uscite, è assolutamente necessario e fondamentale- proprio perché ci avviciniamo alla legge di Bilancio- fare un punto ‘informativo’ che spieghi a che punto siamo come Stato e come partecipate dello Stato. Magari in Bilancio ci troviamo poi la delega per fare altro debito, senza che noi sappiamo quale sia lo stato dei conti pubblici. Consiglieri di maggioranza, sapete bene che dallo schema di bilancio non si evince nulla. E’ possibile che andremo a fare, magari, altri 500 mln di euro, senza sapere chi sarà il consulente? Non sappiamo neppure l’ammontare dei costi delle consulenze che sono state date. Stiamo assistendo alla fiera del personalismo e della discrezionalità. Neppure il congresso di Stato conosce i contenuti dei contratti. Una singola persona decide a chi dare consulenza, quanto spendere- si parla di milioni- con quale unico prestatore straniero fare il contratto, quale sia il tasso di interesse, e stessa cosa per il prestito obbligazionario. La nostra è una semplice richiesta senza volontà di speculare. Preghiamo tutti i consiglieri di maggioranza di poter ragionare sul nostro ordine del giorno- che presenterà il mio collega- che è solo una richiesta di informazioni, quello che dovrebbe essere normale, lo dobbiamo chiedere con un Odg.

Matteo Ciacci, Libera

Noi abbiamo sempre sostenuto la massima trasparenza rispetto alle scelte compiute, sia per il prestito ponte, sia sulle politiche adottate per il debito. Non abbiamo espresso mera contrarietà, ma abbiamo sempre sostenuto che dobbiamo cercare di investire in qualcosa che genera ritorno per poter convivere poi con il debito in condizioni che fanno la differenza. I dubbi sono pochi sul fatto che questa prima tranche di debito sia stata utilizzata come ‘debito cattivo’ che non ha generato ritorno, ma ha sostenuto spesa corrente e ricapitalizzato banche per debito pregresso.  Se ci rapportiamo, in vista della prossima Finanziaria, a nuovo indebitamento, credo ci debba essere un duplice obiettivo da parte di politica e governo. In primis, capire dove e in che modalità si ricercherà finanziamenti e se ritenete che il paese venga coinvolto. Poi, voi pensate di fare debito senza una riforma strutturale? Serve una inversione di rotta e trasparenza totale sul debito. Ogni euro di debito estero impiegato deve essere rendicontato. E’ una richiesta semplice e corretta da un punto di vista istituzionale. Spero ci sia un accoglimento.

La mia seconda osservazione è sul caro-bollette. Mi risulta che da parte dell’Aass all’ Autorità Regolazione per i Servizi pubblici ed l’Energia sia arrivata richiesta di modifiche tariffarie per le bollette luce-gas. Rispetto questo tema chiedo se ci saranno incrementi, se è vero quello che riportano i giornali, aumenti del 40-45%. Mi risulta sia stata approvata dal Cda dell’Azienda questa proposta di modifica. Riusciremo come Paese a contenere i costi delle materie prime o ci troveremo sulle bollette picchi di spese e tariffe da pagare per i nostri cittadini? Mentre l’Italia usa i soldi del debito per calmierare i prezzi delle bollette rispetto ai rincari delle materie prime, il nostro governo ha scialacquato tutto in spesa corrente. Cosa intende fare il nostro governo
Eva Guidi, Libera

Chiedo al Segretario di poter fare un approfondimento sulla situazione del Veicolo pubblico sugli Npl. E’ vero che nella convocazione sono arrivati i dati, ma visto che non sono stati trasferiti ancora tutti quanti gli Npl nel veicolo, vorremmo cercare di capire come stanno andando le azioni di recupero e quanto è stato trasferito. Prima di passare al trust forse un passaggio può essere fatto.

Riproponiamo poi medesime domande: al di là dell’ammontare del debito e la sua situazione, avevamo chiesto momenti di rendicontazione per trasparenza e funzionalità. Il debito deve avere l’obiettivo di accompagnare riforme e piano di sviluppo, per noi un piano organico che contempli questi passaggi continua a mancare. Se questo piano non lo sa neanche la maggioranza, mi preoccupa. Penso si possa fare in Commissione questo passaggio imprescindibile. Facciamo fatica a capire perché siamo tenuti all’oscuro su passaggi che riguardano il Paese. Quando si parla di debito di mezzo miliardo e di aumentarlo non sono solo politiche di maggioranza.

Andrea Zafferani, Rf

Chiedo se la Segreteria è a conoscenza o meno del fatto accaduto un paio di week-end fa, quando ci si è trovati sui social un video messaggio di Giancarlo Vento, l’Ad di Cassa di Risparmio, in cui si sponsorizzava l’istituto- e questo è anche lecito- in cui spiegava i vantaggi di investire e portare i propri soldi in Cassa su più direttrici: Cassa ha un coefficiente di solvibilità più alto sia rispetto la media delle banche sammarinesi, sia per i parametri della Vigilanza; che è di proprietà dello Stato e a San Marino non c’è il bail-in, quindi se ci sono problemi interverrà lo Stato. Ho trovato questo video brutto perché faceva pensare a un sistema che si deve basare sul fatto che c’è lo Stato di mezzo, questo il messaggio di fondo che emergeva . Il video è stato tolto quasi subito. Volevo sapere se il Segretario era a conosocenza dell’iniziativa di Vento, se l’aveva condivisa, o se fosse intervenuto per indicare di rimuoverlo.

Il tema dell’aumento delle bollette è di rilevanza pubblica e sociale. Sono previsti aumenti molto forti nell’ultimo periodo, ed è da tanto tempo che le tariffe non sono adeguate al mercato. Se ora l’Azienda deve adeguarsi, il tema si porrà in modo importante. Lo Stato ha facoltà di intervenire per calmierare eventuali situazioni che possono colpire le fasce più deboli della popolazione, chiedo al Segretario se si ha intenzione di intervenire.

Do infine lettura del nostro Odg:

La Commissione consiliare Finanze (…) 

Impegna il Segretario di Stato  per le Finanze a riferire alla Commissione, prima della seconda lettura del Bilancio previsionale 2022, anche in seduta segreta, circa 1) l’ammontare della liquidità Stato alla data del riferimento e nel corso del 2021; 2) la destinazione delle risorse generate dall’indebitamento- 490 mln di euro complessivi- in particolare di quella parte non già  destinata al rimborso prestito Carghill- 150 mln più 4 mln di euro di interessi- al rimborso del prestito “Zero Coupon” a Cassa di Risparmio- circa 94 mln di euro- e al rimborso del prestito a Bcsm allo Stato- circa 55 mln di euro- tenendo conto dei disavanzi di bilancio registrati nel 2020 e previsto nel 2021; ( 3) il dettaglio di tutte le consulenze e incarichi posti in essere per le operazioni di indebitamento, con relativi importi economici 4) l’eventuale volontà di aumentare l’indebitamento esistente con nuove emissioni o nuovi accordi di finanziamenti o, al contrario, le modalità con cui giungere ad un avanzo primario di bilancio, con cui ripagare interessi e parte della quota capitale sul debito.  

Marco Nicolini, Rete

Prendo atto delle parole dei consiglieri opposizione che dicono di voler mantenere un’attività di collaborazione, dichiarazioni che stridono con le pubblicazioni dei loro ‘giornaletti’, che fanno vero e proprio terrorismo e dicono che il debito lo abbiamo fatto noi, ma non è così. Lo ha fatto Adesso.sm in una disastrosa passata legislatura. Sarebbe bene partire da altre basi. Il debito è stato fatto e la cittadinanza ha ogni diritto di saperne l’uso. Mi pare il Segretario sia propenso a dare spiegazioni, come ha già fatto in passato. Ma non è a voi che bisogna dare spiegazioni, voi che il danno lo avete fatto.

Iro Belluzzi, Npr

Non mi sarei aspettato il tenore dell’ultimo intervento. Occorrerebbe un’analisi di cosa è successo a San Marino dalla fine degli anni ’90 ad oggi. Dall’accordo del 2006 non firmato con la Repubblica italiana- quello è stata l’inizio della fine per San Marino- l’elemento che non ha permesso poi l’operatività per il sistema bancario. Il debito risale al caso Delta, si è andati a spogliare San Marino con una circolare di Bankitalia su tutto quello che aveva investito Cassa di Risparmio in Italia.  Penso poi a Banca Cis, certo, poi ricordo quanto avvenuto in Banca Centrale con Caringi-Papi-Bossone…  Il debito non può essere ascritto agli ultimi tre anni, ma da politiche non fatte per decenni.

Sulla consapevolezza dei prossimi passi dell’indebitamento: non ne sono personalmente a conoscenza, posso presumere siano interventi necessari. Come è necessario individuare un orizzonte di sviluppo della Repubblica di San Marino, cosa che non si riesce a fare per le tante sensibilità che albergano nella politica e nel Paese. Si parla sempre di costi e benefici sulle riforme da fare. Ho il timore siano tutti pretesti per rimanere nell’immobilità che ci porta poi all’esplosizione del debito pubblico, derivato dal ‘non fatto’ in tutti questi anni. Auspico un confronto sincero perchè tutte le parti politiche e del paese possano farsi carico del ruolo che stiamo svolgendo .

Rossano Fabbri, Gruppo Misto

Si sta scivolando verso l’analisi dei motivi per cui si è creato debito pubblico, per carità, argomento di grande rilevanza. Credo il Segretario debba rispondere alle richieste di trasparenza sull’utilizzo di finanziamenti avuti da Carghill e dai titoli sammarinesi. Su questo argomento c’è già stata una battaglia forte, l’essenza è un po’ questa del ragionamento, al di là di chi negli ultimi 20 anni ha creato debito, dove ognuno di noi può avere le sue idee su una  situazione che va avanti da un paio di lustri, con un picco enorme registrato nell’ultima legislatura per un paio di operazioni. Ma non è questo il momento dell’analisi dei motivi per cui si è creato debito pubblico, è il momento delle soluzioni. Si chiede se ci sarà nuova apertura di debito, che deve per forza essere rinnovato, molti di quei 500 milioni di euro erano già veicolati dalla legge. Segretario ci dia risposta, così il dibattito in comunicazioni può avere il suo esito.

Stefano Giulianelli, Pdcs

Sul debito faccio notare ai consiglieri di opposizione che il Dipartimento Finanze e bilancio fa un grosso lavoro di rendicontazione per metterci nelle condizioni di poter capire e comprendere i dati economici e finanziari del nostro paese. C’è la relazione tecnico contabile con i dati richiesti dall’opposizione che pare non sia conosciuta. Nelle sue 97 pagine si dovrebbe capire la situazione dei conti pubblici, a novembre 2021 probabilmente la relazione non è stata ancora divulgata ai partiti, tuttavia non penso Segreteria e Dipartimento siano carenti o non siano trasparenti. I dati ci sono, bisogna saperli trovare e mettersi a fare due calcoli e valutazioni. Un aggiornamento quadrimestrale di questi dati certamente può essere utile. Siamo tutti preoccupati per l’andamento del debito, ma non possiamo criticare la Segreteria per opacità informativa.

Luca Boschi, Libera

Il consigliere Nicolini ha fatto un intervento poco intelligente che non porta a nulla.  Ma lei consigliere sa qual è debito dello Stato? E secondo lei, si crea in tre anni? Ma neanche volendo l’avremmo potuto fare.

Segretario Gatti, noi siamo preoccupati perché nella sua gestione si è creato un nuovo protagonista che è la società Veicolo che è entrata in contrasto con gli istituti bancari. Sia con Cassa di risparmio che con altre banche private, perché gli interessi sono divergenti. Il Veicolo ha interesse ad avere gestione completa degli Npl per crearne business e gli istituti vorrebbero selezionare loro quali Npl veicolare alla Società Veicolo e con loro tempi. Questo player sta creando tensioni tra le banche.

Sull’Odg di Repubblica futura: come diceva il consigliere Fabbri, è già strano che si utilizzi un Odg per avere dati che dovrebbero essere di dominio di una commissione consiliare Bilancio.

Sulla differenziazione debito buono- cattivo: ancora non si vede un progetto per sostenere il debito e siamo alla vigilia della legge di Bilancio 2022 che i rumors dicono arrivare con deficit strutturale, non è che l’esito delle emissioni di bond vi fa stare troppo tranquilli? San Marino non può entrare in una logica debito tout court come ha fatto l’Italia dagli anni ’80, ci mette a rischio a livello di Stato sovrano.

Giovanni Zonzini, Rete

Il consigliere Giulianelli vi ha già detto che c’è una relazione del Dipartimento Finanze sulla liquidità dello Stato, credo sia scomodo chiederla attraverso un Odg, quando è un documento che rilascia già la Segreteria. Sull’indebitamento ho sentito molte cose e vi lamentate che vi si dica di guardare nelle righe del bilancio. Non penso ci voglia moltissimo a comprendere dove finiscono i soldi.

I nostri dati economici sono buoni- sembra incredibile- ma a livello macro ci sono buoni dati: il Pil nel 2021 già è a livelli superiori del 2019, il nostro Paese si è ripreso in maniera soddisfacente, la disoccupazione resta molto bassa. A livello di sistema bancario c’è ancora un sentiero lungo e stretto di ripresa, ma con dati incoraggianti sulla raccolta diretta. Infatti dopo anni di picchi in discesa ha ripreso a salire a due cifre, negli ultimi 2 anni. Per dire che siamo in una fase di ripresa economica, ed è il momento migliore per fare le misure necessarie a ridurre il debito, per fare misure fiscali andando a mitigare la crescita economica sostenuta e di contesto. Può essere il momento propizio. Chiaramente, il problema che ha questa maggioranza è uno: se si vuole portare il bilancio a livello sostenibile vanno fatto interventi che non portano consenso e dall’una e dall’altra parte c’è chi teme la perdita di consensi per non essere più rieletti.

Michela Pelliccioni, Dml

Considero che quella di Carghill sia stata una scelta obbligata a suo tempo per l’impossibilità di accesso ai mercati capitali, scelta poi riuscita successivamente. Concordo con la necessità di avere trasparenza e condivisione dei dati con un limite importante e con il fare attenzione agli effetti di un uso improprio di diffusione di dati sensibili. Sotto questo aspetto vorrei evidenziare i termini di necessità di una comunicazione corretta sul sistema finanziario. Mi spiace sentire purtroppo, dopo due anni dall’inizio della legislatura, ancora il processo delle colpe che mi auguravo fosse terminato. Il passato lo possiamo rielencare, ma non credo sia necessario farlo, ha determinato impatti sul sistema finanziario, la massa amministrata si è ridotta in tempi celeri in maniera importante e le strutture organizzative non si sono adeguate in tempi congrui. Tutto questo ha determinato un processo di risanamento che è in corso e ha necessità di tempi lenti e va fatto con attenzione a livello comunicativo.

William Casali, Pdcs

Giusto fare attenzione sulla comunicazione in uscita, in un momento in cui lo Stato affronta il tema del debito pubblico. Il documento che specifica gli impieghi del debito pubblico esiste, è un documento fatto in forma previsionale ed esprime perfettamente gli impegni di spesa previsti in relazione del debito. Non è una cosa sommaria che forse un certo tipo di comunicazione richiede per dare risposte alla pancia. Ci deve essere attenzione da parte di tutti per affrontare il tema del debito. Da parte nostra deve esserci primaria attenzione per capire anche come questi Odg siano digeriti dalle forze politiche. Le informazioni ci sono e da tempo, se siamo qua a discutere e se dobbiamo spiegare meglio queste relazioni va bene,  ma se diciamo in modo asettico ‘non abbiamo informazioni’ può generare incomprensioni che è meglio evitare in questo momento.

Marco Gatti, Sds Finanze

E’ legittimo portare avanti un’attività, da parte dell’opposizione, per mettere in difficoltà e rallentare l’azione di governo, anche ingolfando l’amministrazione con richieste di dati ripetitive sulle stesse cose, chiedendo di avere ulteriori documenti che sono nelle mani di tutti. Come diceva il consigliere Giulianelli, a novembre sono presentate le relazioni tecnico-contabili che accompagnano il bilancio di previsione e il rendiconto dello Stato. E allora leggiamoli quei documenti e i dati che sono richiesti ci sono tutti, poi ci sono gli aggiornamenti sul debito che vede la sua riduzione.

Il mandato del governo non può andare oltre a quanto scritto sul bilancio di previsione. Abbiamo fatto una commissione sugli interessi del prestito Carghill e dei titoli di Stato, che sono dati pubblici, come quelli dei debiti interni. Dipendono dalle condizioni di mercato i tassi. Così sul costo dell’indebitamento abbiamo detto ‘ abbiamo speso meno dell’1%” e lì dentro ci sono le spese per le consulenze. Nel prossimo Consiglio a dicembre ci saranno tutti i passaggi per affrontare il Consuntivo 2021 e il Previsionale 2022, credo in quell’ambito ci sarà la possibilità per fare tutti i dibattiti necessari anche sulle prospettive.

Sulle domande sulla società veicolo: le banche sono libere di trasferire al veicolo i soldi che vogliono, non c’è nessuna contrapposizione. E possono decidere che cosa trasferire.

Chiederei alla Commissione di tornare a fare la Commissione, lavoriamo sui provvedimenti di oggi e in sede consuntivo facciamo tutti i dibattiti che vogliamo. Se una società, come uno Stato, ha una perdita, o si ricopre o si brucia liquidità. Si può aspettare in attesa di un attivo, ma se no, succede e si rischia di andare in perdita. Con l’emissione non siamo arrivati a coprire i disavanzi degli anni precedenti, significa che tutte quelle perdite non sono mai state coperte. E queste cose qui il governo precedente le doveva avere sottomano. Se le chiedete a me vuole dire che non le avevate. E qui è il problema. Se vogliamo smettere di guardare indietro e vogliamo guardare in avanti dobbiamo imparare a gestire il debito: vuole dire rinnovarlo a migliori condizioni- e visto che il Paese va meglio, le condizioni per tassi migliori ci sono- vuole dire differenziarlo sui mercati esteri, allungare i tempi…questo significa gestire il debito in modo meno rischioso per lo Stato e abbiamo impostato le basi per questo lavoro che correttamente va discusso. Ma i rinnovi sono obbligati. Poi c’è il discorso delle riforme per cercare di portare al pareggio il bilancio.

Sull’Aass è cambiata una condizione importante del mercato che la mette in difficoltà, ed è vero che colpisce le famiglie, ma il reddito personale a San Marino è molto importante, siamo tra i livelli più

alti del mondo e il reddito distribuito in modo equilibrato tra classi sociali. Cosa facciamo con l’Aass? I vantaggi del trading energetico si sono ridotti, i costi delle materie prime impennati: la situazione porta a uno sbilancio che va affrontato e aspettiamo le proposte dell’Azienda di adeguamento tariffario, c’è l’autorità che dovrà esprimersi quanto prima. Sapendo anche che il bilancio Stato ha tanti interventi straordinari sul sistema finanziario con un peso importante, e lì bisogna trovare soluzioni per l’equilibrio.

Infine, ho chiesto disponibilità di audizione all’amministratore del Veicolo pubblico -Sga (ex Bnl).

Dibattito sull’Odg di Repubblica futura/ Odg respinto con  10 voti contrari, 4 a favore, un astenuto e zero non votanti 

Nicola Renzi, Rf

Sono molto deluso dall’atteggiamento di alcuni in Aula, sembra non si rendano conto della realtà in cui viviamo. Dal Segretario è meno comprensibile ci incolpi dicendo che chiediamo dati che abbiamo già. Ci parla dell’interesse, quello infatti guarda caso non lo abbiamo chiesto.

Non accetto poi che un consigliere ci venga a fare una lezioncina su come si legga il bilancio, qui facciamo politica non contabilità, qui stiamo discutendo di questioni capitali per il Paese e chiedo a quelli che ci hanno spiegato come si legge il bilancio, voi i dati della liquidità li avete? E nella relazione del 2020 che ci avete citato, ci sono i dati della liquidità 2021? E ancora, voi sapete chi sono stati i consulenti per piazzare titoli debito di San Marino? Sapete quanti soldi hanno preso?

Siete terrorizzati dal fatto che la gente capisca quello che state facendo e la gente ha capito. A noi ci potete dire le peggio cose, continuate pure a raccontare che in tre anni abbiamo rovinato il paese, continuate. La gente invece ha ampia preoccupazione e si rende conto che tanti settori dello Stato stanno saltando per aria. Noi vogliamo solo cercare di fare le cose al meglio, non abbiamo mai chiesto in due anni dimissioni del governo, il governo deve lavorare, ma in trasparenza e in modo che quello che fa sia intellegibile da parte dei cittadini. Mi spiace, ma una impostazione che i cittadini non devono sapere ‘perché poi si preoccupano’ non posso condividerla.

Rossano Fabbri, Gruppo misto

Sottolineo solo che la nostra richiesta riguarda l’ onere di farci sapere lo stato della liquidità e il rendiconto sui famosi 450 mln di euro.  Abbiamo rimborsato i prestiti ‘zero coupon’ e a Banca Centrale, dovrebbero essere rimasti 190 mln di euro e, da parte nostra, ci si chiede il rendiconto ..è questo quello che si chiede. E’ imbarazzante sentirsi rimettere ai dati di bilancio. Questo non è corretto. Queste cose nel bilancio sono scritte per grandi numeri e lei potrebbe risolvere la problematica con poco. Altrimenti procederemo con le dovute interpellanze. A breve dipaneremo le questioni del prossimo debito. Bisogna che ci si spieghi meglio dove si vuole arrivare, sul rendiconto chiesto anche in sede  di approvazione delle normative per il primo prestito e i collocamento di titoli del debito pubblico eravamo stati chiari, e ancora questo non è avvenuto. Continuate pure a mandarvi messaggi incrociati su situazioni che noi non conosciamo.

Comma 2 Progetto di legge “Misure di risoluzione delle controversie relative al trattamento fiscale – procedure amichevoli (MAP) ai sensi degli accordi in materia di doppia imposizione fiscale e scambio d’informazione in materia fiscale .

Marco Gatti, Segretario di Stato per le Finanze

Il presente Progetto di Legge nasce dalla necessità di adeguare l’ordinamento nazionale alle migliori prassi internazionali definite in sede OCSE, in materia di controversie internazionali di cui all’articolo 25 del Modello OCSE di Convenzione internazionale contro le doppie imposizioni. In particolare, l’azione 14 dell’ Action Pian on Base Erosion and Profit Shifting dell’OCSE “Making Dispute Resolution Mechanisms More Effective”, fa riferimento alla necessità di rendere maggiormente efficace il meccanismo della composizione amichevole delle sopra citate controversie e superare alcune rilevanti lacune relative all’accesso, durata ed effettiva conclusione delle procedure amichevoli. Pertanto, la Repubblica di San Marino è chiamata a: adottare le opportune misure al fine di rendere maggiormente efficace l’implementazione di meccanismi di risoluzione amichevole delle controversie tra la Repubblica di San Marino e gli Stati contraenti; – implementare gli standard minimi previsti dall’OCSE che garantiscono l’efficace applicazione dei predetti meccanismi. L’Action 14 Make Dispute Resolution Mechanisms More Effective, è stata approvata nel 2015 nell’ambito del progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting), elaborato dall’OCSE allo scopo di prevedere meccanismi efficaci per contrastare le doppie imposizioni. Il documento analizza i limiti che generalmente hanno frustrato l’efficacia dell’istituto della MAP negli anni di applicazione ed indica le azioni minime indispensabili (“minimum standard”) da intraprendere, sintetizza bili in un impegno concreto da parte degli Stati partecipanti ad agevolare l’accesso alle MAP e ad addivenire a una soluzione delle controversie in un tempo ragionevole, identificato in due anni. Stabilendo norme appropriate relative alle procedure amichevoli o ad altre procedure di risoluzione delle controversie tra l’autorità competente sammarinese e le autorità competenti degli altri Stati con cui la Repubblica di San Marino ha stipulato Convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio, si intende inoltre disciplinare: l’attuazione nel rispetto del principio della buona fede degli obblighi derivanti dalle procedure di composizione amichevole delle controversie da parte della Repubblica di San Marino e il rispetto delle tempistiche prefissa te dall’OCSE per la risoluzione delle controversie mediante procedura amichevole; l’implementazione e il miglioramento dei processi amministrativi orientati alla prevenzione e alla risoluzione delle controversie nell’ambito delle convenzioni internazionali in materia fiscale nel rispetto dei tempi individuati dall’OCSE; l’accesso alle procedure di composizione amichevole delle controversie tra Stati a tutti i contribuenti ogni qualvolta si configurino circostanze idonee.

I punti salienti del Progetto di Legge possono essere di seguito riassunti: 1) introdurre nell’ordinamento sammarinese una procedura efficace ed efficiente per risolvere le controversie in materia di doppia imposizione nel contesto dell’azione 14 dell’Action Pian on Base Erosion and Profìt Shifting dell’OCSE “Making Dispute Resolution Mechanisms More Effective”; 2) rafforzare la certezza del diritto in materia fiscale, con l’introduzione di un meccanismo efficace di risoluzione delle controversie tra la Repubblica di San Marino e gli Stati contraenti derivanti dall’interpretazione e applicazione di accordi e convenzioni per l’eliminazione della doppia imposizione, attraverso la disciplina di una precisa procedura, in modo da contribuire a creare un ambiente più favorevole per imprese e soggetti con attività internazionale, attraverso la riduzione dei costi di conformità e degli oneri amministrativi, in modo tale da promuovere gli investimenti e stimolare la crescita.

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