Discoteche in Sardegna, Solinas: “Non sapevo del parere negativo del Cts”

Il governatore si difende: "Era un documento interno e si riferiva ad altro. Il Covid in Sardegna l'hanno portato i turisti"
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CAGLIARI – “Nessuna telefonata o pressione. Ridicolo che venga montato questo circo per la riapertura delle discoteche dal 12 al 16 agosto, cinque giorni. E per quanto riguarda il documento del Comitato tecnico scientifico regionale, l’ho letto solo in queste ore e rientrava in una corrispondenza interna con l’assessorato regionale alla Sanità. Non solo. Era riferito a un’altra vicenda, a delle linee guida mai emanate in seguito. Il 6 agosto non c’era alcuna ordinanza regionale e le discoteche erano aperte in virtù del dpcm in tutta Italia”. Così presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, in un’intervista rilasciata oggi a Repubblica, dopo che ieri il quotidiano ha parlato di una mail, datata 6 agosto, in cui il Comitato si esprimeva contro la riapertura delle discoteche nell’isola.

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“COVID IN SARDEGNA PER COLPA DEI TURISTI, NON DI UNA DISCOTECA”

Si è messa in moto la macchina del fango per colpire una Regione che è più sana di altre- le parole del governatore-. La Sardegna è stata contagiata da chi è approdato quest’estate nell’isola, non per colpa di qualche discoteca aperta. Avevo imposto controlli, tamponi e patente di negatività, il governo Conte mi ha fatto la guerra impugnando la misura al Rar”.

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“CON LE DISCO CHIUSE AVREMMO AVUTO CAOS FESTE PRIVATE E ASSEMBRAMENTI IN SPIAGGIA”

Solinas torna poi sull’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale, con cui si impegnava la giunta ad adottare atti idonei alla riapertura dei locali: “Ad avermi convinto più di altri è stato l’intervento di Massimo Zedda dei Progressisti, che paventava il rischio di ordine pubblico, oltre che sanitario, per via delle tante feste private e fuori controllo, degli assembramenti in spiaggia e piazze che si sarebbero tenuti nel nostro territorio a ridosso di ferragosto in caso di mancata riapertura dei locali. Mi persuasi che situazione sarebbe stata più controllabile imponendo severe prescrizioni”.

Sulla vicenda interviene il capogruppo del M5s, Michele Ciusa: “Solinas oggi dice che non conosceva il parere, negativo, rilasciato dal Cts il 6 agosto. È possibile che un presidente che si accinge a firmare un’ordinanza sull’apertura delle discoteche non venga informato? Solinas dice che quel parere si riferiva a delle linee guida e non alla sua ordinanza. Ma di fronte a un parere negativo perché non ha voluto approfondire?”. Prosegue Ciusa: “Solinas ci dica come mai la sua versione è così diversa da quella del capogruppo di Forza Italia, Angelo Cocciu, che su Report ha parlato di ‘rischio’, visto che su Repubblica sostiene che non ci fosse alcuna emergenza. Perché Solinas non dice chiaramente ai sardi come sono andate le cose?”.

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12 Novembre 2020
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