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Libia. Uccisa l’avvocata Al-Barassi, voce critica contro Haftar e le sue milizie

Il giorno prima di essere uccisa, su Facebook aveva detto che presto avrebbe rivelato "fatti sorprendenti" relativi a gruppi ed esponenti vicini al generale Khalifa Haftar
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ROMA – E’ stata uccisa, in pieno giorno a Bengazi, raggiunta da colpi d’arma da fuoco l’avvocata e attivista per i diritti umani Hanan Al-Barassi. La donna era una delle principali voci in Libia a denunciare le violenze commesse dalle milizie armate contro la popolazione civile.

Ne dà notizia Human rights watch, riferendo che l’avvocata l’altro ieri è stata avvicinata da due automobili dai vetri oscurati, da cui il presunto assassino avrebbe fatto fuoco. La Security Directorate di Bengazi ha annunciato che è stata aperta un’inchiesta.

Secondo l’ong statunitense, che parla di “omicidio politico”, Al-Barassi aveva già ricevuto minacce di morte. Inoltre l’altro ieri in una diretta su Facebook aveva detto che presto avrebbe rivelato “fatti sorprendenti” relativi a gruppi ed esponenti vicini al generale Khalifa Haftar, che detiene il controllo della Libia orientale attraverso l’Esercito nazionale libico.

L’attivista negli anni ha più volte parlato di violenze, casi di corruzione e abusi commessi da membri dell’Eln o di altre milizie armate, denunciando anche violenze sessuali contro le donne. “Non ho paura di parlare, solo la morte può costringermi al silenzio” ha detto la donna, il giorno prima di essere uccisa.

Il ministro degli Interni del Governo di Tripoli Fathi Bashagha, in un tweet, ha commentato: “L’assassinio di un difensore dei diritti umani è un crimine atroce e una forma vergognosa di tirannia, nonché e un disperato tentativo di distruggere la speranza per la creazione di uno Stato civile e democratico”.

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