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VIDEO | I-Com certifica: “L’economia della Lombardia corre piu’ delle altre”

Prima per start up e export, top in farmacia, Ict e Spaziale
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MILANO – “L’economia della Lombardia corre più delle altre: è la regione con il reddito maggiore e fa ancora meglio del resto del Nord nell’aver recuperato i livelli pre-crisi”. Lo attesta Stefano Da Empoli, presidente di I-Com (Istituto per la competitività) che oggi a Palazzo Pirelli ha presentato uno studio #TavoloLombardia2019 sull’innovazione e lo sviluppo economico regionale, nell’ambito del progetto Orti, l’Osservatorio che studia le relazioni tra le imprese e il territorio, inteso anche come amministrazione locale. Presenti al tavolo, esponenti politici regionali, tra i quali il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala, l’assessore alla Trasformazione digitale del Comune di Milano Roberta Cocco, e personalità del mondo economico-industriale, soprattutto del settore Ict e energia, come Open Fiber, Eni, Terna, Eolo.

I RISULTATI DELLO STUDIO

Anche se i numeri ufficiali del report saranno presentati prossimamente, i risultati sono chiari: quella della Lombardia, è “un’economia certamente in salute”, spiega Da Empoli citando i dati positivi “dell’export, dell’attrazione degli investimenti e dei flussi turistici che segnano un aumento delle presenze internazionali”. La Lombardia registra un primato anche sul versante dell’innovazione: dall’indagine I-Com emerge infatti che la regione è di gran lunga la prima per presenza di start up, un risultato, rileva Da Empoli, “in gran parte legato alle performance di Milano: circa due terzi delle start up che hanno sede in Lombardia, in realtà hanno sede in realtà a Milano e in provincia di Milano, ma soprattutto in città”.

Questo perché “il fenomeno delle start up è legato molto alle grandi città che sono capaci di costruire ecosistemi digitali importanti e certamente Milano è di gran lunga la città che meglio di tutte le altre in Italia riesce ad avere queste caratteristiche”. 

I PUNTI DI FORZA DELLA LOMBARDIA

Forza della Lombardia sono certamente i distretti industriali e i poli tecnologici, Da Empoli ne cita alcuni: “Il polo tecnologico dell’Ict, quello farmaceutico e aereospaziale”. Quest’ultimo, precisa, “è a Varese, quello dell’Ict a Milano e provincia, e quello farmaceutico è sparso in varie aree della Regione”. Tutti e tre i poli “hanno avuto performance, in particolare se guardiamo all’export, assolutamente buoni nell’ultimo biennio, in particolare nel 2018, si sono registrati aumenti molto importanti, e cifre ragguardevoli, in particolare del polo farmaceutico lombardo, che ha registrato vari miliardi di euro di export”.

SGUEO: “LA LOMBARDIA E’ LA REGIONE PIU’ ALL’AVANGUARDIA SULLA DIGITALIZZAZIONE”

La Lombardia corre anche sul fronte della digitalizzazione, come osserva Gianluca Sgueo, direttore area istituzioni di I-Com, che illustra la parte dello studio che analizza la tecnologia e l’amministrazione nel rapporto con i cittadini, da un punto di vista di semplificazione e partecipazione alla procedure regionali.

“La Lombardia è certamente la regione più all’avanguardia”, evidenzia Sgueo, ricordando, fra l’altro, che è stata la prima regione a introdurre una “agenda digitale”, cioè un programma organico di interventi e di finanziamenti, volti a favorire la digitalizzazione. Il tutto per dimezzare tempi e costi, sia dei cittadini, sia dell’amministrazione regionale, rendendo tutto più semplice.

SALA: “LA LOMBARDIA E’ DI STIMOLO PER LE ALTRE REGIONI”

Più che soddisfatto dei risultati è Sala: “Stiamo impiegando tecniche nel campo della ricerca applicate allo sviluppo economico”, e menziona un bando regionale, dal quale “ci aspettiamo quasi l’1% del Pil della Lombardia”. Alla domanda se Milano assorbe troppe energie anche economiche e non restituisce al Paese, come affermato ieri dal ministro per il Sud Provenzano, Sala replica netto: “No, io penso che Milano, ma soprattutto la Lombardia riesca a impiegare risorse per dare il meglio al Paese”. Prosegue Sala: “Noi siamo i migliori ad impiegare i fondi comunitari, che vengono impiegati in base a quanto uno è capace a realizzare, e quindi si tratta di una sfida sulla competitività”. Questo però, aggiunge, “non mette in secondo piano gli altri, anzi, stimola le altre Regioni, ad applicare le tecniche che applichiamo noi”.

COCCO: “USARE IL DIGITALE COME LEVA DI INCLUSIONE”

Chiamata ‘in cattedra’ più volte dallo studio I-Com, Milano risponde ai primati con la promessa di un continuo impegno quale traino economico regionale e nazionale. Lo afferma Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale de Comune di Milano, sottolineando che l’amministrazione comunale “sta lavorando per digitalizzare i servizi ai cittadini e per renderli più semplici e utilizzabili da tutti”, perché “l’obiettivo è usare il digitale come una leva di inclusione, e fare in modo che tutti i cittadini possano esserne avvantaggiati”. Per Cocco “l’investimento nell’innovazione deve essere davvero una leva strategica i tutti i settori, dall’azienda piccolissima alla multinazionale, perché il mondo sta andando velocemente, l’innovazione sta correndo moltissimo e noi italiani abbiamo un digital gap’ molto ampio che stiamo colmando ma non possiamo più perdere tempo”.

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