A Scafa (Pe) grazie al Miur arriva lo scuolabus per la piccola Giulia

La bambina disabile ora può andare a scuola con i compagni
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ROMA – Primo viaggio in scuolabus per Giulia, la bambina disabile di Scafa (Pe) per la quale si erano mobilitate istituzioni ed opinione pubblica. Questa mattina, infatti, la piccola ha raggiunto l’istituto comprensivo insieme agli altri compagni e non più attraverso un mezzo di trasporto individuale, come avveniva dall’inizio dell’anno scolastico. Una soluzione che è stata possibile grazie all’intervento del ministero dell’Istruzione. Il caso della bambina di Scafa era stato al centro di polemiche dopo la denuncia dell’associazione Carrozzine Determinate che, il 23 ottobre, in un lungo post su Facebook aveva accusato l’amministrazione comunale di far prevalere le esigenze di bilancio sul diritto allo studio degli alunni disabili. Il Comune, infatti, non aveva la possibilità di poter acquistare uno scuolabus adatto ai disabili, per il quale sarebbero stati necessari circa 100mila euro più il costo di un autista e un assistente. Ma aveva “fornito alla piccola Giulia il trasporto scolastico in forma individuale, garantendole di conseguenza il diritto allo studio”, come ha spiegato in una nota il sindaco di Scafa, Maurizio Giancola.

Per i genitori della bambina, però, lo scuolabus non rappresentava solo un mezzo di trasporto più adeguato ma anche uno strumento di integrazione, e proprio da quella necessità era nata la polemica alimentata da Claudio Ferrante, presidente dell’associazione Carrozzine Determinate, e finita sul tavolo della Regione Abruzzo e del ministero dell’Istruzione.

“Grazie all’intervento del diretto generale del Miur, Giovanna Boda, che ha preso a cuore il problema, abbiamo avuto la possibiltà di ottenere il mezzo ideoneo dal vicino comune di Bussi Sul Tirino- ha raccontato Maurizio Giancola all’agenzia di stampa Dire- ma il comune si stava già attivando per mettere in pratica questo progetto. È passato il messaggio che la bambina non potesse frequentare la scuola, ma non è mai stato così. L’intervento del Miur è stato determinante, ma dispiace pensare che queste situazioni debbano essere risolte con questa modalità. Non credo di essere l’unico che ha un problema di questo tipo”.

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Il primo cittadino di Scafa aveva criticato infatti la strumentalizzazione mediatica del caso, ammettendo però che proprio grazie alla diffusione della notizia era stato possibile risolvere il problema. Il Miur provvederà alla copertura di tutte le spese necessarie per la gestione del mezzo provvisorio (costi gestione automezzo, autista, assistenza), in attesa che, nel periodo natalizio, arrivi uno scuolabus nuovo con circa 30 posti a disposizione e la possibilità di portare la piccola Giulia. Già da sabato la bambina aveva fatto un giro di prova per testare il mezzo. “La sua gioia era incontenibile- racconta il sindaco alla Dire- Questa mattina tutti i bambini cantavano insieme. È stato bellissimo vedere gli occhi di Giulia che brillavano di felicità”.

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