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Mondo di Mezzo, la Corte d’Appello respinge la richiesta di scarcerazione di Buzzi

Buzzi, per il quale la Corte d'Appello dovrà ricalcolare la pena, attualmente resta detenuto nel carcere di Tolmezzo
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ROMA – La Corte d’Appello di Roma ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Salvatore Buzzi, ex capo della Cooperativa 29 giugno, nei confronti del quale la Corte di Cassazione aveva fatto decadere il reato di mafia nel processo Mondo di Mezzo e alcuni episodi di corruzione. Buzzi, per il quale la Corte d’Appello dovrà ricalcolare la pena, attualmente resta detenuto nel carcere di Tolmezzo.

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“Buzzi potrebbe reiterare la corruzione con la nuova classe dirigente”. Gli avvocati Alessandro Diddi e Piergerardo Santoro hanno spiegato così “le motivazioni del rigetto” del ricorso presentato da Salvatore Buzzi in Corte d’Appello per ottenere la scarcerazione, dopo che la Corte di Cassazione ha fatto decadere anche per lui il reato di mafia.

“Evidentemente la Corte d’Appello- hanno aggiunto- ritiene incredibilmente che la nuova classe politica possa farsi corrompere, essendo la corruzione un tipico reato bilaterale”.

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