Bologna venne liberata e il suo aereo quel giorno fu abbattuto: il ricordo del pilota americano Loren Hintz

L'aereo del pilota Hintz venne abbattuto il 21 aprile 1945, colpito dai tedeschi nella zona tra Castenaso e Budrio, nel bolognese: i resti vennero trovati nel 2016. Il suo ricordo con familiari e militari Usa
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BOLOGNA – Sono arrivati dagli Usa, quasi una cinquantina di persone, e in questa giornata piovosa visiteranno le campagne del bolognese, da Castenaso a Castel San Pietro passando per Budrio, in provincia di Bologna, per ricordare il pilota americano Loren Hintz, che fu abbattuto con il suo aereo alla fine della Seconda guerra mondiale proprio qui nel bolognese. Hintz, 28enne primo maresciallo luogotenente dell’Aeronautica degli Stati Uniti d’America, venne colpito e cadde con il suo aereo sul territorio di Bagnarola di Budrio il 21 aprile 1945, giorno della Liberazione di Bologna. In America lo aspettava la moglie incinta con una bimba piccola. A rendere ancora più particolare questa storia è stata poi la vicenda del ritrovamento della carcassa dell’aereo e del suo corpo, avvenuto nel 2016, a oltre 70 anni dall’evento.

Dopo la cerimonia di ricordo di oggi, nei prossimi giorni i familiari faranno una serie di sopralluoghi nella zona e poi il 16 novembre ci sarà una cerimonia funebre per Loren Hintz al cimitero militare americano dell’Impruneta, a Firenze, dove il pilota era stato sepolto nell’autunno 1945 con una breve cerimonia.

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Di origine tedesca, Hintz morì a 28 anni e i suoi familiari non si sono mai arresi nella ricerca del suoi resti, a partire dalla figlia Gretchen e dal figlio Martin, che ai tempi dell’abbattimento ancora nella pancia della mamma. L’aereo di Hintz, un Thunderbolt, fu individuato infatti nell’estate del 2016, il 23 luglio, dopo alcuni anni di lavoro: ritrovarlo è stato possibile grazie a un testimone oculare che dopo 74 anni ricordava perfettamente il punto di caduta. Si tratta di una persona che all’epoca dello schianto era un bambino e vide con i propri occhi l’abbattimento di Hintz: è stato lui, a distanza di decenni, a guidare nelle ricerche le squadre degli Archeologi dell’Aria (che hanno materialmente scavato e trovato l’aereo nel 2016) e i piloti del Air Club & Fun (un gruppo di piloti appassionati legati alla base di Argelato), portandoli alla fine nel punto esatto dove 71 anni prima era precipitato il Thunderbolt, mai più recuperato.

All’interno della carlinga dell’aereo vennero ritrovati anche i resti del pilota, che venne identificato grazie alla targhetta (la classica piastrina militare chiamata “dog tag”) con nome, cognome e numero di matricola. A scavare per ritrovare l’aereo (che giaceva sotto cinque metri di terra) sono stati gli  archeologi dell’Aria, associazione italiana che recupera velivoli abbattuti.  Il giorno in cui venne ritrovato l’aereo i familiari erano qui in Italia.

La storia di Hintz

Il 21 aprile 1945, giorno in cui poi venne liberata Bologna, i tedeschi si stavano ritirando verso il Nord Italia e gli angloamericani mandarono in avanscoperta alcuni giovani piloti, tra cui Loren Hintz, decollati da Cesenatico e diretti a controllare il bolognese. Hintz era tra gli ultimi aerei della formazione e il suo aereo venne colpito dai tedeschi mentre sorvolava Castenaso,  precipitando poi a Bagnarola. Trasportava una bomba che con l’impatto col suolo esplose. Nello schianto prese fuoco anche una casa vicina, i cui abitanti furono costretti a fuggire.

A mobilitarsi per cercare il pilota e il suo aereo (le prime ricerche sono partite nel 2012), oltre ai familiari, sono stati i componenti dell’associazione Air Club & Fun: un gruppo di cinque piloti, tutti del territorio bolognese, con base ad Argelato, che tengono una scuola di volo e si occupano con passione di ricerche aeronautiche storiche. L’obiettivo dell’associazione, spiega il presidente Tommaso Battini, “non è trovare materiale da esporre, ma rendere omaggio a chi si è sacrificato nel nostro territorio, e per aiutare le famiglie a cercare i propri cari dispersi”. In seguito al ritrovamento dell’aereo di Hintz, l’associazione Air Club & Fun è stata accreditata dall’Agenzia della Difesa americana, che ha la missione di recuperare nel mondo i militari dispersi. 

Gli appuntamenti di oggi

Oggi, per ricordare il pilota americano arriveranno in Italia i suoi familiari, altri parenti e una delegazione di militari Usa: il programma della visita prevede alcuni incontri istituzionali e una visita ai luoghi lungo la Linea Gotica nei territori di Castel San Pietro Terme, Ozzano dell’Emilia e Budrio, frequentati da Hintz prima della sua ultima missione.

Alle 15, il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti li accoglierà con una cerimonia ufficiale di benvenuto nella sala del Consiglio Comunale, alla presenza di rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato alle ricerche storiche e all’organizzazione della visita. Poi la delegazione si sposterà a Ozzano dell’Emilia, dove sarà ricevuta da un rappresentante dell’Amministrazione comunale. Domani andrà a Montecalderaro, per poi proseguire fino alla zona nei pressi di Bagnarola di Budrio, dove furono ritrovati i resti dell’aereo e il corpo del pilota.

L’unico militare americano sepolto ‘due volte’

La visita si concluderà a Firenze il 16 novembre al cimitero militare americano dell’Impruneta, dove si terrà una cerimonia funebre per Loren Hintz, che diventerà così l’unico militare Usa su questa parte della Linea Gotica, per quanto si ha notizia, al quale siano state dedicate due cerimonie di sepoltura. Questo incontro chiude un capitolo che si era aperto nel 2012 con le prime ricerche da parte dell’Air Club & Fun e la prima visita dei familiari in Italia. 

(Le immagini sono tratte dal sito degli Archeologi dell’aria e dell’associazione Air Club & Fun)

Qui un lungo articolo in inglese sulla storia di Loren Hintz

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12 Novembre 2019
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