Processo Cucchi rinviato: il giudice si astiene perché è un ex carabiniere

La prima udienza del processo sui depistaggi, in cui sono imputati otto carabinieri, slitta al 16 dicembre
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ROMA – Colpo di scena nella prima udienza del processo sui depistaggi sulla morte di Stefano Cucchi. Il giudice monocratico Federico Bona Galvagno si è astenuto dopo la richiesta sollevata dai familiari di Cucchi, che da fonti aperte avevano visto che il giudice è un carabiniere in congedo. La prossima udienza, con un nuovo giudice che si dovrà pronunciare sugli 8 carabinieri imputati, si svolgerà il 16 dicembre.

Giulia Cavallone sarà il nuovo giudice che si occuperà del processo che vede alla sbarra il generale dei Carabinieri, Alessandro Casarsa, che nel 2009 era alla guida del gruppo Roma, il colonnello Lorenzo Sabatino, ex capo del Reparto operativo della Capitale, Massimiliano Labriola Colombo, ex comandante della stazione di Tor Sapienza, dove Cucchi venne portato dopo il pestaggio, Francesco Di Sano, che a Tor Sapienza era in servizio quando arrivò il geometra, Francesco Cavallo, all’epoca dei fatti capo ufficio del Comando del Gruppo Carabinieri Roma, il maggiore Luciano Soligo, ex comandante della compagnia Talenti Montesacro, Tiziano Testarmata, ex comandante della Quarta sezione del Nucleo investigativo, e il carabiniere Luca De Cianni.

Gli otto sono indagati a vario titolo per falso, omessa denuncia, calunnia e favoreggiamento. L’Arma dei Carabinieri si è costituita parte civile insieme, tra gli altri, alla Presidenza del Consiglio, e alla famiglia Cucchi. Il ministero di Giustizia ha presentato istanza di costituzione.

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