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Asia Bibi, a Bologna Acli in piazza: “Accogliamoli”

Le associazioni cattoliche bolognesi, in piazza Re Enzo, hanno radunato circa 70 persone per manifestare a favore dell'incolumità della donna
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Un presidio a sostegno di Asia Bibi, la donna cristiana condannata in Pakistan per blasfemia verso l’Islam, poi prosciolta e scarcerata dalla Corte suprema. È l’iniziativa delle Acli, le associazioni cattoliche bolognesi, andata in scena questo pomeriggio in piazza Re Enzo, che ha radunato circa 70 persone per manifestare a favore dell’incolumità della donna.

La Bibi, infatti, seppur attualmente fuori dal carcere, secondo le ultime notizie si trova ancora in Pakistan e impossibilitata a lasciare il Paese, col forte rischio di ritorsioni da parte dei fondamentalisti islamici. Bologna dunque si schiera con la donna, a partire dalle istituzioni: già venerdì, in seguito a un ordine del giorno approvato all’unanimità in Consiglio comunale, è stato appeso lo striscione “Save Asia Bibi” sulla facciata di Palazzo d’Accursio. Istituzioni presenti anche oggi, oltre al mondo cattolico portato in piazza dalle Acli capitanate da Filippo Diaco, per un totale di circa 70 presenti, muniti di cartelli che chiedono anche la cittadinanza onoraria per la donna da parte della città felsinea.

Tra i consiglieri comunali presenti, i dem Mazzanti e Santi Casali, il leghista Bosco, De Biase (Insieme Bologna) e Marco Piazza (M5s) in qualità di vicepresidente del Consiglio comunale.

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