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Vinitaly non può stare in freezer fino al 2022: a Verona la Special Edition

presentazione vinitaly special edition 2021
Veronafiere ospiterà dal 17 al 19 ottobre un evento riservato ai soli operatori del settore, in attesa dell'edizione del prossimo anno che è già sold out
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VENEZIA – Il vino è un prodotto troppo importante per il Veneto e per tutta l’Italia, pertanto il Vinitaly, la più importante fiera del settore a livello nazionale, non poteva saltare direttamente dall’aprile 2019 all’aprile 2022. Per questo nasce Vinitaly Special Edition, in programma a Veronafiere dal 17 al 19 ottobre, presentato oggi a palazzo Balbi, Venezia, dal presidente della Regione Luca Zaia, con il sindaco di Verona Federico Sboarina, il presidente di Veronafiere Maurizio Danese e il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.

A causa della situazione pandemica, l’evento sarà riservato ai soli operatori del settore e sarà quindi B2b, ma gli espositori saranno oltre 400, con circa 200 buyer da 35 Paesi, tra cui anche Cina, Russia, Giappone e Stati Uniti. Del resto l’edizione 2022 prevista ad aprile del prossimo anno registra già il tutto esaurito, anticipa Mantovani. Questa special edition ha invece l’obiettivo di fare da ponte, e di spingere l’export per chiudere l’anno in bellezza, ma anche il mercato interno, pesantemente penalizzato dalla restrizioni dovute alla pandemia.

Il ritorno al fare fiera rappresenta uno strumento fondamentale per l’internazionalizzazione delle pmi italiane, che dalle manifestazioni business ricavano il 50% delle proprie esportazioni“, afferma Danese, ricordando che già a dicembre è previsto lo spin off Wine to Asia, in Cina, a cui farà seguito Wine to South America, in Brasile. “La congiuntura relativa agli scambi mondiali è tornata positiva, e le nostre ricognizioni ci segnalano un vino tricolore in forte ascesa nelle principali piazze mondiali. Per continuare a vincere la sfida sui mercati, ora è necessario cambiare la marcia in particolare sul posizionamento dei nostri vini“, aggiunge Mantovani.

“Special Edition di Vinitaly rappresenta il rinascimento fieristico del mondo del vino. Siamo onorati di ospitarla in Veneto, che con i suoi 11 milioni di ettolitri ogni anno rappresenta la prima Regione produttrice in Italia”, interviene Zaia, ricordando che “in Veneto si contano ben 53 denominazioni e il comparto del vino sta crescendo a due cifre”.

Per quanto riguarda il programma, il calendario di Vinitaly Special Edition conta oltre 10 appuntamenti tra convegni e focus di mercato, da quello domestico a quelli internazionali, e quasi 40 degustazioni per operatori e buyer che spaziano dal biologico agli Orange wine fino alla mixology, area tematica che debutta quest’anno con l’obiettivo di avvicinare i consumatori più giovani al mondo del vino.

Significativo è, infine, che la Special Edition si tenga in contemporanea con Wine2Wine business forum, in programma a Veronafiere il 18 e 19 ottobre, che prevede la partecipazione di 100 relatori internazionali, più di 1.500 operatori e manager per 70 speed meeting da 30 minuti sulle tematiche più attuali per le aziende. Eventi come questo danno un’ulteriore spinta a Verona, “città che sta avendo un successo turistico incredibile, che non sta conoscendo pause legate alla stagione”, conclude Sboarina, dicendosi estremamente soddisfatto della ripresa “non scontata” del turismo in città, che sta avendo effetti economici importanti.

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