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Fedriga: “Il governo consideri soluzioni alternative per il green pass”

massimiliano fedriga friuli venezia giulia
Il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente delle Regioni è preoccupato: "Parliamo di 5 milioni di persone non vaccinate in età lavorativa, non c'è la possibilità di fare quel numero di tamponi"
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TRIESTE – “Abbiamo sollevato la necessità che le misure possano essere applicate dal punto di vista organizzativo. Per questo abbiamo detto di trovare delle soluzioni perché chi ha necessità di fare il tampone possa effettivamente farlo. Stiamo parlando di quasi 5 milioni di persone non vaccinate in età lavorativa che potrebbero richiedere il tampone”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenuto stamani su Radio1. Il dubbio di Fedriga è che l’introduzione da venerdì prossimo del green pass obbligatorio per i lavoratori, possa di fatto intasare nuovamente la sanità.

“È chiaro che oggi non ci sia proprio fattivamente la possibilità di fare quel numero di tamponi– continua il presidente-, perché la sanità deve seguire la parte di tracciamento e prevenzione e nessun può pensare che possa fare la parte green pass. Questa che deve andare sulla parte delle farmacie e del privato che possa erogare il servizio”.

Fedriga per questo chiede che il governo consideri soluzioni alternative, come l’autosomministrazione controllata sul posto di lavoro. “Già oggi vengono venduti in farmacia dei tamponi nasali, che non sono nasofaringei- prosegue-, quindi uno se lo può fare benissimo da solo e con qualcuno che controlla che venga fatto. È un’ipotesi che ho voluto sollevare, ma non è il mio compito, sia ben chiaro, è del Cts e della parte scientifica”, sottolinea il governatore. E conclude: “Se ci sono strumenti, ho detto al governo di valutarli, perché altrimenti rischiamo di fare una misura sicuramente utile per ridurre il rischio, ma che non è applicabile”.

“GLI ATTI DI FORZA NUOVA A ROMA SONO GRAVISSIMI, DA CONDANNARE ANCHE QUELLI DI SINISTRA”

“Sicuramente gli atti compiuti da esponenti di Forza Nuova a Roma sono gravissimi e da condannare senza giustificazione. Devo dire che anche dall’altra parte, e l’abbiamo visto in questi anni, atti portati avanti dall’estrema sinistra, penso ai No-Tav e non solo, azioni violente portate nelle piazze da gruppi di estrema sinistra sono da condannare con la medesima fermezza senza giustificazione” spiega Fedriga a Radio1, commentando l’ipotesi di scioglimento di Forza Nuova, proposta dal Pd.

Secondo Fedriga bisogna fare un “presidio democratico contro gli atti di violenza in generale”. E aggiunge: “Allora o ci mettiamo tutti, senza strumentalizzare. Ognuno, che venga da destra o da sinistra, contro gli atti violenti, oppure ogni cosa verrà utilizzata contro l’avversario politico”. Cosa che avviene anche con la pandemia, aggiunge il presidente, riferendo di un attacco ricevuto dall’ex ministro dem Francesco Boccia, che sulla proposta di trovare soluzioni alternative per il green pass “ci ha detto che vogliamo strizzare l’occhio ai no-vax. Ma non possiamo utilizzare, in un momento così delicato per il Paese nel quale dobbiamo accompagnare i cittadini, ogni dichiarazione che uno può non condividere, legittimamente, per strumentalizzarle ogni volta”, conclude.

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