Iraq, la proposta dei gruppi filoiraniani: “Tregua se militari Usa si ritirano del tutto”

I gruppi armati hanno invece minacciato di intensificare la guerriglia nel caso il contingente americano tardasse ad andarsene
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ROMA – Stop agli attacchi ai militari americani in Iraq, ma solo se il governo di Baghdad metterà in calendario il loro completo ritiro dal Paese: è la sostanza del cessate il fuoco condizionato proposto da gruppi armati filo-iraniani in Iraq.

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Un portavoce di Kataeb Hezbollah, uno dei gruppi sostenuti da Teheran, ha assicurato che gli attacchi portati contro le truppe americane non continueranno se gli Usa lasceranno l’Iraq a breve. Non sono stati fissati vincoli temporali ma i gruppi armati hanno minacciato di intensificare la guerriglia nel caso il contingente americano tardasse ad andarsene.

Nell’ultimo anno, il governo degli Stati Uniti ha accusato questi gruppi di essere dietro a decine di attacchi contro i militari Usa in Iraq e ha ipotizzato di chiudere la sua ambasciata a Baghdad a meno che l’esecutivo iracheno non moltiplichi i propri sforzi per garantire la sicurezza. A giugno gli Stati Uniti e l’Iraq si erano accordati per un ritiro graduale delle truppe americane. Nonostante un terzo del contingente abbia lasciato l’Iraq, a settembre erano ancora 3.000 i militari americani di stanza nel Paese.

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12 Ottobre 2020
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