Roma, Italia Viva: “Il Pd preferisce l’accordo con il M5s a quello con Calenda”

L'attacco di Luciano Nobili, deputato di Italia Viva: "Abbiamo detto alternativi a sovranisti e populisti"
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ROMA – “Il centrosinistra sta per affrontare una sfida epocale, da far tremare le vene dei polsi a qualsiasi persona responsabile: le elezioni decisive per far rinascere la Capitale o consegnarla ad un definitivo declino. Da mesi, come Italia Viva, a Roma invochiamo una strategia comune, un percorso condiviso intorno a tre punti fondamentali: un candidato sindaco di alto profilo, di comprovata esperienza e autorevolezza, capace di dare una scossa, una squadra larga e all’altezza della sfida, un programma chiaro e coraggioso di profondo cambiamento”. Cosi’ su Facebook il deputato di Italia Viva, Luciano Nobili.

“Abbiamo detto, alternativi a sovranisti e populisti: modello Bonaccini, modello Giani. E su quella strada, siamo pronti a fare la nostra parte- spiega Nobili- E invece vanno avanti ancora gli accorati appelli al M5S che in cinque anni ha distrutto la Capitale, l’attacco preventivo a chi sta pensando di mettersi a disposizione e uno stucchevole dibattito su primarie, sulle quali non abbiamo mai avuto nulla in contrario anzi, ma che il Pd ha scelto di archiviare da un anno e mezzo in tutta Italia. E il bello e’ che vengono opposte di fronte all’eventuale candidatura di Calenda, ma allo stesso tempo sono pronte ad essere nuovamente messe in soffitta di fronte alla possibilita’ di accordarsi coi Cinque Stelle“.

“Sí, incredibile ma vero, a Roma molti dirigenti del Pd preferiscono un’intesa con i Cinque Stelle a quella con Calenda– continua Nobili- Mi appare clamoroso: io credo, come ho gia’ avuto modo di dire mesi fa, che la possibilita’ di candidare Carlo sarebbe una straordinaria opportunita’ per la nostra citta’. Per il lavoro che ha gia fatto per Roma da ministro e che la Raggi rifiuto’. E per quello che potrebbe fare per una citta’ che ha un disperato bisogno di riscatto e di cogliere le opportunita’ che possono arrivare dal RecoveryFund fino al Giubileo del 2025″.

“Rispetto profondamente la riflessione che sta svolgendo e spero lo porti ad offrire la sua disponibilita’. In quel caso potremmo contare su un candidato forte e credibile, pienamente rispondente all’identikit che ci siamo dati. E, come ha detto bene Michele Serra, il nostro dovere sarebbe aiutare e sostenere una possibilita’ del genere. Per amore di Roma, prima che per interesse di partito- conclude- Ma a troppi, evidentemente, il vizio di distruggere invece di costruire proprio non passa”.

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12 Ottobre 2020
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