In Nigeria sciolta la Polizia violenta, vincono le star afropop

La Brigata anti rapine era accusata di abusi e violenze, tanto che da settimane c'erano mobilitazioni di piazza e sui social. Verrà riorganizzata
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ROMA – La Brigata speciale anti-rapine, un’unità della polizia della Nigeria accusata di abusi e violenze su dimostranti e cittadini, è stata sciolta dopo settimane di mobilitazione in piazza e sui social. Ad annunciare la decisione è stato il capo di Stato Muhammadu Buhari, secondo il quale saranno presto comunicate riorganizzazioni.

Contro gli abusi della Sars, la Brigata speciale anti-rapine, istituita nel 1992, si erano mobilitate pure le star dell’afropop. A cominciare da Wizkid, che aveva rilanciato l’hashtag #EndSars (con l’acronimo delle unità contestate) e tirato in ballo lo stesso Buhari (“vecchio, lascia stare Donald Trump, la polizia uccide ragazzi nigeriani ogni giorno, pensa al tuo Paese” aveva twittato polemizzando per un messaggio di auguri di pronta guarigione indirizzato alla Casa Bianca). All’origine della protesta ci sarebbero abusi, accuse falsificate ad arte e taglieggiamenti che non avrebbero colpito solo criminali ma anche onesti cittadini.

 

Nei giorni scorsi, prima dell’annuncio dello scioglimento della Sars, il capo della polizia federale aveva già tolto agli agenti la competenza sul controllo dei documenti di identità degli automobilisti. Alla mobilitazione di protesta aveva partecipato, costringendo la polizia a una chat su Instagram, pure la cantante Naira Marley. La decisione di Buhari è stata accolta come una vittoria dei dimostranti ma allo stesso tempo anche con cautela. Secondo Osai Ojigho, direttore in Nigeria dell’ong Amnesty International, è importante che gli ufficiali della Sars coinvolti nelle violazioni ne rispondano di fronte alla giustizia.

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12 Ottobre 2020
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