Microplastiche in mare, in Giappone il primo dispositivo per motori fuoribordo in grado di raccoglierle

Il dispositivo fa parte del progetto Suzuki Clean Ocean e verrà presto testato anche all'estero per poter disporre di più dati e per migliorarne le prestazioni
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FUKUOKA – Il colosso automotive giapponese Suzuki Motor Corp. ha dichiarato di aver terminato la messa a punto del primo dispositivo al mondo per motori fuoribordo in grado di raccogliere le microplastiche, tra le principali fonti di inquinamento marino. L’azienda ha sviluppato un sistema per motori dai 70 cc a oltre 4mila cc, capace di filtrare le microplastiche dall’acqua di mare pompata per il raffreddamento del motore, senza che il procedimento influisca sulle prestazioni in quanto il filtraggio avviene solo dopo che il motore è stato raffreddato, secondo quanto si apprende dal comunicato stampa ufficiale. Il dispositivo fa parte del progetto Suzuki Clean Ocean, messo a punto dal gruppo per affrontare il problema dei rifiuti di plastica marina, e verrà presto testato anche all’estero per poter disporre di più dati e per migliorarne le prestazioni. Lo scorso anno i paesi del G-20 hanno stabilito l’obiettivo di riduzione a zero l’inquinamento aggiuntivo pari a oltre 8 milioni di tonnellate annue di plastica marina entro il 2050.

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12 Ottobre 2020
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