Sanità, chiude il congresso Sumai. Magi: “Ecco le nostre richieste al governo”

https://www.youtube.com/watch?v=jyrztg8iiIc&feature=youtu.be SAINT VINCENT (AO) - L'abbraccio tra Antonio Magi e i rappresentanti dei principali sindacati medici italiani. E' una delle immagini
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SAINT VINCENT (AO) – L’abbraccio tra Antonio Magi e i rappresentanti dei principali sindacati medici italiani. E’ una delle immagini simboliche del 51esimo Congresso Nazionale Sumai, che si è tenuto dall’8 al 12 ottobre a Saint Vincent in provincia di Aosta, all’insegna della difesa del Servizio Sanitario Nazionale.

Al centro dei lavori il ruolo della specialistica di comunità, il cui sviluppo rappresenta oggi una soluzione possibile alle liste d’attesa e all’eccessivo ricorso agli ospedali da parte dei cittadini. L’idea è di spostare l’assistenza sanitaria sul territorio rafforzando gli ambulatori, costruendo una rete che metta a sistema medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali per la gestione dei casi meno gravi e delle cronicità, mantenendo però un dialogo costante coi presidi ospedalieri. In oltre 400 hanno partecipato.

“Un bilancio positivo innanzitutto per il numero di ospiti e per l’impegno, specie dei politici, preso per la specialistica ambulatoriale- ha dichiarato il segretario generale Magi- Finalmente si accentra il ruolo di questi specialisti e la loro capacita’ di dare sostegno ai pazienti sul territorio, in prossimita’ dei posti dove lavorano e vivono. La richiesta unitaria emersa dal congresso e rivolta al governo è di destinare maggiori risorse da Sud a Nord, di rivedere i contratti di dipendenti e convenzionati, di garantire il turnover degli ambulatoriali, di impedire insomma la desertificazione dei territori a garanzia dell’universalità del Ssn”.

Segui lo speciale sul congresso Sumai

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