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Dal rosatellum all’hapax, ora la Camera parla latino e greco

L'espressione di origine greca scelta da Pierluigi Bersani ha spiazzato un po' tutti oggi in Parlamento
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ROMA – Dal rosatellum all’hapax legomenon è un attimo. Quanto basta a Pier Luigi Bersani per proferire nell’aula della Camera la sua personale stroncatura della riforma elettorale: “E’ un marchingegno sconosciuto al mondo, un hapax legomenon”, dice. Sconcerto in aula. La maggioranza dei deputati non afferra. E dire, con un gioco di parole, che in politica l’hapax legomenon’ non è un ‘hapax legomenon’… L’ex sindaco di Venezia, il filosofo Massimo Cacciari, usò l’espressione per riferirsi a Romano Prodi: “E’ un hapax legomenon, pensa di poter governare il Paese e poi anche il futuro partito, soltanto dalla posizione di presidente del Consiglio”, disse. Ma era un’epoca fa.

CIVATI: “IO HO CAPITO SUBITO, L’HO DETTO IN LATINO”

civati
Civati

“Hapax legomenon? Non credo che Bersani lo dicesse per vezzeggiare, ma io apprezzo comunque la finezza“, commenta oggi l’autore della legge elettorale, Ettore Rosato, ricorrendo alla consueta ironia. Chi aveva afferrato al volo è invece Pippo Civati. “Ho capito subito. D’altro canto il mio intervento e il suo erano uguali. Bersani l’ha detto in greco, io in latino“. Cioè? “Volenti non fit iniuria. Se acconsenti, poi non puoi lamentarti. Se dici sì al Rosatellum, dopo non venire a piangere…“.

BUTTIGLIONE: “L’HAPAX PONE SEMPRE PROBLEMI INTERPRETATIVI”

Buttiglione

Dal centrista Rocco Buttiglione una lezione filologica. “Hapax significa una volta sola. Legomenon, ‘detto’, participio neutro. Significa che ricorre una volta sola. C’è poi l’hapax legomenon assoluto, quando ricorre una volta sola ad esempio in tutta la letteratura greca. E poi c’è l’hapax relativo ad esempio quando c’è una sola ricorrenza in una data opera, come la Sacra scrittura. Ci sono poi…”. Scusi, ma in riferimento al rosatellum? “Ecco, l’hapax pone sempre problemi interpretativi. Bersani voleva evidentemente intendere che il rosatellum è un hapax nel senso che non ce n’è un altro così al mondo. E noi siamo particolarmente sfigati ad averlo“. E lei? “Visto che siamo di fronte a una sola ricorrenza, io tenderei ad interpretare nel senso che forse ci sarà solo questo di rosatellum. E non ce ne sarà un altro”.

di Alfonso Raimo, giornalista professionista

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