Nei ristoranti i prodotti a Km zero diventano “Ogm free”

Approvata legge su valorizzazione della filiera corta
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ROMA – I prodotti a km zero nei ristoranti del Lazio da oggi diventano ‘Ogm free’. E’ uno dei passaggi contenuti nella legge approvata nel pomeriggio dal Consiglio regionale “per valorizzare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli e alimentari di qualita’ provenienti da filiera corta”, di iniziativa dei consiglieri Avenali, Valentini, Ciarla, Bonafoni, Bianchi, Giancola, Fardelli, Panunzi, Lena, Righini, Sabatini, Abbruzzese, Mitolo, Simeone, Blasi e Denicolo’. La legge impegna la Regione a sostenere e valorizzare il consumo e la commercializzazione dei prodotti agricoli della filiera corta.

Viene quindi incentivato l’impiego da parte dei gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica di prodotti provenienti da filiera corta nella preparazione dei pasti; si vieta la somministrazione di alimenti di filiera corta contenenti Ogm da parte dei gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica, nel rispetto del principio di precauzione (divieto che viene applicato anche agli alimenti ottenuti da animali nutriti con mangime contenente Ogm); si sostiene l’impiego di prodotti provenienti da filiera corta da parte delle imprese che svolgono attivita’ di ristorazione o di ospitalita’ nell’ambito del territorio regionale; si favorisce l’incremento della vendita diretta di prodotti provenienti da filiera corta da parte dei produttori e l’adozione di metodi di coltivazione sostenibile.

E ancora: è previsto un logo per le aziende, assegnato dalla Regione Lazio e utilizzabile nelle attivita’ promozionali e di vendita. La Regione, inoltre, promuove lo sviluppo di idee progettuali finalizzate alla valorizzazione delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, cosi’ come sostiene nuovi mercati per i prodotti ittici a ‘miglio zero’, compresi quelli pescati nelle acque interne. Toccherà ora alla Giunta regionale predisporre i regolamenti che danno attuazione ai principi contenuti nella legge approvati questo pomeriggio alla Pisana.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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