Umidità in Campidoglio, spuntano chiazze sulla facciata FOTO

Non è la prima volta che lo storico edificio, soprattutto nella parte che all'interno ospita l'Assemblea capitolina, soffre per infiltrazioni d'acqua
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA  – Dopo gli acquazzoni dei giorni scorsi, una vistosa chiazza di umidità è apparsa sul lato destro della facciata di Palazzo Senatorio, ben visibile da piazza del Campidoglio.

Non è la prima volta che lo storico edificio, soprattutto nella parte che all’interno ospita l’Assemblea capitolina, soffre per infiltrazioni d’acqua: non più tardi di due anni fa, era il novembre del 2014, in aula Giulio Cesare commessi e addetti furono costretti per ben due volte in una ventina di giorni a piazzare contenitori e bacinelle per raccogliere l’acqua piovana che scendeva copiosa dal soffitto, rendendo la pavimentazione di marmo scivolosa e pericolosa.

L’aula, per la prima volta dal 1925, è stata restaurata sei anni fa dall’amministrazione di centrodestra quando il sindaco era Gianni Alemanno e il presidente dell’Assemblea era Marco Pomarici, con nuovi scranni ‘hi-tech’ per i consiglieri, il recupero di alcune colonne, il rifacimento integrale della sala stampa – anch’essa più volte interessata da infiltrazioni e chiazze d’umidità – oltre che da una nuova buvette e da un ‘piccolo Transatlantico’ sul modello della Camera dei deputati. Il costo dell’operazione, finita poi in un’indagine della Guardia di finanza per un presunto appalto ‘truccato’, fu di 2,5 milioni di euro. I lavori vennero coordinati dalla Sovrintendenza comunale ai Beni culturali e completati in tempi record per la visita in Campidoglio dell’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

di Mirko Gabriele Narducci, giornalista professionista

LEGGI ANCHE

Allarme beni culturali a Roma, il sovrintendente Presicce: “A rischio, servono 30 milioni”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»