Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Roma 2024, Renzi: “Con il no tarpate le ali ai sogni di tanti bambini”

Il presidente del Consiglio "disponibile" a incontrare la sindaca Raggi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

raggi_olimpiadi_noROMA  – “Gli ideali olimpionici sono il grande sogno dei bambini che speravano di vivere le Olimpiadi del 2024. Il fatto che sia deciso di tarpare le ali a questo sogno, non togliera’ niente alla nostra energia e alla nostra determinazione di dare a quei bambini l’opportunita’ e la voglia di mettersi in gioco”. Cosi’ Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi per la presentazione del piano ‘Sport e periferie’. Con il ‘no’ definitivo a Roma 2024, “ieri alcune periferie hanno festeggiato, quelle delle citta’ che prenderanno i denari che consentiranno loro di crescere. Ma noi non ci rassegniamo”.

“Oggi e’ un giorno bello, ma anche difficile per motivi che sentivamo dal tono della voce di Malago’. Quello e’ il vero elemento di tristezza che pervade in filigrana quello che stiamo per fare e per dire”, dice Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi, prendendo la parola per la presentazione del piano Sport e periferie del Coni.

“Noi pensiamo che lo sport sia fondamentale per le periferie, per costruire comunita’, il grande valore per gli ideali di questo paese. Noi crediamo allo sport. E’ la posizione del Coni e del governo, ed e’ la posizione della stragrande maggioranza degli italiani“, aggiunge il presidente del consiglio. E spiega: “Si puo’ pensarla come si vuole su tutto ma la’ dove c’e’ una palestra, dove c’e’ un luogo di incontro, di comunita’, il paese e’ piu’ forte. Ecco perche’ oggi- conclude Renzi- oggi nonostante il giorno comprensibilmente triste e un po’ di dolore dentro, noi non ci fermiamo, non ci rassegniamo. E’ comunque un giorno bello”.

RENZI IRONICO CON RAGGI: SOLDI SENZA OLIMPIADI, UN INEDITO

“Io mi limitero’ a girare la richiesta a Bach (Thomas Bach, presidente del comitato olimpico internazionale, ndr). Se verranno assegnati i soldi per le Olimpiadi di Los Angeles o Parigi a Roma, che avrebbe i soldi delle Olimpiadi senza fare le Olimpiadi, sarebbe un fatto inedito”. E’ la risposta ironica di Matteo Renzi alla richiesta “suggestiva, interessante” dell’amministrazione capitolina di avere comunque i fondi per le Olimpiadi, anche senza concorrere alla candidatura di Roma 2024.

RENZI: ERAVAMO PRIMI, DA RAGGI SCELTA MIOPE E TRISTE

“Eravamo li’ davanti a tutti e questo non fa altro che aumentare le responsabilita’ di chi si e’ preso il diritto di negare un sogno”, spiega il presidente del Consiglio. Renzi giudica come una “scelta miope” il ‘no’ del sindaco Virginia Raggi alle Olimpiadi a Roma. “Lo sport e’ un grande valore universale. La politica con la ‘P’ maiuscola si occupa dello sport perche’ lo sport e’ strumento di cittadinanza. Se hai davanti 8 anni e parti dal presupposto di non riuscire a cambiare le cose, e’ un segno di tristezza per chi lo dice, non per gli altri”, aggiunge.

RENZI: MASSIMA DISPONIBILITA’ A INCONTRARE RAGGI

“Massima disponibilita’ a incontrare la sindaca Raggi. Ho letto che e’ previsto un nostro incontro. Io sono a disposizione, quando lo riterra’ opportuno, come per tutti i sindaci di questo Paese”, specifica Renzi.

LEGGI ANCHE

Roma 2024 addio, è ufficiale: candidatura interrotta. E Malagò propone Milano per il Cio

Roma 2024, la Capitale è fuori: M5s approva mozione ritiro

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»