Poletti: “Il welfare deve interpretare le nuove realtà”

Il ministro del Lavoro, sottolinea: "Dobbiamo affrontare razionalmente il tema dell'innovazione e del cambiamento"
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poletti

ROMA – “Il sistema di welfare italiano è costruito su una figura di lavoratore dell’industria a tempo pieno, che resta a lungo nello stesso posto. Ma la prospettiva non è questa”. Lo sottolinea il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervenendo ad un convegno alla Camera su ‘Il futuro del lavoro’. “Dobbiamo interrogarci- continua- se i contratti, le leggi, gli strumenti di welfare sono in grado di garantire equilibrio e una tenuta”. Poletti osserva che “i cambiamenti anche tecnologici tendono a segmentare il lavoro” creando “carriere discontinue” e questo comporta il rischio che “le risposte mutualistiche fatichino a interpretare la realtà”. Di fronte al cambiamento Poletti evita di ascriversi agli “entusiasti” ma neanche agli “impauriti. Dobbiamo affrontare razionalmente il tema dell’innovazione, del cambiamento, dobbiamo governare i processi e gestite i cambiamenti”. Infine il ministro condivide l’impostazione del rapporto dell’Oil:Lavoro e giustizia sociale sono strettamente correlati. Se non saremo in grado di pensare ad un buon futuro per il lavoro sarà difficile pensare a un futuro di giustizia sociale”.

di Marta Tartarini, giornalista professionista

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