Il lavoro in diretta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

PININFARINA, I  LAVORATORI INCROCIANO LE BRACCIA – I lavoratori della Pininfarina scioperano oggi quattro ore per protestare contro la decisione dell’ azienda di licenziare 14 lavoratori, mentre è un corso la trattativa con l’indiana Mahindra. Un presidio è in corso davanti alla sede di Cambiano. “Un nuovo futuro per la Pininfarina non può cominciare con i licenziamenti”, spiega il segretario della Fiom torinese Federico Bellono. “La Uilm- dice Giuseppe Anfuso della segreteria torinese- invita l’azienda a modificando la procedura di mobilità utilizzando solo lavoratori volontari. Qualora l’atteggiamento non cambiasse valuteremo ulteriori iniziative nei prossimi giorni” . L’adesione alla mobilitazione, spiega ancora la Fiom in una nota, è stata altissima e i lavoratori sono usciti dalla fabbrica con un presidio davanti ai cancelli. “Con questo sciopero- dice Lino Lamendola, della Fiom-Cgil- i lavoratori chiedono che l’azienda ritiri la procedura di licenziamento e che si arrivi a aprire una discussione per trovare soluzioni diverse: in questi anni, la Pininfarina ha sempre scaricato i suoi problemi sui lavoratori”.

VENEZIA. DOMANI PRESIDIO SINDACATI IN PREFETTURA – Le segreterie di Cgil Cisl Uil di Venezia, a seguito del programma di iniziative nazionali a sostegno della vertenza previdenziale, organizza per la giornata del 14 ottobre un presidio a Venezia presso la Prefettura in Campo San Maurizio a partire dalle ore 9.30 e fino alle ore 12.00. Nel corso del presidio verranno spiegate le ragioni dell’ iniziativa illustrandone i motivi della vertenza. “Tutte le strutture Cgil Cisl Uil di Venezia- si legge in una nota stampa- sono impegnate a garantire la massima presenza per dare risalto alla vertenza previdenziale in occasione della imminente presentazione da parte del governo del disegno di legge sulla stabilità per il 2016. Lo scopo è quello di dare risalto alle problematiche che le nostre Confederazioni hanno fatto presente al capo dell’esecutivo: modifica della legge Fornero in relazione alla flessibilità in uscita problema degli esodati, sblocco del mercato del lavoro e piano nazionale per creare vere opportunità di occupazione per i giovani”.

CGIL, CISL E UIL MODENA, DOMANI PRESIDIO IN PREFETTURA – Coinvolge anche Modena la mobilitazione nazionale, promossa unitariamente dai sindacati, dal 5 al 15 ottobre, per spingere il governo a riformare le pensioni. Domani, martedì 13 ottobre, i confederali modenesi organizzano un presidio davanti alla prefettura, in viale Martiri della Libertà. L’iniziativa si terrà dalle ore 11 alle 12.30. I segretari di Cgil, Cisl e Uil, Tania Scacchetti, William Ballotta e Luigi Tollari, saranno ricevuti dal prefetto per illustrargli le proposte sindacali di riforma del sistema previdenziale e le iniziative di sostegno. Le tre sigle chiedono che, a partire dalla legge di Stabilità , si definisca un intervento strutturale di modifica della legge Fornero, che permetta di andare in pensione un po’ prima, ripristinando la flessibilità in uscita. Ciò, anche per favorire il turn-over, quindi per incrementare l’occupazione giovanile. Inoltre, va varata la settima salvaguardia per i lavoratori esodati, e consentita l’applicazione dell’opzione donna, misure, entrambe, che non hanno bisogno di nuove coperture. I sindacati chiedono anche risorse certe per la rivalutazione delle pensioni in essere.

LECCE, CGIL IN 25 PIAZZE CONTRO ILLEGALITÀ NEL LAVORO – Venticique piazze per dire no alle illegalità diffuse nella provincia di Lecce: la Cgil Lecce, come già preannunciato, lancia, a partire dalla piazza Gallipoli, la mobilitazione territoriale contro l’illegalità nel lavoro. L’appuntamento è per oggi, 12 ottobre, alle 17. Una mobilitazione necessaria, perché “quella della legalità nel lavoro” spiega il segretario generale della Cgil Lecce Salvatore Arnesano “è una questione che coinvolge tutti i settori fondamentali dell’economia della nostra provincia, dall’agricoltura al turismo, dall’edilizia al commercio, dal mondo degli appalti alla pubblica amministrazione in generale, dall’energia alla formazione e alla comunicazione”. La campagna di mobilitazione, che dopo Gallipoli passerà per decine di Comuni della provincia (tra cui Campi Salentina, Tricase, Santa Maria di Leuca, Miggiano, Maglie, Nardò, Casarano, Ugento, Salice, Galatina, Tuglie, Porto Cesareo, ecc.), si concluderà con un’iniziativa a Lecce, programmata per il 9 novembre, su Turismo, cultura e legalità.

Sicilia: sindacati, 10mila forestali rischiano sospensione dal lavoro – “Se i problemi del comparto forestale siciliano non si risolveranno sarà sciopero generale della categoria”. Lo fanno sapere Flai Cgil, Fai Cisl e Uil siciliani, assieme alla notizia di un’imminente convocazione degli assessori all’economia e all’agricoltura, Alessandro Baccei e Rosaria Barresi, che si terrà con ogni probabilità questa mattina. “Speriamo che sia la volta buona- dicono i segretari generali Salvatore Tripi, Fabrizio Colonna e Gaetano Pensabene- perché il 15 ottobre circa 10 mila forestali di azienda, manutenzioni e antincendio rischiano la sospensione dal lavoro e quindi di cominciare a perdere giornate di lavoro. In assenza di soluzioni la mobilitazione sarà inevitabile”.

FVG, SINDCATI: ESCLUSI DA CONFRONTO SU PIANO EMERGENZA SANITÀ – Nessun confronto sul nuovo piano emergenza varato dalla Giunta e ora atteso al vaglio del Consiglio regionale. A denunciarlo sono le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil Fvg, con i responsabili della sanità Orietta Olivo, Luciano Bordin e Tiziana Spessot, dopo la mancata convocazione dei sindacati all’audizione di questa settimana davanti alla Terza Commissione. “Non si è trattato- dichiarano i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil- di una semplice svista o dimenticanza: quella di escludere i sindacati dalla discussione sul provvedimento è stata una scelta deliberata, sulla quale non si tornerà indietro neanche dopo la richiesta ufficiale di uno dei commissari stessi alla Presidenza della Commissione, dal momento che pare manchino i tempi tecnici prima del passaggio in aula”. Uno sgarbo che i sindacati non hanno digerito, e non soltanto per questioni di merito. “Quanto è accaduto- spiegano Olivo, Bordin e Spessot- è in aperta contraddizione con quella disponibilità al confronto che era stata manifestata dall’assessore in risposta alle numerose critiche sollevate non soltanto dai partiti di opposizione, ma anche dai territori, dagli addetti ai lavori e dallo stesso sindacato. Non un semplice sgarbo, quindi, ma una mancanza di discussione e di trasparenza che rafforza i timori di un provvedimento calato dall’alto e di una scarsa volontà di ascoltare voci potenzialmente dissenzienti”.

12 Ottobre 2015
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