Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Regione Vda: Green pass strumento imprescindibile, tornare a sciare

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

(DIRE – Notiziario Turismo e Sport) Aosta, 12 set. – L’avvio della prossima stagione turistica invernale sarà possibile solo grazie al Green Pass, “strumento imprescindibile che sarà richiesto sia agli sciatori che ai lavoratori del ‘sistema sci’ e che dovrà auspicabilmente consentire il superamento della logica del contingentamento nell’utilizzo degli impianti di risalita”. Questo quanto è emerso durante il secondo incontro, ad Aosta, del gruppo di lavoro a regia regionale in previsione della prossima stagione turistica invernale.
Oltre all’assessore allo Sviluppo economico della Vda, Luigi Bertschy, e all’assessore al Turismo, Jean-Pierre Guichardaz, che presiedono il tavolo, hanno partecipato i rappresentanti della Chambre Valdôtaine, dell’Associazione valdostana impianti a fune (Avif), dell’Associazione degli albergatori e imprese turistiche della Valle d’Aosta (Adava), dell’Associazione valdostana maestri di sci, dell’Unione valdostana guide di alta montagna (Uvgam), della Confcommercio e dell’Associazione sport invernali Valle d’Aosta (Asiva).
Gli operatori economici e istituzionali presenti si sono detti “fiduciosi di poter avviare una proficua stagione turistica invernale, nel segno della responsabilità e del rispetto delle regole”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»