Coronavirus, riprende la sperimentazione del candidato vaccino Oxford-AstraZeneca

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Matteo Liguori, ad dell'Irbm, alla Dire: "AstraZeneca ha dimostrato nei fatti che la sicurezza e' al primo posto"
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ROMA – Riprende la sperimentazione del candidato vaccino AZD1222 di Oxford-AstraZeneca in collaborazione con l’Irbm di Pomezia tramite la divisione Advent contro il coronavirus. Dopo lo stop di pochi giorni fa che ha portato alla sospensione volontaria della vaccinazione in tutti i trial clinici per consentire la revisione dei dati sulla sicurezza dopo un singolo caso di reazione avversa inattesa che si e’ verificata all’interno dello studio di fase III nel Regno Unito.

Il caso ha interessato una donna alla quale e’ stata diagnosticata la mielite trasversa, una infiammazione cioe’ del sistema nervoso spinale che puo’ portare anche a disfunzioni motorie e sensoriali.

A commentare telefonicamente la notizia all’agenzia di stampa Dire e’ Matteo Liguori, ad dell’Irbm: “Attendevamo la pronuncia della commissione indipendente con serenita’, consapevoli che su una sperimentazione che coinvolge migliaia di persone non si puo’ lasciare nulla al caso. Pertanto ogni potenziale evento avverso va approfondito ed esaminato in quanto al primo posto viene la sicurezza del vaccino in sviluppo”.

“AstraZeneca, sospendendo volontariamente i nuovi test, ha dimostrato nei fatti che la sicurezza e’ al primo posto. Ora che le attivita’ ripartono a regime continuiamo a lavorare con cauto ottimismo ma consapevoli che la strada per la validazione deve avere i suoi tempi guidati dalla scienza e sotto l’attenta supervisione degli enti regolatori preposti a controllare ogni fase. La breve durata della sospensione permette di mantenere invariati i piani di validazione e distribuzione“, conclude Liguori.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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