Roma, Guerrini: “Tema violenza di genere resti fuori da campagna elettorale, no strumentalizzazioni”

Polemiche per l'audizione di un'associazione che si occupa di violenza verso gli uomini, Valente (Pd): "La violenza sulle donne è altro"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “La violenza sulle donne, non solo domestica, e’ un fenomeno largamente diffuso, purtroppo strutturato e radicato in un mondo culturale, ma dobbiamo esser pronti anche per altre problematiche ed e’ doveroso come orientamento costituzionale occuparsi di altre discriminazioni, che riguardino pochi o tanti”. E’ la risposta di Gemma Guerrini, presidente della commissione capitolina pari opportunità, interpellata dall’agenzia Dire, in merito alla dura reazione delle associazioni femministe e di chi opera in case rifugio e centri antiviolenza sulla commissione capitolina convocata giovedi scorso in cui e’ stata audita l’Associazione ‘L’Altra Parte’ che ha affrontato il tema della violenza sugli uomini.

“La commissione e’ stata convocata- ha spiegato la presidente- per audire un’associazione di avvocati e su questo ero stata sollecitata dalla presidente di commissione pari opportunita’ del Municipio X. Una commissione capitolina ha per statuto il compito di verifica e controllo, sull’attuazione di eventuali decisioni tutto viene demandato all’esecutivo. Questo fenomeno ci era stato sottoposto e in riapertura post pausa estiva, nell’elenco della programmazione, c’era anche questo punto e la commissione ha accettato secondo lo spirito e i limiti delle proprie competenze”.

La questione posta dall’associazione audita “costituitasi nel 2018 e in contatto con un’altra di Milano, nata nel 2013, ha riguardato una serie di casi di specie legati alla loro professione: ad esempio- ha sottolineato Guerrinievidenze di atteggiamenti da parte dell’organo giudicante in cui si rivela una mancata preparazione e sensibilita’ per riuscire a capire quando c’e’ violenza domestica agita verso un uomo. Il tema e’ delicato, ma e’ una realta’ di cui pochissimi sanno e come politici dobbiamo tener conto di diversi fattori non solo processuali. Ad esempio: i nostri assistenti sociali sono preparati per questo? La Commissione e’ la sede giusta per analizzare il fenomeno, far maturare consapevolezza e qualsiasi decisione di informazione maggiore sara’ un buon servizio per i cittadini”.

Quanto al rischio che questa decisione inneschi un percorso che porti a depauperare di risorse il mondo del contrasto alla violenza contro le donne Guerrini ha ribadito “i limiti di verifica e controllo propri della commissione per statuto” e ha anzi rilanciato: “Proprio chi lavora nel contrasto del fenomeno della violenza, le associazioni di donne e femministe hanno il know how e la preparazione per analizzare quando ci sia o meno violenza. Io in audizione non posso e non voglio mettere in discussione il rapporto presentato dagli avvocati. Percentuali di questo fenomeno non le abbiamo, e’ tutta un’altra cosa rispetto alla violenza sulle donne- ha ribadito- ma e’ compito di una commissione analizzare e verificare. Certi temi- ha concluso- devono rimanere fuori dalla campagna elettorale e da ogni strumentalizzazione politica e non essere utilizzati per darsi un certificato di esistenza in vita”. E ha annunciato: “Ci sara’ una nuova audizione con associazioni che lavorano con gli uomini maltrattanti”.

VALENTE (PD) A GUERRINI: VIOLENZA CONTRO DONNE È ALTRO

“La commissione Pari opportunita’ del Campidoglio ha ritenuto di occuparsi delle violenze domestiche sugli uomini? Tutte le violenze vanno perseguite e condannate, ma oggi i dati drammatici ci inchiodano a ritenere di assoluta priorita’ quella degli uomini contro le donne. Credo che sia fuorviante e pericoloso accostare le violenze contro gli uomini ai fenomeni della violenza di genere e del femminicidio agiti dagli uomini contro le donne, e in questo senso comprendo bene le critiche giunte dalle associazioni femministe”. Lo dice la senatrice del Pd, Valeria Valente, presidente della Commissione di inchiesta del Senato sul femminicidio e la violenza di genere.

“Proprio in questi giorni- prosegue Valente– le cronache hanno trattato il caso atroce di due ragazzine quindicenni aggredite e stuprate da un branco di giovani. Ecco, credo che una vicenda raccapricciante come questa esplichi purtroppo bene la differenza intrinseca tra la violenza degli uomini contro le donne e la violenza personale di donne contro uomini. Non si puo’ dimenticare la natura culturale della violenza di genere, i cui presupposti vanno rintracciati nella cultura patriarcale e maschilista che da’ luogo a un fenomeno strutturale e non episodico o emergenziale”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

12 Settembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»