Willy Monteiro Duarte, in centinaia ai funerali: “Morte ingiusta, non cada nell’oblio”

Presenti anche Conte e Zingaretti. Il premier vestito con camicia bianca, colore del lutto nella tradizione di Capoverde
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PALIANO (FR) – Un lungo applauso ha accolto il feretro di Willy Monteiro Duarte, giunto poco prima delle 10 al campo sportivo ‘Piergiorgio Tintisona’ a Paliano per le esequie celebrate stamattina dal vescovo Mauro Parmeggiani. Tante le persone rimaste fuori dall’impianto sportivo per il raggiungimento della capienza, che si sono unite all’applauso.

Sulla via palianese, dalle prime ore della mattina, c’e’ un lungo serpentone di auto e pullman, ai lati della strada un incontenibile via vai di ragazzi in maglietta bianca e mascherina. Si mettono in coda ordinati per entrare al campo sportivo, nel giorno del lutto cittadino, a dare l’ultimo saluto a Willy, il 21enne del borgo ciociaro ucciso di botte a Colleferro nella notte tra il 5 e il 6 settembre.

Lo sforzo organizzativo per permettere a tutti di partecipare in sicurezza alle esequie, previste per le 10, e’ enorme, con le forze dell’ordine a dirigere il traffico e indicare i parcheggi allestiti per l’occasione. Le entrate sono contingentate, all’ingresso del campo sportivo si misura la temperatura nel rispetto delle regole anti-Covid. Tante le persone di origine capoverdiana, come la famiglia di Willy, alcune giunte in pullman.

Anche il presidente del consiglio Giuseppe Conte in camicia bianca al funerale del giovane Willy Monteiro Duarte. Un segno di vicinanza alla famiglia, originaria di Capoverde, dove il bianco, oltre che simbolo di purezza come nella nostra tradizione, esprime il lutto per la morte di un giovane. In bianco molte delle personalita’ presenti alla cerimonia di Paliano, coi quali Conte si e’ intrattenuto prima che iniziasse la funzione. Dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese a Nicola Zingaretti, ai sindaci dei comuni della zona, in particolare i primi cittadini di Colleferro e Paliano.

IL VESCOVO : MORTE WILLY INGIUSTA, NON CADA NELL’OBLIO

“Da domenica mattina ad oggi tante sono state le parole dette e scritte su un fatto esecrabile che stamane ci vede riuniti insieme per il quale il nostro cuore e’ profondamente scosso e colpito. Perche’ la morte barbara ed ingiusta di Willy non cada nell’oblio impegniamoci tutti – istituzioni, forze dell’ordine, uomini e donne della politica, della scuola, dello sport e del tempo libero, Chiesa, famiglie e quanti detengono le chiavi di un potere enorme: quello dei media ed in particolare dei media digitali – a comprometterci insieme, al di la’ di ogni interesse personale e senza volgere lo sguardo altrove fingendo di non vedere. Impegniamoci tutti, dicevo, a riallacciare un patto educativo a 360 gradi”. Il monito del vescovo di Tivoli e Palestrina Mauro Parmeggiani tuona nel silenzio irreale dello stuolo umano di magliette bianche che riempie il campo sportivo.

La bara, marrone chiara, ricoperta di rose bianche, e’ su un piccolo palco dove Bruno Conti ha lasciato una maglietta della Roma, la squadra del cuore di Willy. In prima fila la famiglia del ragazzo, i sindaci del territorio e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il presidente dell’assemblea regionale, Mauro Buschini, e l’avvocato della famiglia Domenico Marzi.

Preghiamo per questo giovane che ci lascia un grande insegnamento– continua il vescovo – Un insegnamento che non vorrei che trascorsi questi giorni pieni di coinvolgimento emotivo, di giusta compassione per Willy e la sua famiglia, di sdegno verso coloro che hanno compiuto un gesto inumano, cadesse come troppo spesso accade nell’oblio o nel fermarsi a qualche targa, monumento commemorativo, intitolazione di qualche torneo di calcio o cose del genere. Chiediamo a Dio anche la forza per saper un giorno perdonare chi ha compiuto l’irreparabile- conclude l’omelia- Perdonare ma anche chiedendo che essi percorrono un cammino di rieducazione secondo quanto la giustizia vorra’ disporre ed in luoghi, come ad esempio le carceri, che devono essere sempre piu’ ambienti di autentica riabilitazione dell’umano”.

Al termine della cerimonia un lungo applauso ha accompagnato il volo di decine di palloncini bianchi e l’uscita della bara, baciata teneramente dalla sorella davanti alla folla sulla strada.

CONTE AI FUNERALI WILLY: CI ASPETTIAMO CONDANNE SEVERE E CERTE

“Oggi sono qui in rappresentanza del Governo, ma oggi c’e’ qui tutta l’Italia, che ama questa famiglia umile e operosa. Abbiamo seguito tutti questa vicenda di efferata violenza, non possiamo sottovalutarla ne’ minimizzarla, assolutamente no. Non possiamo degradarla a singolo episodio isolato. Dobbiamo guardarci in faccia e maturare piena consapevolezza che ci sono alcune frange, alcune sacche sociali fragili della popolazione, che coltivano la mitologia della violenza e della sopraffazione. Questa consapevolezza deve mobilitarci tutti, a tutti i livelli: famiglie, genitori, insegnanti, politici, giornalisti. Tutti dobbiamo lavorare per un comune obiettivo: contrastare questa mitologia fino ad estinguerla”. Cosi’ ai giornalisti il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine dei funerali di Willy Monteiro Duarte .

Per il premier occorre “invece richiamare costantemente quello che e’ il quadro di valori condiviso di principi su cui si fonda la nostra civilta’, il nostro vivere associati- aggiunge- Il principio primario e’ il rispetto della persona, della sua dignita’. Per quanto riguarda lo specifico episodio ci aspettiamo condanne severe e certe, una certa rigorosa esecuzione della pena- avverte-ma questo episodio non puo’ essere inquadrato in una logica di repressione. Lunedi’ ripartono le scuole in molti parti d’Italia, questo sara’ l’anno scolastico dell’emergenza sanitaria e deve essere anche quello dell’inclusione, del contrasto al bullismo. Tutte le energie mentali, l’attenzione, a tutti i livelli, la stiamo mettendo per l’emergenza sanitaria, concentriamo anche la nostra attenzione al contrasto al bullismo. Anche il linguaggio dell’odio e della violenza pesa- conclude Conte- le parole sono pietra a tutti i livelli”.

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12 Settembre 2020
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